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Prontezza alla difesa europea

L'UE e i suoi Stati membri sono determinati a potenziare la prontezza dell'Europa alla difesa e a incrementare la loro spesa per la difesa in un periodo di rapidi cambiamenti geopolitici e di radicale mutamento della situazione della sicurezza.

Aumentare la spesa per la difesa europea

L'UE è determinata a rafforzare la propria difesa e a meglio attrezzarsi per agire e affrontare autonomamente le sfide e le minacce immediate e future, tra cui la guerra della Russia nei confronti dell'Ucraina e le relative ripercussioni sulla sicurezza europea e globale.

Nel marzo 2022, alcune settimane dopo l'avvio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, i leader dell'UE hanno approvato la dichiarazione di Versailles e hanno convenuto di investire di più e meglio nella difesa, promuovendo nel contempo l'industria europea della difesa e riducendo le dipendenze strategiche.

In successive riunioni del Consiglio europeo tra il 2024 e il 2025, i leader dell'UE hanno ribadito il loro impegno a rafforzare la prontezza complessiva dell'UE alla difesa e ad attuare gli obiettivi stabiliti nella dichiarazione di Versailles.

Sebbene la sicurezza e la difesa siano questioni di competenza nazionale, l'UE integra e moltiplica gli sforzi individuali degli Stati membri, in particolare agevolando:

  • maggiore collaborazione, dalla ricerca nel settore della difesa agli appalti e al supporto in servizio
  • maggiore efficienza, intercambiabilità e interoperabilità dei prodotti per la difesa

Un'UE più forte e capace nel settore della sicurezza e della difesa è complementare alla NATO e contribuisce a promuovere la competitività dell'Europa.

Garantire la prontezza alla difesa entro il 2030

Libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030

Sulla base della dichiarazione di Versailles e delle priorità politiche stabilite dal Consiglio europeo, il 19 marzo 2025 la Commissione europea e l'alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato il Libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030.

Il documento rappresenta il quadro strategico che delinea il nuovo approccio dell'UE alle questioni relative all'industria della difesa, individua le esigenze di investimento e stabilisce gli obiettivi, come il rafforzamento della deterrenza e della mobilità militare, al fine di garantire la prontezza dell'Europa alla difesa a lungo termine.

Piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030

Insieme al Libro bianco, il 19 marzo 2025 la Commissione europea ha presentato il piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030.

Il piano delinea mezzi giuridici e finanziari concreti per sostenere gli obiettivi del Libro bianco. In questo modo si consente all'UE e ai suoi Stati membri di stimolare i rispettivi investimenti nel settore della difesa e di gettare le basi per una spesa supplementare per la difesa che potrebbe raggiungere 800 miliardi di euro nel periodo fino al 2030.

Preservare la pace - Tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030

Come richiesto dal Consiglio europeo, nell'ottobre 2025 la Commissione e l'alta rappresentante hanno presentato una proposta intitolata "Preservare la pace - Tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030", un piano globale per rafforzare le capacità di difesa europee.

La tabella di marcia attua gli orientamenti preliminari elaborati dal Consiglio europeo e stabilisce tappe e obiettivi chiari per conseguire la prontezza alla difesa entro il 2030.

Antenna militare.

Sostegno alla spesa degli Stati membri per la difesa

Negli ultimi anni gli Stati membri dell'UE hanno notevolmente aumentato la loro spesa per la difesa. Nel 2024 la spesa totale ha raggiunto quota 343 miliardi di euro, 106 dei quali spesi per investimenti.

Nel 2025 la spesa degli Stati membri nel settore della difesa raggiungerà un valore stimato di 381 miliardi di euro, 130 dei quali spesi per investimenti, il che corrisponde a un aumento dell'11% rispetto al 2024 e del 62,8% rispetto al 2020.

Spesa degli Stati membri nel settore della difesa (2005-2025)

Versione testuale

Grafico che mostra l'aumento della spesa degli Stati membri nel settore della difesa tra il 2005 e il 2025. Un aumento significativo della spesa per la difesa è chiaramente visibile tra il 2020 e il 2025.

L'UE ha adottato diverse iniziative per aiutare gli Stati membri ad aumentare ancora di più la spesa per la difesa.

Nello specifico, l'UE fornisce assistenza finanziaria temporanea di emergenza attraverso un meccanismo di prestito (strumento di azione per la sicurezza dell'Europa o SAFE) e offre agli Stati membri maggiore flessibilità di bilancio nel chiedere l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.

L'UE sostiene la cooperazione degli Stati membri in materia di difesa anche attraverso lo strumento europeo per la pace.

Strumento di azione per la sicurezza dell'Europa

Il 27 maggio 2025 il Consiglio ha adottato il primo pilastro del piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030: un regolamento che istituisce lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE).

SAFE fornirà assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro, a titolo del bilancio dell'UE, al fine di aiutare gli Stati membri dell'UE ad incrementare rapidamente e in modo significativo i rispettivi investimenti nel settore della difesa mediante appalti comuni. La ripartizione del bilancio sarà basata sulla domanda e su piani di investimento.

L'Ucraina, i paesi dello Spazio economico europeo e i paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE potranno aderire a procedure di appalto comune. A seguito della conclusione di un accordo bilaterale con l'UE, gli appalti comuni possono riguardare anche l'industria canadese.

Altri paesi terzi possono aderire alle procedure di appalto comune previa conclusione di un partenariato in materia di sicurezza e difesa con l'UE.

Una lunga barra cilindrica di metallo montata su un grande impianto di lavorazione industriale.
Cos'è lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE)?

Cos'è lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE)?

Attivazione della clausola di salvaguardia nazionale

Nel quadro del piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030, la Commissione europea ha proposto che gli Stati membri richiedano l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale di cui al patto di stabilità e crescita. Al febbraio 2026 il Consiglio ha attivato la clausola di salvaguardia nazionale per 18 Stati membri.

Questa procedura offre agli Stati membri una maggiore flessibilità di bilancio per la spesa per la difesa, pur garantendo il rispetto delle norme di bilancio dell'UE.

La flessibilità sarà a disposizione per quattro anni, a partire dal 2025, con uno sforamento annuo fino al 2028 che non supererà l'1,5% del PIL dello Stato membro.

Clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa

Clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa

Strumento europeo per la pace

Gli Stati membri dell'UE cooperano in materia di sicurezza e difesa anche attraverso lo strumento europeo per la pace (EPF), che mira a consolidare la capacità dell'UE di prevenire i conflitti, costruire e preservare la pace nonché rafforzare la sicurezza e la stabilità internazionali.

L'EPF, istituito dall'UE nel marzo 2021, ha un valore di oltre 17 miliardi di euro ed è finanziato dai contributi degli Stati membri (al di fuori del bilancio dell'UE). Si compone di due pilastri, uno per le operazioni militari e uno per le misure di assistenza.

Spesa dell'UE per la difesa

L'UE ha già messo in atto diverse iniziative a titolo del bilancio dell'UE per integrare gli investimenti degli Stati membri nel settore della difesa, tra cui il Fondo europeo per la difesa e il programma per l'industria europea della difesa.

L'UE si sta altresì adoperando per semplificare le norme e le procedure esistenti nel settore della difesa e per modificare gli attuali programmi di finanziamento dell'UE al fine di ampliare la portata delle opportunità di investimento.

Fondi per la difesa a titolo del bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027

I fondi a titolo del bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027 (il quadro finanziario pluriennale) contribuiscono a sostenere la ricerca e lo sviluppo, a migliorare la mobilità militare, ad accrescere la capacità di produzione industriale e a promuovere gli appalti comuni.

La spesa per la sicurezza e la difesa comprende:

  • circa 8,8 miliardi di euro per promuovere la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa a titolo del Fondo europeo per la difesa
  • 1,7 miliardi di euro per sostenere progetti di mobilità militare attraverso il meccanismo per collegare l'Europa
  • 300 milioni di euro per sostenere gli appalti congiunti nel settore della difesa a titolo dello strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni
  • 500 milioni di euro per promuovere la produzione di munizioni a norma del regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni
Due persone alla scrivania, ciascuna circondata da vari schermi di computer che mostrano varie visualizzazioni di dati.
Finanziamenti dell'UE per la difesa

Finanziamenti dell'UE per la difesa

Programma per l'industria europea della difesa

L'8 dicembre 2025 il Consiglio ha adottato il programma per l'industria europea della difesa (EDIP). Attraverso l'EDIP l'UE fornisce 1,5 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni per il periodo 2025-2027, finalizzati a potenziare la prontezza dell'Europa alla difesa.

L'EDIP attua molte delle misure proposte nella strategia per l'industria europea della difesa (EDIS), presentata dalla Commissione europea e dall'alta rappresentante nel marzo 2024.

Mobilità militare

Nel novembre 2025 la Commissione europea e l'alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato il pacchetto sulla mobilità militare, volto a garantire la circolazione senza soluzione di continuità di truppe, attrezzature e mezzi militari in tutta l'UE.

Il pacchetto si compone di una proposta di regolamento e di una comunicazione congiunta. Il 17 giugno 2026 il Consiglio ha approvato un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sul regolamento.

Due persone con un casco da lavoro.
Programma per l'industria europea della difesa

Programma per l'industria europea della difesa

Semplificazione di norme e procedure

Omnibus sulla prontezza alla difesa

Il 10 giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio relativamente all'omnibus sulla prontezza alla difesa, un pacchetto di misure per semplificare il quadro giuridico e amministrativo nel settore della difesa.

Il pacchetto comprende una serie di proposte legislative e non legislative volte a semplificare gli appalti nel settore della sicurezza e della difesa, ad agevolare gli investimenti nel settore della difesa e a sostenere l'industria della difesa.

Modifiche dei programmi di finanziamento dell'UE esistenti

Il 18 dicembre 2025 il Consiglio ha adottato un regolamento volto a incentivare gli investimenti nel settore della difesa a titolo del bilancio dell'UE.

Le nuove norme mirano ad agevolare investimenti più rapidi, flessibili e coordinati nella base industriale e tecnologica di difesa europea.

Investimenti privati nel settore della difesa

Il piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030 mira inoltre a mobilitare capitali privati attraverso la Banca europea per gli investimenti e accelerando l'Unione del risparmio e degli investimenti.

Contributi della Banca europea per gli investimenti

Nel marzo 2025 il consiglio di amministrazione del Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) ha deciso di ampliare la portata delle attività idonee a ricevere finanziamenti nel settore della sicurezza e della difesa, al fine di garantire che sia escluso il minor numero possibile di attività.

Al momento sono ammissibili al finanziamento le attrezzature militari, le infrastrutture, i servizi e le tecnologie, mentre armi e munizioni ne rimangono escluse. La sicurezza e la difesa europee rappresentano ora anche una priorità strategica della BEI, dopo che il consiglio di amministrazione ha deciso di fare della sicurezza e della difesa uno degli obiettivi orizzontali della sua politica pubblica.

Nel giugno 2025 la BEI ha deciso di triplicare i finanziamenti intermediati a disposizione dei fornitori europei dell'industria della difesa, portandoli a 3 miliardi di euro. L'impulso ai potenziali prestiti della BEI alle piccole e medie imprese (PMI) nel settore della difesa è inteso ad aiutarle a superare gli ostacoli che molte di esse si trovano ad affrontare per ottenere finanziamenti.

Unione del risparmio e degli investimenti

L'aumento degli investimenti privati nella sicurezza e nella difesa, in particolare attraverso l'Unione del risparmio e degli investimenti, è un altro pilastro del piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030. Questa Unione renderà più facile mobilitare i risparmi privati e convogliare gli investimenti in settori critici dell'economia, come la difesa, per coloro che desiderano investire in tali settori.

L'obiettivo dell'Unione del risparmio e degli investimenti è la creazione di migliori opportunità finanziarie per i cittadini dell'UE.

Per maggiori informazioni

La difesa dell'UE in cifre

La difesa dell'UE in cifre

Cooperazione UE-NATO

Cooperazione UE-NATO

Una bussola strategica per la sicurezza e la difesa

Una bussola strategica per la sicurezza e la difesa

Ultima modifica: 17 giugno 2026