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Consiglio “Giustizia e affari interni”, 21.4.2016, 21 aprile 2016

Principali risultati

Affari interni

Sicurezza

È fondamentale condividere le nostre informazioni per poter consentire analisi in tempo reale ed operazioni transfrontaliere volte a prevenire il terrorismo, la migrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera Ard van der Steur, ministro della sicurezza e della giustizia dei Paesi Bassi

Il Consiglio ha discusso degli eventi successivi agli attentati di Bruxelles, dando seguito alla sessione del 24 marzo 2016. I ministri hanno incentrato il dibattito sull'uso e sull'interoperabilità delle banche dati e sulle recenti proposte della Commissione in merito al pacchetto "frontiere intelligenti".

I ministri hanno discusso di azioni tese a migliorare lo scambio di informazioni e convenuto di adoperarsi per pervenire ad un accordo sui requisiti di un'architettura europea integrata dei sistemi di informazione, compresa l'interoperabilità nel settore della giustizia e degli affari interni, che contempli la migrazione, la sicurezza/lotta al terrorismo e le frontiere. Tale accordo includerà una tabella di marcia con azioni a breve, medio e lungo termine, che sarà presentata nel corso del Consiglio "Giustizia e affari interni" del giugno 2016.

Ard van der Steur, ministro della sicurezza e della giustizia dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio, ha dichiarato: "È fondamentale condividere le nostre informazioni per poter consentire analisi in tempo reale ed operazioni transfrontaliere volte a prevenire il terrorismo, la migrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera".

Migrazione

I ministri degli interni hanno esaminato i progressi compiuti nell'attuazione delle misure che devono essere adottate per ridurre rapidamente le conseguenze umanitarie negative dell'attuale situazione migratoria, proteggere le frontiere esterne dell'UE, contenere i flussi, ridurre la migrazione clandestina e salvaguardare l'integrità dello spazio Schengen.

Oggi abbiamo anche tenuto la prima discussione esplorativa sul futuro del sistema europeo di asilo. Siamo tutti d'accordo sul fatto che il sistema attuale non funzioni e che ne serva uno migliore. Non si può mantenere lo status quo. Il nostro sistema deve evolvere da un sistema di gestione ordinaria ad un sistema in grado di affrontare picchi improvvisi di afflusso. Tale sistema dovrebbe altresì portare ad un afflusso notevolmente più basso di quello registrato recentemente Klaas Dijkhoff, ministro incaricato delle questioni migratorie dei Paesi Bassi

Hanno ribadito la necessità di accelerare l'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo e, in particolare, il reinsediamento di rifugiati siriani dalla Turchia nel quadro del meccanismo "uno in cambio di uno". Gli Stati membri sono stati altresì invitati ad accelerare la ricollocazione di richiedenti asilo dalla Grecia e dall'Italia conformemente alle decisioni del Consiglio del settembre 2015.

Hanno inoltre convenuto di continuare a monitorare attentamente l'eventuale apertura di nuove rotte migratorie, segnatamente nel Mediterraneo centrale, al fine di evitare una grave crisi.

Klaas Dijkhoff, ministro incaricato delle questioni migratorie dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio, ha dichiarato: "Oggi abbiamo anche tenuto la prima discussione esplorativa sul futuro del sistema europeo di asilo. Siamo tutti d'accordo sul fatto che il sistema attuale non funzioni e che ne serva uno migliore. Non si può mantenere lo status quo. Il nostro sistema deve evolvere da un sistema di gestione ordinaria ad un sistema in grado di affrontare picchi improvvisi di afflusso. Tale sistema dovrebbe altresì portare ad un afflusso notevolmente più basso di quello registrato recentemente."

I ministri sono stati informati dei progressi compiuti sul progetto di regolamento relativo alla guardia di frontiera europea e hanno sottolineato la necessità di avviare i preparativi per l'attuazione di una serie di elementi prioritari, fatti salvi gli imminenti negoziati con il Parlamento europeo.

Altro

Il Consiglio ha adottato, senza discussione, una direttiva sul codice di prenotazione (PNR) dell'UE ed una direttiva che rafforza i diritti dei minori nei procedimenti penali.

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Comunicati stampa

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025