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  • Consiglio “Ambiente”

Consiglio “Ambiente”, 20.6.2016, 20 giugno 2016

Principali risultati

Cambiamenti climatici

Il Consiglio ha adottato una dichiarazione sulla ratifica dell'accordo di Parigi. L'accordo globale sul clima giuridicamente vincolante è stato adottato a Parigi nel dicembre 2015 ed entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di 55 paesi che rappresentino almeno il 55% delle emissioni globali di gas a effetto serra.

Con questa dichiarazione vogliamo inviare un messaggio politico chiaro sull'impegno dell'UE nella lotta contro i cambiamenti climatici. Siamo fermamente intenzionati a ratificare quanto prima l'accordo di Parigi e ad adoperarci per la sua effettiva attuazione". Sharon Dijksma, ministro dell'ambiente dei Paesi Bassi

Sharon Dijksma, ministro dell'ambiente dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio "Ambiente" ha detto: "Con questa dichiarazione vogliamo inviare un messaggio politico chiaro sull'impegno dell'UE nella lotta contro i cambiamenti climatici. Siamo fermamente intenzionati a ratificare quanto prima l'accordo di Parigi e ad adoperarci per la sua effettiva attuazione".

I ministri hanno anche preso atto della presentazione fatta dalla Commissione della proposta relativa alla conclusione dell'accordo di Parigi da parte dell'UE.

Hanno inoltre tenuto un dibattito orientativo sulla revisione di uno dei principali strumenti dell'UE per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra: il sistema di scambio di quote di emissione (ETS).

Qualità dell'aria

I ministri hanno fatto il punto delle discussioni relative a nuove norme e limiti per gli inquinanti atmosferici, la cosiddetta direttiva NEC. La presidenza ha informato i ministri sullo stato di avanzamento dei negoziati con il Parlamento europeo.

Economia circolare

Il Consiglio ha adottato conclusioni sul piano d'azione per l'economia circolare, che mira a ridurre i rifiuti e a preservare il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse nell'economia il più a lungo possibile. Le conclusioni appoggiano questo obiettivo e dimostrano l'impegno a favore di tale transizione verso un modello più sostenibile, ad esempio riducendo l'utilizzo delle risorse, incentivando il riciclaggio e migliorando la gestione dei rifiuti.

Traffico illegale di specie selvatiche

Il Consiglio ha adottato conclusioni a sostegno del piano d'azione dell'Unione europea contro il traffico illegale di specie selvatiche. Ha espresso profonda preoccupazione per l'aumento del traffico illegale di specie selvatiche e le sue conseguenze negative sulla biodiversità e lo sviluppo sostenibile. Le conclusioni invitano tutte le parti interessate a intensificare gli sforzi per combattere tale reato.

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025