Skip to content

Strumento europeo per la pace

Lo strumento europeo per la pace (EPF) è uno strumento volto a consolidare la capacità dell'UE di prevenire i conflitti, costruire e preservare la pace nonché rafforzare la sicurezza e la stabilità internazionali.

Istituzione dello strumento europeo per la pace

Il 22 marzo 2021 il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce lo strumento europeo per la pace.

Che cos'è lo strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace è uno strumento volto a consolidare la capacità dell'Unione di:

  • prevenire i conflitti
  • costruire e preservare la pace
  • rafforzare la sicurezza e la stabilità internazionali

In un'epoca caratterizzata da complesse minacce alla sicurezza, lo strumento europeo per la pace accresce la capacità dell'UE di fornire sicurezza ai suoi cittadini e ai suoi partner e massimizza l'impatto, l'efficacia e la sostenibilità dell'azione esterna globale dell'UE in materia di pace e sicurezza.

L'EPF ha sostituito e ampliato i precedenti strumenti finanziari in questo settore, vale a dire il meccanismo Athena e il Fondo per la pace in Africa.

Un elmetto, un ramo di ulivo e un cerchio formato dalle stelle dell'UE.

Come funziona lo strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace opera attraverso missioni e operazioni, nonché attraverso misure di assistenza a favore di paesi partner e di organizzazioni regionali e internazionali. Tali misure possono comprendere la fornitura di:

  • materiali nel settore militare e della difesa
  • infrastrutture
  • supporto tecnico

L'EPF opera nel rispetto del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.

A quanto ammonta il bilancio dello strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace è un fondo del valore di oltre 17 miliardi di EUR finanziato al di fuori del bilancio dell'UE per un periodo di sette anni (2021-2027), dotato di un meccanismo unico per il finanziamento di tutte le azioni nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) nel settore militare e della difesa.

Quando è stato creato nel marzo 2021, l'EPF aveva un massimale finanziario iniziale di 5,69 miliardi di EUR a prezzi correnti.

Il Consiglio ha aumentato il massimale finanziario nel marzo 2023 (di 2,29 miliardi di EUR), nel giugno 2023 (di 4,06 miliardi di EUR) e nel marzo 2024 (di 5 miliardi di EUR). L'integrazione del marzo 2024 è un apposito Fondo di assistenza per l'Ucraina nel quadro dello strumento europeo per la pace.

I contributi degli Stati membri sono determinati sulla base di un criterio di ripartizione fondato sul reddito nazionale lordo (RNL).

Versione testuale
  • marzo 2021 (bilancio iniziale): 5,7 miliardi di EUR
  • marzo 2023 (1ª integrazione): 2,3 miliardi di EUR
  • giugno 2023 (2ª integrazione): 4,1 miliardi di EUR
  • marzo 2024 (3ª integrazione): 5 miliardi di EUR

Sostegno dell'UE all'Ucraina

Tra il 2022 e il 2024 l'UE ha mobilitato 6,1 miliardi di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace al fine di rispondere alle esigenze urgenti dell'Ucraina nel settore militare e della difesa.

Nel marzo 2024 l'UE ha inoltre deciso di aumentare il massimale finanziario dello strumento europeo per la pace di 5 miliardi di EUR, istituendo un apposito Fondo di assistenza per l'Ucraina. Così facendo, il sostegno finanziario stanziato attraverso lo strumento europeo per la pace ha raggiunto un totale di 11,1 miliardi di EUR.

La Norvegia ha sostenuto le misure dell'UE con un contributo pari a 250 milioni di NOK (circa 22 milioni di EUR).

Le misure di assistenza concordate a titolo dello strumento europeo per la pace finanziano l'approvvigionamento di forniture e attrezzature militari letali e non letali, quali dispositivi di protezione individuale, kit di pronto soccorso, carburante, munizioni e missili.

Nel 2022 l'UE ha avviato la missione di assistenza militare a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina). La missione mira a rafforzare le capacità e la resilienza delle forze armate ucraine e a proteggere la popolazione civile dall'aggressione militare russa in corso.

Pilastri

Lo strumento europeo per la pace comprende due pilastri di finanziamento in un unico strumento, in modo da semplificare le procedure decisionali e rafforzare l'unità e la coerenza delle azioni dell'UE in questo contesto: il pilastro Operazioni e il pilastro Misure di assistenza.

Pilastro Operazioni

Il pilastro Operazioni finanzia i costi comuni delle missioni e operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa, conformemente all'articolo 42, paragrafo 4, e all'articolo 43, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea.

Pilastro Misure di assistenza

Il pilastro Misure di assistenza finanzia le misure di assistenza nei paesi terzi e le organizzazioni regionali o internazionali, conformemente agli articoli 28 e 30 del trattato sull'Unione europea. Le azioni finanziate nell'ambito di questo pilastro mirano a:

  • rafforzare le capacità militari e di difesa
  • sostenere gli aspetti militari delle operazioni di sostegno alla pace

Governance

Lo strumento europeo per la pace opera sotto l'autorità e la direzione di un comitato dello strumento, composto da rappresentanti di ciascuno Stato membro dell'UE e presieduto da un rappresentante della presidenza del Consiglio.

Il comitato si è riunito per la prima volta il 21 aprile 2021 ed è responsabile, tra l'altro, dell'adozione del bilancio annuale dello strumento europeo per la pace e delle norme di esecuzione che disciplinano le spese nell'ambito dell'EPF.

Lo strumento europeo per la pace è gestito:

  • da un amministratore delle operazioni
  • dal comandante delle operazioni di ciascuna operazione e missione
  • da un amministratore delle misure di assistenza
  • dai contabili per entrambi i pilastri

Il 20 ottobre 2021 il comitato dello strumento ha approvato il proprio regolamento interno.

Operazioni

Tutti gli Stati membri dell'UE contribuiscono in linea di principio al finanziamento delle operazioni militari nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune. Sono otto le missioni e le operazioni militari dell'UE attive che beneficiano attualmente dei finanziamenti dell'EPF, oltre a una missione in ambito civile e militare.

Operazioni militari attive dell'UE finanziate dallo strumento europeo per la pace

Versione testuale
  • Missione di assistenza militare in Mozambico (EUMAM Mozambico)
  • Missione di assistenza militare a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina)
  • Operazione militare in Bosnia-Erzegovina (EUFOR ALTHEA)
  • Operazione militare nel Mediterraneo (EUNAVFOR MED IRINI)
  • Operazione militare volta a contribuire alla sicurezza marittima nell'Oceano Indiano occidentale e nel Mar Rosso (EUNAVFOR ATALANTA)
  • Operazione di sicurezza marittima volta a salvaguardare la libertà di navigazione in relazione alla crisi nel Mar Rosso (EUNAVFOR ASPIDES)
  • Missione di formazione in Somalia (EUTM Somalia)
  • Missione di formazione nella Repubblica centrafricana (EUTM RCA)
  • Iniziativa in materia di sicurezza e difesa nel Golfo di Guinea

Portata delle operazioni nell'ambito dello strumento europeo per la pace

Un'ampia percentuale dei costi associati alle operazioni militari nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dovrebbe essere sostenuta dagli Stati membri dell'UE (e dai paesi terzi) che partecipano a un'operazione, conformemente al principio "costs lie where they fall" (ciascuno si fa carico delle proprie spese).

Diversi costi sono finanziati in comune dai paesi dell'UE attraverso il pilastro Operazioni. L'elenco completo dei costi comuni figura negli allegati da II a V della decisione del Consiglio relativa all'istituzione dello strumento europeo per la pace.

A titolo di esempio, i costi seguenti sono sempre finanziati in comune:

  • costi di costituzione e di funzionamento del quartier generale, compresi gli spostamenti, i sistemi informatici, l'amministrazione, l'informazione al pubblico, il personale assunto localmente, lo schieramento e l'alloggio del comando della forza
  • sostegno alla forza nel suo complesso, infrastrutture, servizi medici, evacuazione sanitaria, contrassegni di identificazione e immagini satellitari
  • rimborsi alla/dalla NATO o altre organizzazioni quali l'ONU
  • costi specifici per lo schieramento o il riposizionamento di un gruppo tattico dell'UE

Se il Consiglio decide in tal senso, lo strumento europeo per la pace può anche finanziare i costi relativi al trasporto e all'alloggio delle forze e ai comandi multinazionali al di sotto del livello del comando della forza.

Il Consiglio può anche stabilire, mediante decisioni che avviano o prorogano un'operazione, che taluni costi incrementali (in aggiunta a quelli ammissibili come costi comuni a tale data) siano considerati costi comuni per una determinata operazione.

Se richiesto dal comandante dell'operazione e approvato dal comitato dello strumento, l'EPF può finanziare anche:

  • caserme e alloggi/infrastrutture, attrezzature supplementari essenziali, servizi medici, acquisizione di informazioni (intelligence, sorveglianza e ricognizione a livello di teatro, inclusa la sorveglianza e la ricognizione aria-suolo e l'intelligence umana)
  • altre capacità essenziali a livello di teatro (sminamento, protezione chimica, biologica, radiologica e nucleare, stoccaggio e distruzione di armi)

Le operazioni nel quadro dello strumento europeo per la pace possono anche prefinanziare e gestire determinate spese in relazione a un'operazione ("costi sostenuti dagli Stati"), pur rimanendo queste di competenza dello Stato membro interessato. I costi sostenuti dagli Stati possono comprendere l'alloggio, il carburante e costi analoghi connessi ai contingenti nazionali. Sono successivamente rimborsati dagli Stati membri beneficiari.

Monitoraggio e conformità

Lo strumento europeo per la pace garantisce un'adeguata valutazione dei rischi e misure di attenuazione nel rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e degli atti legislativi dell'UE in materia di esportazioni di armi.

Monitora inoltre il rispetto del diritto internazionale e degli impegni da parte del beneficiario e consente alla società civile di segnalare le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.

L'assistenza nell'ambito dell'EPF può essere sospesa o cessata in qualsiasi momento dal Consiglio in caso di violazione e/o abuso.

Norme di esecuzione

A seguito dell'istituzione dello strumento europeo per la pace, il 30 giugno 2021 il comitato dello strumento ha adottato le norme di esecuzione delle spese finanziate nell'ambito dell'EPF. Le norme sono state parzialmente modificate il 20 luglio 2022 e il 30 novembre 2022.

Norme sulla protezione dei dati

Il 19 giugno 2024 il comitato dello strumento ha adottato le norme di esecuzione relative al trattamento dei dati personali da parte dello strumento europeo per la pace.

Accesso ai documenti detenuti dallo strumento europeo per la pace

Nel chiedere l'accesso ai documenti detenuti dallo strumento europeo per la pace, i richiedenti dovrebbero tenere conto dell'esistenza di due pilastri (Operazioni e Misure di assistenza), come descritto in precedenza.

La Commissione europea agisce in qualità di amministratrice delle misure di assistenza tramite il servizio degli strumenti di politica estera.

Norme in materia di accesso del pubblico ai documenti in linea con la decisione del comitato dello strumento del 13 luglio 2022:

Per i documenti relativi al pilastro Operazioni dello strumento europeo per la pace è possibile consultare il registro del Consiglio:

Se il documento è irreperibile, è possibile inviare una richiesta tramite il seguente link:

Per i documenti relativi al pilastro Misure di assistenza è possibile consultare il registro della Commissione europea:

Se il documento è irreperibile, è possibile inviare una richiesta di informazioni tramite la seguente pagina web:

Per saperne di più

Missioni e operazioni civili e militari

Missioni e operazioni civili e militari

Partenariati in materia di sicurezza e difesa

Partenariati in materia di sicurezza e difesa

Prontezza alla difesa europea

Prontezza alla difesa europea

Ultima modifica: 4 dicembre 2024