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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 18.2.2019, 18 febbraio 2019

Video riassuntivo del Consiglio "Affari esteri" del 18 febbraio 2019

Principali risultati

Ucraina

Cinque anni dopo gli avvenimenti di Maidan, abbiamo dedicato un'ampia discussione agli sforzi volti a sostenere il paese. Riguardo al processo di riforma, l'Ucraina è una paese diverso da quello che era cinque anni fa. Resta moto da fare, in termini di riforme socio-economiche e lotta alla corruzione, ma è evidente che l'Ucraina ha fatto un lungo percorso, di cui i cittadini hanno potuto trarre vantaggi soprattutto grazie all'accordo di associazione, alle zone di libero scambio globali e approfondite e all'accordo di liberalizzazione dei visti. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha dedicato una discussione approfondita all'Ucraina, soffermandosi sul processo di riforma e sulla situazione umanitaria nonché della sicurezza, in particolare nell'Ucraina orientale e nel Mar d'Azov. Il Consiglio ha ribadito pieno sostegno all'indipendenza, all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina e la condanna dell'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia.

I ministri degli esteri hanno riconosciuto i notevoli progressi compiuti dall'Ucraina in settori chiave negli ultimi cinque anni. Hanno sottolineato la necessità di mantenere lo slancio riformistico per garantire la sostenibilità a lungo termine dei risultati ottenuti, in particolare nel contesto delle prossime elezioni parlamentari e presidenziali.

Il Consiglio ha inoltre indicato l'importanza di assicurare che le elezioni in Ucraina siano condotte correttamente. Ha evidenziato l'importanza di garantire che la missione di osservazione elettorale dell'OSCE possa svolgere il proprio lavoro e osservare le elezioni in piena conformità con la sua pratica abituale.

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul contributo che può dare l'UE, tenuto conto degli sviluppi nel Mar d'Azov e nella regione dello stretto di Kerch, in particolare tramite il rafforzamento del sostegno nelle zone interessate, fra l'altro in settori quali i collegamenti ferroviari e stradali, la formazione e il sostegno alle PMI. Hanno ribadito la richiesta dell'UE relativa al rilascio immediato di tutti i marinai ucraini detenuti nonché alla restituzione delle imbarcazioni sequestrate e al libero passaggio di tutte le navi attraverso lo stretto di Kerch.

Siria

Il Consiglio ha discusso della situazione in Siria. I ministri degli esteri hanno ribadito il pieno e costante sostegno dell'UE agli sforzi profusi dall'inviato speciale delle Nazioni Unite Geir Pedersen e al processo di Ginevra per la pace in Siria guidato dalle Nazioni Unite, che rimane essenziale per l'attuazione della risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, per una transizione politica credibile in Siria, quale unica soluzione del conflitto sostenibile a lungo termine. I ministri hanno ribadito che l'UE sarà pronta a contribuire alla ricostruzione della Siria soltanto dopo l'avvio deciso di una transizione politica globale, autentica e inclusiva.

I ministri hanno discusso dei preparativi per la terza conferenza di Bruxelles "Sostenere il futuro della Siria e della regione", che si svolgerà dal 12 al 14 marzo, e rimane essenziale per continuare a mobilitare la comunità internazionale a sostegno degli sforzi in materia umanitaria e di resilienza a favore del popolo siriano e delle comunità di accoglienza. L'alta rappresentante ha evidenziato che la conferenza metterà ancora di più l'accento sul ruolo della società civile e delle donne, e che in tale contesto si riserverà grande attenzione alle questioni concernenti l'assunzione di responsabilità e la lotta contro l'impunità.

Venezuela

I ministri degli esteri hanno discusso della situazione in Venezuela, a seguito della prima riunione del gruppo di contatto internazionale tenutasi il 7 febbraio a Montevideo e nella prospettiva della missione tecnica a Caracas guidata dall'UE e dall'Uruguay. La missione valuterà il sostegno da fornire per aprire la strada a una soluzione democratica e pacifica della crisi e, in particolare, allo svolgimento di elezioni presidenziali anticipate.

I ministri degli esteri hanno inoltre sottolineato che le persone in stato di necessità dovrebbero ricevere aiuto umanitario e che esso non può essere utilizzato per scopi politici non conformi al diritto internazionale umanitario.

L'aiuto umanitario non deve mai essere utilizzato per scopi diversi dal raggiungere la popolazione in stato di necessità. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Corno d'Africa

Il Consiglio ha discusso della situazione nel Corno d'Africa. L'alta rappresentante ha informato i ministri in merito alla sua visita nella regione la settimana precedente. I ministri degli esteri hanno accolto con favore lo storico accordo di pace tra Etiopia ed Eritrea. Hanno esaminato i modi in cui l'UE può sostenere questa opportunità senza precedenti di accelerare la riconciliazione e l'integrazione economica nel Corno d'Africa. Hanno ribadito il coinvolgimento dell'UE nella regione, che si trova ancora ad affrontare sfide importanti, non da ultimo la situazione della sicurezza in Somalia. Hanno inoltre evidenziato la necessità di continuare a riservare particolare attenzione al rispetto dei diritti umani nonché alla situazione dei migranti, che intraprendono viaggi pericolosi, a volte in età molto precoce.

Temi di attualità

All'inizio della sessione del Consiglio i ministri degli esteri hanno accolto con favore l'entrata in vigore dell'accordo di Prespa, che consente la modifica del nome della Macedonia del Nord. Hanno brevemente discusso della situazione nella Repubblica democratica del Congo.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 6 febbraio 2025