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Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sul progetto di conclusioni della riunione del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre.
A seguito delle discussioni informali tenutesi a Praga il 7 ottobre, i leader dell'UE si riuniranno a Bruxelles per discutere una serie di questioni urgenti.
Esamineranno gli ultimi sviluppi in relazione alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e il costante sostegno dell'UE all'Ucraina.
I leader dell'UE valuteranno inoltre la situazione dei prezzi dell'energia e della sicurezza dell'approvvigionamento, comprese le misure di ottimizzazione del mercato e i progressi compiuti nella riduzione della domanda.
Alla luce dell'attuale crisi energetica, il Consiglio europeo si occuperà della situazione economica.
I leader terranno inoltre una discussione strategica sulla Cina e prepareranno una serie di eventi internazionali.
I ministri hanno discusso del seguito della Conferenza sul futuro dell'Europa.
In sede di Consiglio sono in corso lavori per garantire un seguito efficace ai risultati della Conferenza, in particolare sulla base di una valutazione tecnica preliminare globale delle 49 proposte della Conferenza e delle relative 326 misure. L'ultima volta che i ministri hanno fatto il punto sul seguito dato risale alla riunione di settembre.
Inoltre, il Consiglio ha ricevuto dal Parlamento europeo proposte relative a due modifiche specifiche del trattato a norma dell'articolo 48, paragrafo 2, TUE. I ministri hanno discusso del calendario per la loro presentazione al Consiglio europeo e per la notifica ai parlamenti nazionali.
Tenendo conto del fatto che il PE ha chiesto alla sua commissione per gli affari costituzionali di preparare proposte relative a ulteriori modifiche del trattato al fine di attuare i risultati della Conferenza, nel corso del dibattito i ministri hanno ampiamente convenuto che, per garantire l'efficienza procedurale ed evitare la duplicazione dei processi, sarebbe opportuno attendere che il Parlamento concluda tali lavori prima di trasmettere le due proposte specifiche già ricevute.
In tale contesto, molti ministri hanno fatto notare che la stragrande maggioranza delle proposte della Conferenza può essere attuata nell'ambito dell'attuale quadro del trattato e hanno ritenuto opportuno dare priorità a tali proposte in questa fase.
Oltre a ciò, alcuni ministri hanno ritenuto che, nel contesto delle sfide urgenti derivanti dalla guerra della Russia in Ucraina, fosse importante concentrare tutte le energie sulla messa in atto di soluzioni ai problemi pratici che i cittadini europei si trovano ad affrontare. Secondo altri, occorre più tempo per una valutazione globale prima di avviare il processo di modifica del trattato.
Il Consiglio è pienamente determinato a garantire il miglior seguito possibile alle proposte della Conferenza. La stragrande maggioranza di tali proposte (fino al 95%) può essere attuata sfruttando appieno il potenziale dei trattati in vigore. È importante concentrarsi su questo lavoro, per dare un seguito positivo e concreto alle richieste dei cittadini in un lasso di tempo relativamente breve.
Mikuláš Bek, ministro degli Affari europei della Repubblica ceca
I ministri hanno inoltre discusso dell'organizzazione dell'evento di feedback della Conferenza, che rappresenterà un'occasione importante per informare i cittadini sul seguito che tre istituzioni stanno dando ai risultati della Conferenza.
Nel quadro della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE, i ministri hanno ricevuto aggiornamenti sulla situazione dello Stato di diritto in Polonia.
La procedura relativa alla Polonia è stata avviata nel 2017, quando la Commissione ha emesso un parere motivato sullo Stato di diritto in Polonia che verte su una serie di questioni relative all'indipendenza del sistema giudiziario polacco.
L'ultima audizione con la Polonia a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, TUE si è svolta in febbraio.
La Commissione ha informato i ministri in merito agli sviluppi intervenuti dopo l'audizione, anche per quanto riguarda la riforma del regime disciplinare applicabile ai giudici polacchi intrapresa dalle autorità polacche. La Polonia ha avuto l'opportunità di presentare le proprie osservazioni.
Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla proposta del Parlamento europeo di revisione delle norme UE che disciplinano le elezioni del PE al fine di fornire orientamenti politici per i futuri lavori su questo fascicolo.
Esprimendo opinioni diverse, i ministri hanno commentato sia le modifiche proposte che vorrebbero vedere rispecchiate nella legge elettorale dell'UE sia le modifiche che ritengono più problematiche.
Vari ministri hanno espresso il loro sostegno generale agli sforzi volti ad aumentare l'affluenza alle urne alle elezioni del Parlamento europeo e a rafforzare la loro legittimità democratica.
Le principali sfide politiche e giuridiche individuate dagli Stati membri riguardano le proposte relative a una circoscrizione elettorale a livello di UE basata su liste transnazionali e un sistema di candidati principali per la scelta del presidente della Commissione. Gli Stati membri hanno inoltre espresso riserve in merito ai diversi suggerimenti di armonizzazione dei processi elettorali in tutta l'UE, sottolineando la necessità di mantenere forme di flessibilità che rispettino le tradizioni di voto di lunga data.
Alcuni Stati membri hanno richiamato l'attenzione sulle modifiche alla legge elettorale dell'UE concordate nel 2018, esprimendo l'auspicio che possano entrare in vigore a breve.
Al punto "Varie", la Commissione ha informato i ministri in merito alla sua comunicazione dal titolo "Applicare il diritto dell'UE per un'Europa che produce risultati", pubblicata il 13 ottobre 2022.
La comunicazione illustra le modalità con cui la Commissione ha sviluppato i lavori in materia di applicazione, dalla prevenzione alle sanzioni, per garantire che i cittadini e le imprese possano beneficiare delle norme stabilite di comune accordo in tutta l'UE.
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