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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali" (Coesione), 22 novembre 2022

Principali risultati

Impatti a lungo termine della politica di coesione sulle regioni dell'UE

Il Consiglio ha discusso del ruolo della politica di coesione quale leva fondamentale per promuovere la convergenza a lungo termine all'interno dell'UE e ridurre il divario nel livello di sviluppo delle varie regioni.

I ministri hanno espresso soddisfazione per il contributo della politica di coesione alla riduzione del divario tra le regioni e gli Stati membri meno sviluppati e quelli più sviluppati negli ultimi decenni e ne hanno rilevato l'impatto positivo anche al di là delle regioni che beneficiano maggiormente dei programmi dell'UE.

Hanno sottolineato che la politica di coesione è uno strumento di investimento moderno e flessibile che aiuta le regioni di tutta l'UE ad adoperarsi per conseguire obiettivi a lungo termine condivisi, affrontando nel contempo le sfide più immediate sul campo, a seconda delle necessità.

Nel corso del dibattito i ministri hanno inoltre illustrato le loro opinioni su varie questioni, quali gli obiettivi e i principi fondamentali della politica di coesione da salvaguardare per il futuro, le sfide cui tale politica dovrà far fronte e le modalità per affrontarle al meglio. I ministri si sono inoltre soffermati sul valore aggiunto della politica di coesione rispetto ad altre politiche e altri strumenti dell'UE e hanno sottolineato la necessità di creare maggiori sinergie tra i vari strumenti per realizzare meglio gli obiettivi fondamentali della politica di coesione.

Hanno sottolineato, tra l'altro, che la politica di coesione dovrebbe potersi basare su una combinazione solida ed efficace di politiche e strumenti a livello nazionale e dell'UE per aiutare le regioni ad affrontare le varie sfide derivanti dai cambiamenti demografici e tecnologici e dalle transizioni digitale e verde, garantendo che nessuna regione sia lasciata indietro.

Ivan Bartoš, vice primo ministro per la Digitalizzazione e ministro dello Sviluppo regionale
La politica di coesione è uno strumento di investimento europeo potente e dinamico che aiuta gli Stati membri e le loro regioni a svilupparsi. È stata in grado di rispondere in modo flessibile alle recenti crisi, ma la sua vera forza risiede nella trasformazione a lungo termine, guidata a livello locale. Dobbiamo garantire che la politica continui a essere adatta allo scopo anche in futuro, aiutando le regioni dell'UE ad affrontare efficacemente le varie sfide cui devono far fronte, quali i cambiamenti demografici e le transizioni verde e digitale.
Ivan Bartoš, vice primo ministro per la Digitalizzazione e ministro dello Sviluppo regionale
Ivan Bartoš, vice primo ministro per la Digitalizzazione e ministro dello Sviluppo regionale

Conclusioni sulla politica di coesione

Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla politica di coesione, che forniscono una valutazione generale del suo ruolo nella promozione dello sviluppo regionale nell'UE, nonché dei principali punti di forza e delle principali sfide in materia di attuazione, e possibili prospettive per il futuro.

Le conclusioni riguardano diversi aspetti della politica di coesione, tra cui il suo valore aggiunto, il suo ruolo nell'affrontare le recenti crisi, gli elementi territoriali e il futuro della politica dopo il 2027. Vengono evidenziati i principali benefici della politica, come il fatto che ogni euro speso genera, secondo le stime, 2,7 EUR di PIL supplementare a livello dell'UE. Il Consiglio propone inoltre settori da migliorare ulteriormente, quali la semplificazione e l'armonizzazione delle norme, la prevenzione di sovrapposizioni con altri programmi dell'UE e la necessità di tenere conto delle specificità di ciascuna regione.

Bilancio dell'UE per il 2023

Tra i punti senza dibattito, il Consiglio ha adottato formalmente il bilancio dell'UE per il 2023, concordato nei negoziati con il Parlamento europeo il 14 novembre. L'importo totale degli impegni è stato fissato a 186,6 miliardi di EUR, il che rappresenta un aumento dell'1,1% rispetto al bilancio per il 2022 modificato. Si sono tenuti a disposizione 0,4 miliardi di EUR al di sotto dei massimali di spesa del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 per consentire all'UE di reagire a esigenze impreviste. L'importo totale dei pagamenti è pari a 168,6 miliardi di EUR, con un aumento dell'1% rispetto al 2022.

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