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Il Consiglio ha approvato conclusioni su allargamento e processo di stabilizzazione e di associazione UE-Balcani occidentali.
Le conclusioni valutano la situazione in ciascuno dei paesi candidati e partner dell'UE, stabiliscono orientamenti sulle priorità di riforma e ribadiscono l'impegno del Consiglio a favore della politica di allargamento dell'UE. In linea con la metodologia di allargamento riveduta approvata dal Consiglio nel 2020, è rivolta particolare attenzione alle riforme fondamentali nei settori dello Stato di diritto, dei diritti fondamentali, dello sviluppo economico e della competitività, del rafforzamento delle istituzioni democratiche e della riforma della pubblica amministrazione.
A seguito delle conclusioni del Consiglio europeo di giugno e alla luce della successiva raccomandazione della Commissione del 12 ottobre 2022, il Consiglio raccomanda di concedere alla Bosnia-Erzegovina lo status di candidato, fatta salva la conferma da parte del Consiglio europeo e fermo restando che dovranno essere adottate le misure specificate nella raccomandazione della Commissione, al fine di rafforzare lo Stato di diritto, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, la gestione della migrazione e i diritti fondamentali. Il Consiglio attende con interesse la conferma di tale decisione da parte del Consiglio europeo di dicembre.
La politica di allargamento dell'UE è un saldo ancoraggio per la pace, la democrazia, la prosperità, la sicurezza e la stabilità nel nostro continente. Con le sue conclusioni, il Consiglio invia un messaggio forte riguardo al suo impegno per l'allargamento dell'UE. Sono particolarmente lieto della raccomandazione di concedere alla Bosnia-Erzegovina lo status di candidato e del riconoscimento degli sforzi di riforma dell'Ucraina in questi tempi così difficili. L'UE continuerà a sostenere l'Ucraina nel suo cammino verso la futura adesione all'UE; abbiamo convenuto di tornare sulla situazione del "trio associato" sulla base di un aggiornamento fornito dalla Commissione nella prossima primavera.
Mikuláš Bek, ministro ceco degli Affari europei
Il Consiglio ha approvato il suo mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di regolamento relativo alla trasparenza e al targeting della pubblicità politica.
In un contesto in cui le campagne politiche si svolgono sempre più spesso online e oltre le frontiere nazionali, la proposta mira a promuovere un elevato livello di trasparenza nella pubblicità politica nell'UE, a limitare l'uso della pubblicità mirata a fini politici e a facilitare la prestazione e il controllo transfrontalieri di servizi di pubblicità politica. Contribuirà a combattere la disinformazione, la manipolazione delle informazioni e le interferenze nelle elezioni e a preservare un dibattito democratico aperto negli Stati membri dell'UE.
Il mandato del Consiglio si basa sulla proposta della Commissione, rafforzando le norme proposte, precisando le modalità di attuazione e cercando di rafforzare la certezza del diritto.
In una democrazia prospera, i cittadini dovrebbero ricevere informazioni obiettive, trasparenti e pluralistiche, libere da manipolazioni. Dovrebbero essere in grado di riconoscere facilmente i messaggi di pubblicità politica, soprattutto online, e di sapere chi è all'origine di tali messaggi. Dobbiamo inoltre limitare e monitorare rigorosamente l'uso di tecniche di targeting. Il nuovo regolamento garantirà norme aggiornate in tutta l'UE per proteggere i nostri processi democratici.
Mikuláš Bek, ministro ceco degli Affari europei
Nell'ambito del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto una discussione specifica per paese, incentrata sui principali sviluppi in Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia.
Tale esercizio fa parte dell'impegno del Consiglio di rendere il dialogo sullo Stato di diritto più forte e più strutturato, nel pieno rispetto dei principi di obiettività, non discriminazione e parità di trattamento di tutti gli Stati membri. A ciascuno Stato membro è dedicata circa mezz'ora. La discussione si svolge alla luce della relazione della Commissione sullo Stato di diritto. Nell'ambito di un dialogo politico aperto e costruttivo, i ministri condividono le loro esperienze, le loro osservazioni e le loro migliori pratiche in relazione agli sviluppi menzionati.
Si è trattato del quinto ciclo di discussioni specifiche per paese tenutesi dal novembre 2020. La situazione in 25 Stati membri è stata ora esaminata nell'ambito dell'esercizio.
I ministri hanno discusso del progetto di conclusioni della riunione del Consiglio europeo del 15 dicembre.
Nel corso della sua riunione il Consiglio europeo discuterà della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina in tutte le sue dimensioni e del costante sostegno dell'UE all'Ucraina. I leader torneranno inoltre sui temi dell'energia e dell'economia.
Per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, il Consiglio europeo discuterà dell'attuazione della bussola strategica e delle modalità per aumentare ulteriormente le capacità di sicurezza e di difesa dell'UE. Fornirà inoltre orientamenti sul sostegno ai partner dell'UE.
I leader terranno una discussione strategica sulle relazioni con il vicinato meridionale e sulle relazioni transatlantiche.
I ministri hanno proceduto ad uno scambio di opinioni sul seguito dell'evento di feedback della Conferenza sul futuro dell'Europa, che si è tenuto il 2 dicembre 2022.
Il Consiglio ha approvato la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il periodo 2023-2024, negoziata tra la Commissione, il Parlamento e la presidenza del Consiglio, accompagnata dalle tre prossime presidenze.
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il primo ministro Petr Fiala, a nome della presidenza ceca, e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen saranno invitati a firmare la dichiarazione comune a margine del Consiglio europeo di dicembre.
Il Consiglio ha inoltre approvato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
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