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Sostegno alle piccole e medie imprese (PMI)

Le piccole e medie imprese sono la struttura portante dell'industria e dell'economia europee. L'UE sta mettendo in atto politiche a sostegno delle PMI, in quanto queste ultime svolgono un ruolo essenziale nella transizione verso un'economia sostenibile e digitale.

PMI in Europa

I 32 milioni di PMI europee rappresentano il 99% di tutte le imprese dell'UE.

Le PMI sono essenziali per il tessuto economico e sociale europeo, danno impulso alle transizioni verde e digitale dell'Europa e sostengono la prosperità a lungo termine.

Affinché un'impresa sia considerata una PMI, devono essere rispettati determinati criteri:

Categoria di impresa Effettivi Fatturato o Totale di bilancio
Media < 250

≤ 50 milioni di euro

≤ 43 milioni di euro

Piccola < 50

≤ 10 milioni di euro

≤ 10 milioni di euro

Micro < 10

≤ 2 milioni di euro

≤ 2 milioni di euro

Strategia dell'UE a sostegno delle PMI

L'UE intende sostenere le PMI di tutte le dimensioni e in tutti i settori, nonché dotarle degli strumenti necessari. Per pervenire a un'economia digitale agile, a impatto climatico zero ed efficiente sotto il profilo delle risorse è necessaria la piena mobilitazione delle PMI.

Occorre prestare particolare attenzione alle esigenze specifiche delle PMI, dal momento che molte di esse hanno risentito in modo pesante dell'impatto dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e del livello elevato dell'inflazione e dei prezzi dell'energia.

Nel settembre 2023 la Commissione ha proposto una serie di misure volte ad affrontare le principali sfide operative che interessano le PMI:

  • oneri amministrativi e ostacoli normativi
  • ritardi nei pagamenti
  • problemi di accesso ai finanziamenti
  • carenza di personale qualificato e di dirigenti esperti

Tali misure mirano a fornire aiuti a breve termine e a rafforzare la competitività e la resilienza a lungo termine delle PMI.

Ridurre gli oneri amministrativi

Semplificazione fiscale

La proposta relativa a una direttiva sulla semplificazione fiscale istituisce un sistema fiscale basato sulle norme della sede centrale per le PMI.

Ciò consentirebbe alle PMI che operano a livello transfrontaliero di interagire con un'unica amministrazione fiscale anziché dover rispettare quanto previsto da più sistemi fiscali.

Tale sistema:

  • aumenterà la certezza e l'equità fiscali
  • ridurrà i costi di conformità e le distorsioni del mercato
  • ridurrà al minimo il rischio di doppia imposizione, di imposizione addizionale e di controversie in materia fiscale
  • promuoverà l'espansione transfrontaliera

La proposta è attualmente oggetto di esame in sede di Consiglio e dovrà essere approvata all'unanimità da tutti gli Stati membri, previa consultazione del Parlamento.

Inoltre, dal 1º gennaio 2025, grazie alle nuove norme in materia di IVA, i beni e i servizi delle piccole imprese ammissibili originari di un altro Stato membro, in aggiunta allo Stato membro di stabilimento, possono essere esentati dall'IVA.

Espandere la trasformazione digitale

L'UE si sta adoperando attivamente per espandere la digitalizzazione delle PMI. La digitalizzazione rende i processi amministrativi più accessibili, più rapidi e meno onerosi per le PMI.

Nel dicembre 2024 l'UE ha adottato nuove norme per l'ulteriore ampliamento e miglioramento dell'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, facilitando in tal modo le attività delle PMI nell'UE.

Le soluzioni digitali ridurranno la quantità di oneri burocratici, consentendo alle PMI di completare le procedure amministrative in tutto il mercato unico senza che vi sia la necessità di presentare nuovamente i documenti.

Le nuove norme:

  • incoraggiano l'applicazione del principio "una tantum" (parte dello sportello digitale unico) al momento della costituzione di controllate e succursali in un altro Stato membro
  • introducono un certificato delle società UE multilingue
  • eliminano formalità come la necessità di un'apostilla in relazione ai documenti societari mediante una procura digitale dell'UE da utilizzare nelle procedure transfrontaliere

In tal modo faciliteranno la vita degli imprenditori, ridurranno gli oneri amministrativi e renderanno più rapide, semplici e trasparenti le attività imprenditoriali transfrontaliere.

Razionalizzare l'obbligo di rendicontazione

Garantire il rispetto della legislazione è fondamentale per un monitoraggio e un'applicazione efficaci. Tuttavia, gli obblighi di rendicontazione connessi possono essere onerosi, comportare costi e ostacolare la crescita delle imprese, in particolare delle PMI.

La semplificazione degli obblighi di rendicontazione può rappresentare un'opportunità per alleviare la pressione sulle PMI.

Dal febbraio 2025 la Commissione ha presentato per adozione al Consiglio e al Parlamento diversi pacchetti omnibus, al fine di ridurre i costi amministrativi e gli obblighi di informazione per le imprese dell'UE.

Tra gli obiettivi concreti figurano la riduzione dei costi e degli obblighi di informazione di almeno il 35% per le piccole e medie imprese (PMI) entro il 2030.

Accesso ai finanziamenti

Il pacchetto di aiuti per le PMI comprende una proposta di regolamento sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e misure non legislative volte a stimolare gli investimenti, per esempio attraverso la collaborazione con gli Stati membri per istituire strumenti finanziari cofinanziati dai programmi dell'UE in regime di gestione concorrente.

Contrastare i ritardi di pagamento

I ritardi di pagamento delle fatture sono particolarmente dannosi per le PMI, in quanto queste ultime fanno affidamento su flussi di cassa regolari e prevedibili e hanno un accesso alla liquidità più limitato rispetto alle grandi imprese.

Per sopperire a tale situazione, le PMI devono spesso contrarre prestiti a breve termine, i quali fanno lievitare i loro costi di finanziamento.

Per tutelare le imprese europee, in particolare le PMI, la Commissione europea ha proposto di rivedere la direttiva sui ritardi di pagamento. La riduzione dei ritardi di pagamento dovrebbe:

  • consentire alle PMI di investire nell'innovazione
  • trasferire le riduzioni dei costi ai consumatori
  • aumentare la certezza per le imprese

La proposta è attualmente oggetto di riesame da parte del Consiglio e del Parlamento, in qualità di colegislatori.

Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti

Il sostegno complessivo alle PMI dovrebbe ammontare a oltre 200 miliardi di euro entro il 2027 a titolo dei programmi di finanziamento dell'UE.

Le PMI potranno inoltre accedere ai finanziamenti attraverso la piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP), concordata di recente. Creata nell'ambito della revisione del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, la piattaforma STEP mira ad aumentare il sostegno e le opportunità di investimento a favore delle tecnologie critiche pertinenti per le transizioni verde e digitale.

In tale contesto, i paesi dell'UE sono inoltre incoraggiati ad assegnare risorse aggiuntive al programma InvestEU attraverso strumenti specifici intesi a convogliare i finanziamenti verso le PMI nei rispettivi paesi.

Quotazioni nelle borse europee

L'UE intende anche rendere più facile la quotazione nelle borse europee per le imprese di tutte le dimensioni, comprese le PMI.

Nell'ambito dell'unione dei mercati dei capitali, la creazione di "mercati di crescita per le PMI", una sede di negoziazione dedicata ai piccoli emittenti, ha reso l'accesso ai mercati pubblici più agevole e meno oneroso per le PMI.

Per migliorare ulteriormente l'accesso, nell'ottobre 2024 il Consiglio ha adottato la normativa sulle quotazioni, che mira a:

  • ridurre gli oneri burocratici e i costi per aiutare le imprese dell'UE ad accedere a un maggior numero di fonti di finanziamento
  • incoraggiare i proprietari di società a quotare per la prima volta le azioni della loro società utilizzando strutture con azioni a voto plurimo
Binocolo nelle cui lenti sono riflessi diagrammi a barre, accanto a mazzette di banconote blu impilate una sull'altra.
Spiegazione dell'unione dei mercati dei capitali

Spiegazione dell'unione dei mercati dei capitali

Accesso a personale qualificato

La carenza di personale qualificato frena le attività commerciali per il 63% delle PMI e ne ostacola gli sforzi volti a realizzare la digitalizzazione (45%) e la transizione verde (39%).

L'UE sostiene lo sviluppo e il rafforzamento di competenze adeguate, in cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate, attraverso vari programmi, tra cui:

  • l'agenda per le competenze per l'Europa
  • il patto dell'UE per le competenze
  • le future accademie per le competenze a zero emissioni nette

Bacino di talenti dell'UE

Per aiutare le PMI ad attrarre talenti dall'estero, l'UE istituirà una piattaforma per persone di paesi terzi in cerca di lavoro, il bacino di talenti dell'UE.

La piattaforma online consentirà di abbinare le offerte di lavoro di datori stabiliti nell'UE ai profili delle persone di paesi terzi in cerca di lavoro che risiedono al di fuori dell'UE.

L'obiettivo dell'UE è:

  • rendere più competitivo il mercato del lavoro dell'UE
  • affrontare le carenze del mercato del lavoro

La partecipazione al bacino di talenti dell'UE sarà volontaria per gli Stati membri.

Ultima modifica: 30 marzo 2026