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I ministri hanno avviato i preparativi per il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2022 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato.
Nella riunione di dicembre i leader dell'UE discuteranno della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina in tutte le sue dimensioni e del costante sostegno dell'UE all'Ucraina. Torneranno inoltre sui temi dell'energia e dell'economia.
Per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, il Consiglio europeo discuterà dell'attuazione della bussola strategica e delle modalità per aumentare ulteriormente le capacità di sicurezza e di difesa dell'UE. Fornirà inoltre orientamenti sul sostegno ai partner dell'UE.
I leader terranno inoltre una discussione strategica sulle relazioni con il vicinato meridionale e, alla luce degli eventi, potrebbero affrontare altre questioni specifiche di politica estera.
Il Consiglio ha tenuto un'audizione nel quadro della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE per quanto riguarda l'Ungheria.
L'audizione si è incentrata su tutti i temi affrontati dal Parlamento europeo nella sua proposta motivata del settembre 2018, che ha dato avvio a tale procedura. Gli scambi si sono concentrati in particolare sulla lotta alla corruzione, comprese le recenti misure anticorruzione attuate dall'Ungheria, l'indipendenza della magistratura, il funzionamento del sistema costituzionale e del sistema elettorale, la libertà dei media e i diritti delle persone LGBTIQ.
Il nostro dialogo con l'Ungheria sul rispetto dei valori dell'UE prosegue. Negli ultimi mesi si sono registrati importanti sviluppi sulle varie questioni sollevate dalla proposta motivata del Parlamento. L'Ungheria ha presentato un elenco di riforme che sono in corso di attuazione o che dovrebbero essere attuate a breve e ha risposto alle domande dei ministri sui dettagli di tali riforme, nonché sugli altri impegni assunti dall'Ungheria e sulle raccomandazioni della Commissione. L'audizione ha fornito ai ministri un aggiornamento tempestivo della situazione sul terreno, anche per quanto riguarda il meccanismo parallelo di condizionalità di bilancio.
Mikuláš Bek, ministro ceco degli Affari europei
I ministri hanno valutato lo stato dei lavori per quanto riguarda le relazioni UE-Regno Unito, concentrando la propria attenzione sull'attuazione dell'accordo di recesso, in particolare del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord. Hanno confermato il loro sostegno all'approccio della Commissione europea. Hanno ribadito in particolare la disponibilità dell'UE a discutere in modo costruttivo una soluzione negoziata nell'ambito del protocollo alle difficoltà pratiche di attuazione sul campo e hanno invitato il governo del Regno Unito a impegnarsi seriamente e in modo costruttivo per trovare soluzioni comuni.
L'azione unilaterale del Regno Unito, come la proposta di legge relativa al protocollo sull'Irlanda del Nord, rende più difficile il lavoro su possibili soluzioni e compromette la certezza del diritto e la prevedibilità a lungo termine per i cittadini e le imprese dell'Irlanda del Nord. L'UE ha invitato il Regno Unito ad abbandonare questa strada e resta pronta a reagire a qualsiasi ulteriore sviluppo in questa direzione.
Nell'ambito dell'esercizio di programmazione legislativa annuale, la Commissione ha presentato al Consiglio il suo programma di lavoro per il 2023. I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle priorità per i lavori delle istituzioni dell'UE fino alle elezioni del Parlamento europeo del 2024. Entro dicembre le tre istituzioni dell'UE dovrebbero approvare la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il periodo 2023-2024.
Sulla base di una richiesta della delegazione tedesca, il Consiglio ha brevemente esaminato gli ultimi aggiornamenti sullo stato dei lavori relativi al seguito della Conferenza sul futuro dell'Europa, compresi il programma previsto e la preparazione dell'evento di feedback.
Cibersicurezza
Il Consiglio ha adottato senza discussione la sua posizione su un progetto di regolamento sulla cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'UE. Le misure sono intese a migliorare la loro resilienza e le capacità di risposta agli incidenti e ad affrontare le disparità nel loro approccio creando un quadro comune.
Il Consiglio ha deciso di autorizzare l'avvio di negoziati con l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Serbia per ampliare gli accordi sulla cooperazione con Frontex. Sulla base di tali mandati, la Commissione potrà ora avviare negoziati con i quattro paesi.
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