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I ministri dell'Ambiente UE hanno concordato un orientamento generale su una proposta di revisione della direttiva sulle emissioni industriali.
La direttiva è il principale strumento dell'UE per regolamentare l'inquinamento causato dagli impianti industriali e dalle grandi aziende di allevamento intensivo. La revisione propone ulteriori sforzi tesi a ridurre l'inquinamento in linea con l'obiettivo del Green Deal europeo di realizzare un'economia a inquinamento zero, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050.
L'inquinamento provoca gravi malattie e danneggia l'ambiente. L'obiettivo dell'UE per il 2050 è ridurre l'inquinamento a livelli non più dannosi per la salute umana. L'accordo sulle emissioni industriali raggiunto oggi dal Consiglio stabilisce norme più rigorose per contrastare l'inquinamento alla fonte. Saranno fissati limiti all'inquinamento più efficaci e forniti orientamenti chiari all'industria e alle grandi aziende zootecniche affinché possano effettuare gli investimenti giusti per ridurre efficacemente il loro inquinamento.
Romina Pourmokhtari, ministra svedese del Clima e dell'ambiente
I ministri hanno proceduto a un dibattito orientativo su una proposta mirante a istituire un quadro di certificazione dell'UE per gli assorbimenti di carbonio.
La proposta mira ad agevolare la realizzazione di assorbimenti del carbonio di alta qualità nell'UE e prevede lo stoccaggio permanente del carbonio attraverso tecnologie industriali, il sequestro del carbonio nei suoli agricoli e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti.
Scopo del dibattito era fornire orientamenti per i futuri lavori sulla proposta in sede di Consiglio. I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su come un quadro di certificazione dell'UE possa contribuire ad aumentare gli assorbimenti di carbonio di alta qualità nell'UE a complemento dei continui sforzi di riduzione delle emissioni. Hanno inoltre discusso delle principali opportunità e sfide della proposta.
Gli Stati membri hanno accolto con favore l'obiettivo della proposta di incentivare ulteriormente le attività di assorbimento del carbonio nell'UE, ma hanno convenuto che saranno necessarie ulteriori discussioni sui principali aspetti della proposta. La maggioranza degli Stati membri ha inoltre sottolineato che, se è vero che gli assorbimenti di carbonio svolgeranno un ruolo sempre più importante nella politica dell'UE in materia di clima, l'attenzione dovrebbe tuttavia restare focalizzata sugli sforzi per ridurre le emissioni e decarbonizzare l'economia europea.
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di revisione della normativa dell'UE in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio.
La proposta mira a rendere più severe le norme vigenti in materia di prevenzione, riduzione e riciclaggio degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Tra l'altro, prevede di ridurre i rifiuti di imballaggio del 15% per Stato membro e pro capite entro il 2024 e di rendere tutti gli imballaggi presenti sul mercato dell'UE riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030.
L'obiettivo del dibattito era fornire orientamenti politici ai lavori nell'ambito del Consiglio.
I ministri sono stati invitati a condividere le loro opinioni sull'ambizione generale della proposta e sugli elementi che ritengono più adeguati e tempestivi a tale riguardo. I ministri sono stati inoltre invitati a individuare le misure più importanti per stimolare la prevenzione dei rifiuti di imballaggio e promuovere soluzioni innovative nell'UE.
Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane
I ministri hanno tenuto un dibattito su una proposta di revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane.
La direttiva mira a ridurre gli inquinanti presenti nei fiumi, nei laghi, nelle acque sotterranee e nei mari migliorando il trattamento delle acque reflue, introducendo nel contempo il principio "chi inquina paga", fissando obiettivi di neutralità energetica e aumentando il riutilizzo dei nutrienti.
I ministri sono stati invitati a condividere le loro opinioni sul livello di ambizione adeguato per affrontare le altre fonti di inquinamento causato dalle acque reflue urbane e sull'inclusione nella proposta di un regime di responsabilità estesa del produttore e di obiettivi di neutralità energetica.
Gli Stati membri hanno accolto con favore la revisione in quanto mira a fornire mezzi concreti per una migliore protezione della salute dei cittadini europei e dell'ambiente. I dettagli relativi alle scadenze e ai requisiti proposti devono ancora essere ulteriormente chiariti a livello tecnico.
Durante la colazione i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'inverdimento del semestre europeo. La presidenza integrerà i messaggi chiave del dibattito nella relazione di sintesi congiunta per il Consiglio europeo di marzo. La relazione riassumerà tutti i dibattiti connessi al semestre europeo che si sono svolti nelle formazioni settoriali del Consiglio.
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