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I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul progetto di conclusioni per la riunione straordinaria del Consiglio europeo che si terrà l'1 e il 2 ottobre.
Nella riunione i leader dell'UE discuteranno di mercato unico, politica industriale e trasformazione digitale. Procederanno inoltre a uno scambio di opinioni sulle relazioni UE-Cina e terranno una discussione strategica sulla Turchia.
Il capo negoziatore dell'Unione Michel Barnier ha informato i ministri sullo stato di avanzamento dei negoziati UE-Regno Unito, sull'attuazione dell'accordo di recesso e sugli sforzi di preparazione dell'UE in vista del termine del periodo di transizione il 31 dicembre 2020.
I ministri hanno ribadito il loro sostegno al capo negoziatore e al suo mandato e hanno espresso fiducia nella possibilità di compiere ulteriori progressi nel prossimo ciclo di negoziati previsto per la settimana del 28 settembre. Hanno inoltre sottolineato che l'accordo di recesso deve essere rispettato.
Prossimo quadro finanziario pluriennale e pacchetto per la ripresa
La presidenza ha informato i ministri in merito ai contatti trilaterali intercorsi con il Parlamento europeo e la Commissione dalla fine di agosto per ottenere la necessaria approvazione del Parlamento europeo sul regolamento QFP.
Le discussioni sono state incentrate sulle nuove risorse proprie, sulla governance di Next Generation EU, sulle dotazioni dei programmi dell'UE e su questioni orizzontali, quali il clima, le questioni di genere e la biodiversità. Le squadre negoziali si stanno impegnando a fondo per concludere rapidamente questo processo.
Nelle loro osservazioni diversi oratori hanno sottolineato che il QFP e lo strumento per la ripresa costituiscono un pacchetto inscindibile. I ministri hanno inoltre sottolineato la necessità di ultimare quanto prima tutte le procedure al fine di poter aiutare le regioni e gli Stati membri colpiti dalla pandemia e garantire l'avvio tempestivo dei nuovi programmi.
Sono lieto del fatto che siano stati compiuti alcuni progressi nel dialogo con il Parlamento. Ora è importante che questo processo giunga rapidamente a una conclusione positiva. Le nostre società ed economie sono state duramente colpite dalla pandemia ed è necessario concretizzare con urgenza le nostre promesse di aiuto agli Stati membri, alle regioni e ai settori più colpiti.
Michael Roth, ministro aggiunto per l'Europa della Germania
Sulla base di una relazione della presidenza sullo stato di avanzamento dei lavori, i ministri hanno tenuto un dibattito su come conseguire una maggiore cooperazione a livello di UE relativamente alle misure nazionali che limitano la libera circolazione nel contesto della pandemia di COVID-19. Gli Stati membri hanno espresso ampio sostegno all'approccio proposto per la raccolta e la presentazione dei dati da parte dell'ECDC e hanno sottolineato l'importanza di una comunicazione chiara e tempestiva al pubblico e tra gli Stati membri. Esamineranno ulteriori modalità per coordinare la valutazione dei rischi, la designazione delle zone di rischio e le misure da attivare.
Nelle prossime settimane proseguiranno i lavori in sede di Consiglio al fine di raggiungere un accordo su una raccomandazione del Consiglio.
Le restrizioni alla libera circolazione incidono sulla vita quotidiana di molti dei nostri cittadini, che viaggiano per motivi di lavoro e familiari o per turismo. Oggi gli Stati membri hanno ribadito il loro forte impegno a migliorare il coordinamento di tali misure in modo da garantire maggiore trasparenza e prevedibilità per tutti. È nel nostro comune interesse proteggere Schengen e il mercato unico.
Michael Roth, ministro aggiunto per l'Europa della Germania
Nel quadro della procedura prevista dall'articolo 7, paragrafo 1, del TUE, la Commissione ha aggiornato i ministri in merito agli sviluppi registrati in Polonia e in Ungheria dalla fine dello scorso anno. A causa della pandemia di COVID-19 e dell'impossibilità di tenere sessioni del Consiglio in presenza, quest'anno il Consiglio non è stato in grado di tenere discussioni a norma dell'articolo 7.
Nella sua panoramica sulla Polonia, la Commissione si è concentrata sulle sanzioni disciplinari per i giudici e sull'attuazione dell'ordinanza della Corte di giustizia dell'8 aprile 2020 sulla Sezione disciplinare della Corte suprema. Per quanto riguarda l'Ungheria, la Commissione ha illustrato la situazione in diversi settori tra cui l'indipendenza della magistratura, il pluralismo dei media e la libertà accademica.
Programmazione legislativa
La Commissione ha presentato al Consiglio la lettera d'intenti riguardante il suo progetto di programma di lavoro per il 2021 e la sua relazione 2020 sulle prospettive strategiche, che serviranno da base per il prossimo esercizio di programmazione pluriennale tra le istituzioni dell'UE.
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