- Consiglio “Affari esteri”
Consiglio "Affari esteri", 22.1.2018, 22 gennaio 2018
Principali risultati
Processo di pace in Medio Oriente
L'alto rappresentante e i ministri degli esteri dell'UE hanno partecipato a una colazione informale con il presidente palestinese Mahmoud Abbas a margine del Consiglio. L'incontro è stato per l'Unione europea un'occasione per ribadire i suoi messaggi chiari e univoci sull'importanza di preservare una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati e lo status di Gerusalemme quale futura capitale dei due Stati.
Continuiamo a promuovere la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. Ci opponiamo alle attività di insediamento che riteniamo illegali ai sensi del diritto internazionale. Per giungere a questo obiettivo dobbiamo parlare ed agire con saggezza e adesione a un senso di responsabilità. Non è questo il momento di tirarsi indietro: anzi, proprio il contrario. Siamo persuasi che palestinesi e israeliani debbano dialogare, ora più che mai, con la comunità internazionale, con attori fondamentali in questo processo, affinché possiamo lavorare insieme a una soluzione negoziata. Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Prima della colazione informale, il Consiglio ha dibattuto gli ultimi sviluppi del processo di pace in Medio Oriente. I ministri hanno valutato come l'UE possa contribuire a garantire la partecipazione di tutti i soggetti pertinenti in modo da far progredire il processo di pace.
Libia
Il Consiglio ha tenuto un dibattito sulla Libia. Ghassam Salamé, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, ha illustrato l'andamento del processo politico, compresi i progressi compiuti verso l'adozione di una nuova costituzione e le prossime elezioni. I ministri degli esteri gli hanno manifestato pieno sostegno per gli sforzi tesi a portare il paese all'unità e alla riconciliazione.
I ministri degli esteri hanno anche esaminato l'importanza dell'impegno dell'UE in Libia quale sostegno agli sforzi dell'ONU diretti a favorire il raggiungimento della stabilità politica, nonché alle agenzie ONU che si adoperano per risolvere la situazione dei migranti in Libia. I ministri hanno infine sottolineato l'importanza di continuare l'azione presso i paesi d'origine, in particolare la regione del Sahel.
Future relazioni con gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
I ministri degli esteri hanno tenuto uno scambio iniziale sulla raccomandazione della Commissione e sul progetto di direttive di negoziato del 12 dicembre 2017 che riguardano un futuro accordo tra l'UE e i paesi ACP, dal momento che l'accordo in vigore, che stabilisce i termini del partenariato - cosiddetto accordo di Cotonou -, viene a scadenza il 29 febbraio 2020.
I ministri degli esteri hanno manifestato il loro ampio sostegno all'impostazione proposta dalla Commissione, ossia passare a un accordo quadro a livello di ACP, affiancato a tre partenariati regionali studiati su misura per l'Africa, i Caraibi e il Pacifico. Hanno messo in evidenza l'importanza di partire dall'esperienza acquisita attraverso la cooperazione instaurata con l'accordo di Cotonou, in particolare per quanto riguarda dialogo politico e migrazione.
Le discussioni sul mandato di negoziato proseguiranno nei pertinenti organi preparatori del Consiglio, con la prospettiva di adottare entro il primo semestre del 2018 una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati e che fissa le corrispondenti direttive.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
Documenti finali
Comunicati stampa
Venezuela: l'UE sanziona 7 persone che ricoprono cariche ufficiali - 22.1.2018
Corea del Nord: l'UE impone sanzioni nei confronti di 17 cittadini dell'RPDC coinvolti in attività tese a eludere le sanzioni - 22.1.2018
Iraq: L'UE adotta una nuova strategia - 22.1.2018
Accordo di associazione UE-Cile: rese pubbliche le direttive di negoziato - 22.1.2018
Zimbabwe: Il Consiglio adotta conclusioni alla luce della transizione politica in corso - 22.1.2018
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Ultima modifica: 27 gennaio 2024