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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 30 giugno 2015 16:30

Nuovi sistemi di approvazione per l’interoperabilità e la sicurezza ferroviaria: via libera del Coreper

Il 30 giugno 2015 il Consiglio ha confermato un accordo raggiunto con il Parlamento europeo su procedure più rapide e meno gravose di autorizzazione dei veicoli e di certificazione di sicurezza per le ferrovie europee. L’Agenzia ferroviaria europea (ERA) svolgerà un ruolo cruciale in tale contesto. Le direttive aggiornate sull'interoperabilità e la sicurezza e il regolamento ERA costituiscono insieme il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario.

"Trovare un accordo sul pilastro tecnico è stata la prima priorità della presidenza lettone nel settore dei trasporti - e insieme a tutte le parti interessate abbiamo realizzato questo obiettivo", ha dichiarato Anrijs Matīss, ministro lettone dei trasporti. "La riforma risponde alle richieste del settore ferroviario europeo, che svolge un ruolo sostanziale nell’economia dell'UE, e contribuisce a rendere i trasporti più rispettosi dell’ambiente. L’accordo permetterà di ridurre i costi e la burocrazia e sosterrà in tal modo un settore che attualmente affronta una crescente concorrenza internazionale. Un sistema efficace dovrebbe inoltre contribuire all’occupazione e alla crescita in Europa."

Rafforzamento del ruolo dell'Agenzia ferroviaria europea

La riforma rafforzerà il ruolo dell’Agenzia ferroviaria europea per quanto riguarda la certificazione di sicurezza degli operatori ferroviari e l’autorizzazione dei veicoli ferroviari. Fino ad ora, quando un fabbricante di materiale rotabile voleva immettere un veicolo nuovo sul mercato di vari paesi dell’UE, doveva presentare domande distinte presso le autorità di ciascuno di tali paesi. La situazione è la stessa per gli operatori ferroviari che vogliono prestare servizi in vari Stati membri; essi hanno bisogno di un certificato che dimostri che il loro sistema di gestione della sicurezza è in regola e che sono in grado di operare in condizioni di sicurezza.

Le nuove norme elimineranno la necessità di presentare domande multiple. L’ERA rilascerà tutte le autorizzazioni per i veicoli destinati a operazioni transfrontaliere e tutti i certificati di sicurezza alle imprese ferroviarie che prestano servizi transfrontalieri. Le autorità nazionali di sicurezza continueranno ad avere un ruolo importante nella realizzazione delle necessarie valutazioni.

Per i veicoli e gli operatori impegnati unicamente nei trasporti nazionali, il richiedente sarà libero di scegliere se la sua domanda sarà trattata e l’autorizzazione rilasciata dall’Agenzia o dall'autorità nazionale.

L'ERA svolgerà inoltre un ruolo maggiore nello sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS). Essa valuterà le soluzioni tecniche previste prima della pubblicazione dei bandi di gara relativi alle apparecchiature ERTMS di terra, per garantire che i progetti sviluppati siano interoperabili.

L’ERA assumerà le sue mansioni di certificazione e di autorizzazione entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento. Gli Stati membri avranno la possibilità di mantenere l’attuale sistema per un anno supplementare qualora lo ritengano necessario. In tal caso, essi dovranno informare l’Agenzia e la Commissione della loro decisione e fornire una giustificazione.   

Procedure semplici e coerenti

Per rendere le procedure semplici e trasparenti, l'ERA istituirà un sistema di informazione e comunicazione che fungerà da punto di accesso unico per tutte le domande. Qualora la zona di attività sia circoscritta a un solo Stato membro, il richiedente utilizzerà il sistema per scegliere l’autorità a cui intende affidare il trattamento della sua domanda.  

Questo "sportello unico" consentirà sia all’Agenzia sia alle autorità nazionali di sicurezza di seguire le diverse fasi del trattamento delle domande. L’ERA e le autorità nazionali di sicurezza concluderanno inoltre accordi di cooperazione. Lo sportello unico e gli accordi di cooperazione garantiranno una ripartizione chiara dei compiti tra l’ERA e le autorità nazionali. Garantiranno inoltre la coerenza nell'eventualità che vengano presentate diverse domande per ottenere autorizzazioni o certificazioni analoghe. Il sistema di sportello unico dovrà essere operativo entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento.    

Verso uno spazio ferroviario europeo unico  

Tale sistema di autorizzazione e di certificazione più centralizzato avvicina l’Europa ad uno spazio ferroviario europeo unico che, secondo le previsioni, rafforzerà le economie di scala delle imprese ferroviarie e dei fabbricanti di materiale ferroviario in tutta l’UE. Permetterà inoltre di ridurre i costi amministrativi e di accelerare le procedure, mantenendo nel contempo l’attuale livello elevato di sicurezza. Al tempo stesso, esso contribuirà ad evitare ogni forma dissimulata di discriminazione, in particolare nei confronti di nuove società che intendano inserirsi nel mercato ferroviario.   

Il nuovo regolamento comporterà inoltre una riduzione significativa delle norme nazionali nei settori in cui sta per essere introdotta una normativa armonizzata a livello dell’UE.  

Il pilastro tecnico istituisce anche un quadro di coordinamento per gli organismi investigativi nazionali, preservando nel contempo il loro elevato livello di indipendenza. Sono stati introdotti nuovi elementi riconducibili al principio della "cultura di equità": ad esempio, alla Commissione è affidato il compito di analizzare tale approccio in relazione a future proposte.   

Altre misure del pacchetto ferroviario ancora in discussione  

Il quarto pacchetto ferroviario prevede anche un pilastro "mercato", comprendente proposte intese a liberalizzare i servizi nazionali di trasporto ferroviario di passeggeri e a rafforzare la governance dei gestori dell’infrastruttura. La futura presidenza lussemburghese punta a raggiungere un orientamento generale sulle due rimanenti proposte nel mese di ottobre. Un orientamento generale sulla proposta relativa alla normalizzazione dei conti è già stato adottato nel dicembre 2014.  

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024