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Conclusioni sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione
I ministri hanno approvato le conclusioni del Consiglio sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione.
Sono lieto che i ministri e i sottosegretari di Stato abbiano approvato all'unanimità le conclusioni del Consiglio sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione. La Slovenia, in qualità di paese che detiene la presidenza del Consiglio, si è adoperata per imprimere nuovo slancio all'allargamento dell'UE e ha sostenuto i paesi dei Balcani occidentali nei loro sforzi per avvicinarsi all'UE. Continueremo a far leva sul nostro impegno comune e ci adopereremo attivamente per la prosecuzione credibile del processo di allargamento. Le sfide cui devono far fronte i Balcani occidentali sono le stesse dell'UE ed è fondamentale affrontarle insieme, poiché condividiamo la responsabilità del nostro futuro comune.
Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno
Il dibattito si è svolto alla luce della comunicazione annuale della Commissione concernente la politica di allargamento dell'UE e delle relazioni su Montenegro, Serbia, Turchia, Repubblica di Macedonia del Nord, Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo*.
Il Consiglio ha fatto il punto dei progressi compiuti, valutato la situazione di ciascuno dei paesi candidati e potenziali candidati, definito orientamenti sulle priorità di riforma e ribadito il suo impegno a favore della politica di allargamento dell'Unione.
A margine del Consiglio "Affari generali", il 13 e il 14 dicembre si sono tenute conferenze intergovernative con il Montenegro e la Serbia.
Il Consiglio "Affari generali" ha proceduto a uno scambio di opinioni sul progetto di conclusioni in preparazione della riunione dei leader del 16 dicembre a Bruxelles. Le discussioni del Consiglio europeo verteranno sugli sviluppi relativi alla COVID-19, su gestione delle crisi e resilienza, sui prezzi dell'energia, su sicurezza e difesa, sulla migrazione e sulla situazione in Bielorussia e Ucraina.
Per quanto riguarda la COVID-19, si dovrebbe discutere dell'attuale situazione epidemiologica della pandemia e della comparsa di una nuova variante, compresi la situazione vaccinale e gli sforzi di coordinamento.
I leader dell'UE discuteranno anche della dimensione esterna della migrazione.
Il Consiglio europeo fornirà orientamenti sul progetto di bussola strategica, presentato il 9 novembre 2021, volto a fornire una visione strategica comune per la sicurezza e la difesa dell'UE.
All'ordine del giorno figureranno anche le seguenti questioni: la gestione delle crisi e la resilienza, dopo l'adozione delle conclusioni del Consiglio "Affari generali" del 23 novembre 2021, l'evoluzione dei prezzi dell'energia, alla luce delle relazioni preliminari elaborate dall'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) e dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).
I leader dovrebbero discutere della situazione lungo il confine dell'UE con la Bielorussia e lungo il confine della Russia con l'Ucraina, nonché fare il punto sui preparativi per il vertice UE-Unione africana del 17 e 18 febbraio 2022.
La presidenza ha informato i ministri sullo stato dei lavori per quanto riguarda la Conferenza sul futuro dell'Europa, sottolineando le sfide poste dall'attuale situazione epidemiologica.
La Conferenza sul futuro dell'Europa è stata una delle nostre chiare priorità e gran parte di essa si è svolta durante la presidenza slovena del Consiglio. Abbiamo dovuto affrontare una difficile situazione epidemiologica, ma abbiamo fatto del nostro meglio per porre i cittadini al centro di questo processo e far sentire la loro voce. Siamo lieti di aver raggiunto ora una fase in cui l'accento è posto pienamente sulla sostanza, grazie alla presentazione da parte dei cittadini delle prime raccomandazioni, e di avere incluso i nostri partner dei Balcani occidentali nella sessione plenaria.
Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno
La prossima sessione plenaria della Conferenza è prevista per gennaio.
I ministri hanno esaminato la situazione relativa allo Stato di diritto in Polonia, nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE.
Dall'ultima audizione della Polonia al Consiglio "Affari generali" dello scorso giugno si sono registrati sviluppi significativi. La Commissione ha fornito ai ministri un aggiornamento e la Polonia ha presentato le sue osservazioni.
La presidenza francese entrante ha annunciato di voler tenere un'audizione formale durante il suo mandato nel primo semestre del prossimo anno.
La procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE è stata avviata per la Polonia il 20 dicembre 2017, quando la Commissione ha pubblicato la sua proposta motivata sullo Stato di diritto in Polonia.
Il Consiglio ha inoltre fatto il punto della situazione per quanto riguarda il rispetto dei valori dell'UE in Ungheria, nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE.
Dall'ultima audizione dell'Ungheria al Consiglio "Affari generali" dello scorso giugno si sono registrati sviluppi significativi. La Commissione ha fornito ai ministri un aggiornamento e l'Ungheria ha presentato le sue osservazioni.
La presidenza francese entrante ha annunciato di voler tenere un'audizione formale durante il suo mandato nel primo semestre del prossimo anno.
La procedura relativa all'Ungheria è stata avviata il 12 settembre 2018, quando la plenaria del Parlamento europeo ha adottato una risoluzione con una proposta motivata in cui chiedeva al Consiglio di stabilire se vi fosse un evidente rischio di violazione grave da parte dell'Ungheria dei valori di cui all'articolo 2 TUE.
L'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ha presentato la relazione dal titolo "Antisemitismo: rassegna degli episodi di antisemitismo registrati nell'Unione europea nel periodo 2010-2020", pubblicata il 9 novembre.
La presidenza slovena e la presidenza francese entrante hanno presentato la tabella di marcia del semestre europeo 2022, dopo la pubblicazione, il 24 novembre, del pacchetto d'autunno da parte della Commissione.
Il documento centrale di tale pacchetto è l'analisi annuale della crescita sostenibile, che anche quest'anno è stata pubblicata insieme al resto del pacchetto: la proposta di relazione comune sull'occupazione, la raccomandazione per la zona euro, la relazione sul meccanismo di allerta e il parere sui documenti programmatici di bilancio per gli Stati membri della zona euro.
La tabella di marcia si prefigge di assicurare che tutte le pertinenti formazioni del Consiglio e i relativi organi preparatori lavorino in coordinamento e con coerenza alla preparazione del Consiglio europeo.
I ministri hanno approvato la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2022 durante una seduta pubblica.
In seguito all'approvazione della dichiarazione comune da parte del Consiglio, i presidenti delle tre istituzioni la firmeranno a margine del Consiglio europeo di dicembre.
I ministri hanno approvato il programma di diciotto mesi del Consiglio (1º gennaio 2022 - 30 giugno 2023).
La presidenza di turno del Consiglio sarà detenuta dalla Francia da gennaio a giugno 2022, dalla Cechia da luglio a dicembre 2022 e dalla Svezia da gennaio a giugno 2023.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti che figuravano nell'elenco dei punti "A" non legislativi.
* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
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