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Consiglio "Agricoltura e pesca", 21 settembre 2020
Principali risultati
I ministri si sono riuniti a Bruxelles e hanno portato avanti le discussioni sul pacchetto di riforma della politica agricola comune (PAC) dopo il 2020 in vista dell'adozione dell'orientamento generale del Consiglio nell'ottobre 2020. Hanno inoltre discusso di questioni agricole relative al commercio, con particolare attenzione ai negoziati, recenti e futuri, per accordi di libero scambio con paesi terzi.
Oggi abbiamo compiuto buoni progressi nelle discussioni sulla riforma della PAC e sono fiduciosa del fatto che durante la prossima sessione saremo in grado di adottare l'orientamento generale del Consiglio. Abbiamo registrato ampio consenso e sostegno per quanto riguarda la possibilità di raggiungere questo obiettivo in ottobre. Dobbiamo ancora discutere di determinate questioni, ma sono lieta di constatare una certa volontà di compromesso. Ciò che non cambia è l'attenzione che dedichiamo agli agricoltori europei affinché, nella transizione a pratiche più rispettose dell'ambiente, rimangano competitivi. Dobbiamo fugare ogni dubbio sul fatto che le nostre ambizioni verdi siano reali e realizzabili per gli agricoltori europei.
Julia Klöckner, ministra federale dell'Alimentazione e dell'agricoltura della Germania
Durante la sessione mattutina i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su tre elementi della riforma della PAC: l'architettura verde, l'integrazione delle conclusioni del Consiglio europeo sul QFP nel futuro sistema di pagamenti diretti e il nuovo modello di attuazione. Pur avendo opinioni divergenti su alcune questioni, i ministri si sono dimostrati risoluti riguardo all'obiettivo di concordare l'orientamento generale del Consiglio in ottobre. Molti ministri hanno riconosciuto che le proposte avanzate dalla presidenza rappresentano un passo nella giusta direzione. Tra queste figurano l'introduzione di una quota minima, uniforme a livello di UE, di superfici non produttive e un approccio più flessibile e volontario al livellamento dei pagamenti diretti. La proposta di introdurre regimi ecologici obbligatori con una fase pilota di due anni ha ricevuto riscontri parzialmente favorevoli. Per quanto riguarda il nuovo modello di attuazione, i ministri hanno riconosciuto i progressi compiuti finora ma hanno anche ritenuto che siano necessarie ulteriori discussioni su questioni specifiche, ossia il processo di approvazione dei piani strategici nazionali e, più in generale, la necessità di una politica semplificata.
Questioni agricole relative al commercio
Sulla base di una presentazione da parte della Commissione europea, i ministri hanno discusso degli ultimi sviluppi nei negoziati in corso sugli accordi di libero scambio e sui partenariati dell'UE con paesi terzi. I ministri sono stati informati dalla Commissione europea in merito all'aumento delle esportazioni di prodotti agroalimentari dell'UE nei primi mesi del 2020 grazie all'applicazione degli accordi conclusi di recente. Molti ministri hanno inoltre espresso il loro fermo sostegno agli sforzi della Commissione europea volti a concludere accordi commerciali aperti, equi e sostenibili con i paesi terzi, in particolare durante la pandemia di COVID-19.
Altre questioni
I ministri hanno inoltre affrontato le seguenti questioni:
la Francia ha presentato una dichiarazione sulla necessità di sviluppare proteine vegetali in Europa per ridurre la forte dipendenza dalle importazioni
la Spagna ha ribadito l'invito a mantenere l'attuale bilancio per il programma dedicato alle regioni ultraperiferiche nel prossimo QFP
la Repubblica ceca e l'Italia hanno presentato una serie di principi auspicati in relazione all'etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore dell'imballaggio
la Repubblica ceca ha invitato la Commissione europea a presentare una proposta volta a vietare entro il 2030 la produzione nell'UE di uova da galline ovaiole in gabbia
la Germania ha illustrato la situazione per quanto riguarda la peste suina africana nel paese e le misure adottate
la Repubblica ceca ha presentato una nota sulla situazione del settore suinicolo in cui invita la Commissione europea a fornire un'analisi dettagliata
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