COVID-19: viaggi da paesi terzi verso l'UE (fino al 28 febbraio 2022)
Raccomandazione del Consiglio: restrizioni COVID-19 per i viaggi da paesi terzi
I paesi UE hanno concordato un approccio comune alle restrizioni temporanee dei viaggi verso l'UE e all'eventuale revoca di tali restrizioni.
A chi dovrebbe essere consentito viaggiare verso l'UE da paesi terzi?
- alle persone vaccinate
- ai viaggiatori essenziali
- ai viaggiatori non essenziali provenienti da paesi che figurano nell'elenco dell'UE
Persone vaccinate
Alle persone vaccinate dovrebbe essere consentito viaggiare verso l'UE se:
- sono state completamente vaccinate con un vaccino contro la COVID-19 approvato dall'UE
- hanno ricevuto l'ultima dose raccomandata del vaccino almeno 14 giorni prima dell'arrivo
I paesi UE potrebbero inoltre accettare vaccini approvati dall'Organizzazione mondiale della sanità.
I minori esclusi dalla vaccinazione per via della loro età dovrebbero poter viaggiare assieme ai genitori vaccinati se dispongono di un test PCR risultato negativo effettuato non più di 72 ore prima.
Viaggiatori essenziali
Ai viaggiatori essenziali dovrebbe essere sempre consentito viaggiare verso l'UE, a prescindere dalla loro provenienza.
Chi è considerato un viaggiatore essenziale?
- i cittadini dell'UE e i loro familiari
- i soggiornanti di lungo periodo nell'UE e i loro familiari
- i viaggiatori aventi una funzione o una necessità essenziale
Viaggiatori non essenziali provenienti da paesi che figurano nell'elenco dell'UE
Ogni 2 settimane, l'UE riesamina l'elenco dei paesi terzi per i quali si dovrebbero revocare le restrizioni dei viaggi.
Tutti i viaggiatori provenienti dai paesi terzi che figurano nell'elenco dell'UE dovrebbero poter viaggiare verso l'UE.
Criteri per determinare i paesi che figurano nell'elenco:
- non più di 75 nuovi casi di COVID-19 per 100 000 abitanti nei 14 giorni precedenti
- andamento stabile o in diminuzione dei nuovi casi
- più di 300 test effettuati per 100 000 abitanti nei 7 giorni precedenti
- non più del 4% di test positivi fra quelli effettuati
- individuazione di varianti che destano preoccupazione o interesse
- progressi nella vaccinazione
- risposta complessiva alla COVID-19
- affidabilità di informazioni e dati
- reciprocità, caso per caso
Misure per tutti i viaggiatori
Tutte le persone che viaggiano da un paese terzo per motivi essenziali o non essenziali dovrebbero essersi sottoposte, non più di 72 ore prima, a un test PCR risultato negativo.
Gli Stati membri possono inoltre imporre:
- l'autoisolamento, la quarantena e il tracciamento dei contatti per un periodo massimo di 14 giorni
- se necessario, ulteriori test COVID-19 durante lo stesso periodo
Meccanismo di "freno di emergenza"
Gli Stati membri possono adottare una restrizione temporanea urgente di tutti i viaggi verso l'UE da un paese terzo:
- se la situazione epidemiologica in quel paese è peggiorata rapidamente
- in particolare, se è stata individuata una variante che desta preoccupazione o interesse
Il freno di emergenza non dovrebbe applicarsi:
- ai cittadini dell'UE
- ai soggiornanti di lungo periodo nell'UE
- ad alcune categorie di viaggiatori aventi una funzione o una necessità essenziale
Tali restrizioni dovrebbero essere riesaminate almeno ogni due settimane.
Il freno di emergenza non dovrebbe applicarsi ai cittadini dell'UE, ai soggiornanti di lungo periodo nell'UE e ad alcune categorie di viaggiatori essenziali.