Skip to content

Collegare le infrastrutture energetiche nell'UE

L'UE intende rafforzare le sue infrastrutture energetiche e le interconnessioni transfrontaliere per aumentare la competitività e conseguire gli obiettivi climatici.

Cosa fa l'UE per rafforzare le infrastrutture energetiche?

Per realizzare la transizione verde, migliorare la sicurezza energetica dell'UE e contribuire a garantire prezzi dell'energia stabili, è necessario che l'energia circoli facilmente tra i paesi dell'UE attraverso reti energetiche, in particolare elettriche, ben collegate.

L'UE si sta adoperando attraverso le sue reti transeuropee dell'energia, un quadro strategico a sostegno dei progetti energetici transfrontalieri. Affronta inoltre il fabbisogno energetico emergente adottando nuove normative, come il pacchetto sulle reti europee, e garantisce il finanziamento di progetti energetici attraverso il meccanismo per collegare l'Europa.

Illustrazione di un traliccio che sostiene linee elettriche, accanto a una rete verde di punti collegati che rappresentano una rete energetica, con un sole verde pallido sullo sfondo.

RTE-E: i corridoi energetici europei

Dal 2013 l'UE dispone di un quadro strategico denominato reti transeuropee dell'energia (RTE-E), che ha l'obiettivo di collegare meglio le infrastrutture energetiche dei paesi dell'UE.

In tale contesto, decide in merito ai corridoi e alle aree tematiche prioritari e sostiene un elenco di progetti transfrontalieri per tali corridoi e aree.

L'attuale regolamento RTE-E prevede 11 corridoi geografici prioritari e 3 aree tematiche prioritarie. Ad esempio, l'elenco dei corridoi prioritari comprende le interconnessioni di energia elettrica nord-sud nell'Europa occidentale (NSI West Electricity), le interconnessioni dell'idrogeno nell'Europa centro-orientale e sud-orientale (HI East) e le reti offshore atlantiche nell'Oceano Atlantico settentrionale (Atlantic offshore). Le tre aree tematiche prioritarie sono le reti elettriche intelligenti, le reti del gas intelligenti e le reti CO₂.

Progetti RTE-E

Nell'elenco dell'UE possono essere inclusi due tipi di progetti RTE-E:

  • i progetti di interesse comune (PIC), progetti infrastrutturali transfrontalieri negli Stati membri dell'UE
  • i progetti di interesse reciproco (PIR), progetti in cooperazione con paesi terzi

Per essere ammissibili i progetti devono soddisfare determinati criteri. Tra le altre cose, devono rientrare in un corridoio o in un'area tematica prioritari e avere un impatto significativo sui mercati dell'energia e sull'integrazione del mercato.

I progetti RTE-E possono beneficiare dei finanziamenti dell'UE e di altri vantaggi, quali il rilascio accelerato delle autorizzazioni e una maggiore visibilità per gli investitori.

Esempi di progetti RTE-E

Nell'elenco UE dei progetti RTE-E figurano attualmente oltre 200 progetti transfrontalieri. Quasi la metà è costituita da progetti nel settore dell'energia elettrica, delle reti offshore e delle reti elettriche intelligenti. La mappa che segue mostra alcuni esempi di questi progetti.

Versione testuale

Mappa dell'Europa con esempi di progetti RTE-E:

  • Celtic interconnector: interconnessione elettrica tra Irlanda e Francia, in costruzione, completamento previsto nel 2028, corridoio/area prioritari: NSI West Electricity
  • Sacoi 3: interconnessione elettrica tra Italia continentale, Corsica e Sardegna, in costruzione, completamento previsto nel 2029, corridoio/area prioritari: NSI West Electricity
  • Estlink 3: interconnessione elettrica tra Finlandia ed Estonia, pianificata, completamento previsto nel 2035, corridoio/area prioritari: BEMIP energia elettrica
  • H2Med/CelZa: condotta dell'idrogeno tra Portogallo e Spagna, rilascio delle autorizzazioni in corso, completamento previsto nel 2030, corridoio/area prioritari: HI West
  • Delta Rhine Corridor: condotta per trasportare CO₂ da Germania, Paesi Bassi e potenzialmente Belgio verso l'infrastruttura di stoccaggio offshore al largo della costa neerlandese, pianificata, completamento previsto nel 2030, corridoio/area prioritari: reti CO₂
  • EastMed Pipeline: gasdotto dai giacimenti di gas del Mediterraneo orientale alla Grecia via Cipro e Creta, rilascio dell'autorizzazione in corso, completamento previsto nel 2028, corridoio/area prioritari: PIC precedenti (deroga articolo 24)
  • Carmen: potenziamento della rete elettrica in Romania e Bulgaria con tecnologie intelligenti, rilascio delle autorizzazioni in corso, completamento previsto nel 2030, corridoio/area prioritari: reti elettriche intelligenti

Pacchetto sulle reti europee

Migliori collegamenti transfrontalieri, insieme a infrastrutture energetiche resilienti ed efficienti, sono fondamentali per rendere l'UE più autonoma, accelerare l'elettrificazione e ridurre i prezzi dell'energia per i cittadini europei. Al tempo stesso, l'UE si trova ad affrontare una capacità di rete insufficiente per rispondere alla crescente domanda di energia elettrica (pulita), ai frequenti ritardi nei progetti infrastrutturali e alle nuove minacce alla sicurezza.

In risposta a queste sfide, e alla luce dell'obiettivo di interconnessione del 15% entro il 2030, il 10 dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato il pacchetto sulle reti europee, una serie di proposte per aggiornare la legislazione dell'UE in materia di reti energetiche.

Il pacchetto sulle reti comprende due proposte legislative:

  • la revisione del regolamento RTE-E
  • una direttiva (che modifica le tre direttive esistenti sulle energie rinnovabili, sul mercato dell'energia elettrica e sul mercato del gas) per accelerare le procedure di rilascio delle autorizzazioni

La revisione del regolamento TEN-E ha tre obiettivi principali.

Migliore pianificazione delle infrastrutture transfrontaliere

Procedure di autorizzazione accelerate per i progetti infrastrutturali transfrontalieri

Infrastrutture energetiche più resilienti e meglio protette

In termini di sviluppo delle infrastrutture energetiche, la Commissione preparerà un quadro comune a livello di UE per individuare e affrontare le strozzature e i divari infrastrutturali a lungo termine, al fine di conseguire la neutralità climatica.

La seconda parte del pacchetto, la direttiva sul rilascio delle autorizzazioni, mira a rendere più semplici, più rapide e più trasparenti le domande e le procedure relative ai progetti nonché a dare priorità ai progetti infrastrutturali in materia di energia elettrica e rinnovabili. Promuove inoltre la partecipazione dei cittadini e la ripartizione dei benefici dei progetti in materia di energie rinnovabili con le comunità locali.

Gli Stati membri dell'UE hanno discusso il pacchetto e concordato la posizione del Consiglio ("orientamento generale") nel giugno 2026. Secondo il testo concordato, i piani nazionali per l'energia e il clima e le specificità regionali saranno presi in considerazione nella pianificazione dello sviluppo della rete a livello di UE. Il Consiglio sostiene inoltre il rafforzamento della protezione e della resilienza delle infrastrutture critiche transfrontaliere, comprese le infrastrutture elettriche esistenti. I testi legislativi saranno ora negoziati con il Parlamento europeo con l'obiettivo di raggiungere un accordo nel corso del 2026.

Meccanismo per collegare l'Europa

Il meccanismo per collegare l'Europa per l'energia (MCE Energia) è il programma dell'UE che garantisce i finanziamenti per attuare il quadro strategico RTE-E. Con questi finanziamenti l'UE sostiene gli investimenti nelle infrastrutture energetiche transfrontaliere nuove ed esistenti.

Per il periodo 2021-2027 è stato stanziato un bilancio di 5,84 miliardi di euro per contribuire alla transizione verso l'energia pulita e completare l'Unione dell'energia, rendendo i sistemi energetici dell'UE più interconnessi, intelligenti e digitalizzati. L'accento è posto sui progetti transfrontalieri in materia di energie rinnovabili, sull'interoperabilità delle reti e su una migliore integrazione del mercato interno dell'energia.

Programma 2028-2034

L'UE sta definendo attualmente le priorità per il programma 2028-2034. Nel dicembre 2025 il Consiglio ha approvato un orientamento generale parziale sugli aspetti operativi del programma. La dotazione di bilancio e alcune altre disposizioni devono ancora essere decisi, in base all'esito delle discussioni sul nuovo bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP).

La Commissione ha proposto di quintuplicare il bilancio dell'MCE Energia per il periodo 2028-2034, portandolo da 5,8 miliardi di euro a 29,91 miliardi di euro. Ha proposto inoltre di rendere i progetti di rete nazionali ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei piani di partenariato nazionale e regionale e del Fondo europeo per la competitività.

Il Consiglio intende mantenere l'attuale struttura dell'MCE, ma anche fornire maggiore flessibilità per poter adattare le priorità di investimento al nuovo contesto geopolitico dell'Europa e alla necessità di rafforzare le reti critiche e integrare quote crescenti di energie rinnovabili.

Per saperne di più

Illustrazione di due turbine eoliche moderne su uno sfondo composto da forme astratte.
In che modo l'UE rende più ecologica l'energia

In che modo l'UE rende più ecologica l'energia

L'infografica illustra da quali fonti viene prodotta energia elettrica nell'UE e come viene fissato il suo prezzo.
Come viene prodotta e venduta l'energia elettrica dell'UE?

Come viene prodotta e venduta l'energia elettrica dell'UE?

Collage di un grafico a linea verde con icone dell'energia, vari prezzi e una lampadina contenente una moneta da un euro, a rappresentare l'evoluzione dei costi dell'energia elettrica.
Riforma del mercato dell'energia elettrica

Riforma del mercato dell'energia elettrica

Ultima modifica: 26 giugno 2026