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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali", 23 novembre 2021

Principali risultati

Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre 2021

I ministri hanno proceduto a un primo scambio di opinioni sul Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre, quando i leader torneranno ad affrontare la questione del coordinamento della risposta alla pandemia di COVID-19 e faranno il punto dei lavori in sede di Consiglio per migliorare la preparazione, la capacità di risposta e la resilienza collettive alle crisi future.

Inoltre il Consiglio europeo tornerà a esaminare l'andamento dei prezzi dell'energia, come convenuto a ottobre.

Facendo seguito al pranzo informale di Brdo e alla sessione del Consiglio "Affari esteri", i leader forniranno orientamenti sul progetto di bussola strategica e sulla cooperazione UE-NATO.

Lavoreranno ai preparativi del vertice UE-UA in linea con l'agenda dei leader.

Saranno oggetto di un attento esame anche la situazione migratoria e gli sviluppi alla frontiera con la Bielorussia; se necessario, i leader torneranno ad affrontare questo punto a livello di Consiglio europeo.

Conclusioni in materia di resilienza e risposta alle crisi

I ministri hanno approvato conclusioni sul rafforzamento della preparazione, della capacità di risposta e della resilienza alle crisi future.

Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno
Fin dal primo giorno della nostra presidenza abbiamo cominciato a lavorare per consolidare la preparazione dell'UE alle crisi. Le conclusioni concordate oggi dagli Stati membri rappresentano un importante passo avanti nel nostro percorso comune per costruire insieme un'Europa più resiliente.
Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno
Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno

Il Consiglio europeo di giugno ha invitato la presidenza a portare avanti i lavori in sede di Consiglio per migliorare la preparazione, la capacità di risposta e la resilienza collettive dell'Unione alle crisi future e per tutelare il funzionamento del mercato interno.

Nella riunione informale tenutasi a Brdo pri Kranju il 23 luglio, i ministri degli Affari europei hanno tenuto una discussione sul rafforzamento della resilienza dell'Unione e hanno sostenuto gli sforzi della presidenza slovena per una risposta più globale alle crisi.

La presidenza ha concluso che avrebbe preparato conclusioni per il Consiglio "Affari generali" alla luce del dibattito dei ministri.

È stato istituito un gruppo ad hoc specificamente incaricato di preparare il progetto di conclusioni del Consiglio.

Allargamento e processo di stabilizzazione e di associazione

I ministri hanno fatto il punto della situazione e hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e associazione. La presidenza ha sottolineato l'importanza di portare avanti l'allargamento e il processo di stabilizzazione e associazione.

Una priorità della nostra presidenza è lavorare per portare avanti l'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione. La politica di allargamento dell'UE è la principale politica dotata di un potere trasformativo nella regione dei Balcani occidentali. Per questo occorre rimuovere gli ostacoli ai progressi sul cammino verso l'UE. Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno

Lo scambio di opinioni tra i ministri è avvenuto dopo il vertice UE-Balcani occidentali, la pubblicazione da parte della Commissione del pacchetto sull'allargamento e le discussioni sui Balcani occidentali in sede di Consiglio "Affari esteri".

I ministri hanno considerato i migliori percorsi per portare avanti l'allargamento.

Lo scorso semestre il Consiglio ha raggiunto un accordo sull'applicazione della metodologia di allargamento migliorata per il Montenegro e la Serbia, che ha permesso di organizzare, a giugno, le prime conferenze intergovernative "politiche" con i due paesi.

A settembre, inoltre, il Consiglio ha dato il via libera finale a un'assistenza finanziaria preadesione pari a quasi 14,2 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027 a favore dei partner dei Balcani occidentali e della Turchia.

Dialogo sullo Stato di diritto

I ministri hanno tenuto una discussione specifica per paese nel quadro del dialogo annuale sullo Stato di diritto, prestando particolare attenzione alla situazione riguardante Croazia, Italia, Cipro, Lettonia e Lituania. Si è trattato del terzo ciclo di discussioni specifiche per paese dopo quelle tenutesi a novembre 2020 e ad aprile 2021.

Lo Stato di diritto è una pietra angolare dell'UE e una garanzia dei nostri diritti e delle nostre libertà. Questa discussione ci ha permesso di affrontare le sfide prima che diventino problematiche. Abbiamo ribadito il nostro impegno a rendere il dialogo sullo Stato di diritto più forte e più strutturato, nel pieno rispetto dei principi di obiettività, non discriminazione e parità di trattamento di tutti gli Stati membri. Questa discussione specifica per paese offre a tutti noi l'opportunità di scambiare migliori pratiche. Gašper Dovžan, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri sloveno

I ministri hanno dedicato circa mezz'ora a ciascuno dei cinque Stati membri, iniziando con una breve introduzione da parte della Commissione sulla base delle sintesi e dei principali risultati contenuti nei rispettivi capitoli specifici per paese della sua relazione sullo stato di diritto 2021. Ciascuna delle cinque delegazioni ha quindi presentato i principali sviluppi e gli aspetti particolari del proprio quadro nazionale in materia di Stato di diritto, dopodiché si è proceduto a un giro di osservazioni in cui altre delegazioni hanno condiviso le loro esperienze e migliori pratiche in relazione agli sviluppi menzionati.

Relazioni UE-Regno Unito

I ministri degli Affari europei hanno tenuto una discussione sulle relazioni UE-Regno Unito, concentrandosi in particolare sui colloqui in corso con il Regno Unito per trovare soluzioni pratiche nell'ambito del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord al fine di affrontare le difficoltà che sta attraversando la popolazione dell'Irlanda del Nord.

Il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič ha aggiornato i ministri sugli ultimi sviluppi, compreso il suo incontro con David Frost del 19 novembre, e i ministri hanno confermato il sostegno all'approccio della Commissione europea.

L'UE sottolinea la necessità di passare a una modalità orientata ai risultati e di rispondere alle questioni sollevate dalle parti interessate dell'Irlanda del Nord. È essenziale che il recente cambiamento di tono conduca ora a soluzioni comuni e concrete nel quadro del protocollo. La presidenza ha inoltre sottolineato che l'unità tra gli Stati membri rimane una pietra angolare nelle relazioni e nei negoziati dell'UE con il Regno Unito.

Programma di lavoro della Commissione per il 2022

La Commissione ha presentato il suo programma di lavoro per il 2022. Questo contributo alimenterà i lavori per l'elaborazione della dichiarazione comune sulle priorità legislative per il 2022, che sarà approvata dalle tre istituzioni prima della fine dell'anno.

Nel 2016 il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione hanno convenuto di rafforzare la programmazione annuale e pluriennale dell'Unione mediante l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio".

In base a tale accordo, la Commissione dovrebbe avviare un dialogo con il Consiglio e il Parlamento, prima e dopo l'adozione del suo programma di lavoro annuale.

Bilancio dell'UE per il 2022

Il Consiglio ha adottato il bilancio dell'UE per il 2022 a seguito di un accordo raggiunto con il Parlamento europeo il 16 novembre 2021. Il bilancio del prossimo anno fissa gli impegni totali a 169,5 miliardi di EUR e i pagamenti totali a 170,6 miliardi di EUR. Il bilancio del prossimo anno rispecchia chiaramente le principali priorità dell'UE: ripresa economica, lotta ai cambiamenti climatici e transizioni verde e digitale. Lascia inoltre sufficienti risorse al di sotto dei massimali di spesa del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 per consentire all'UE di reagire a esigenze imprevedibili.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025