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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 16.7.2018, 16 luglio 2018

Principali risultati

Libia

Il Consiglio ha discusso della Libia a seguito della visita, il 14 luglio, dell'alta rappresentante Federica Mogherini, che ha inaugurato i locali della delegazione dell'Unione europea a Tripoli. I ministri degli esteri dell'UE hanno espresso soddisfazione per il ritorno di una presenza fisica permanente in Libia, che evidenzia l'importanza del lavoro svolto dall'UE per la stabilità, la sicurezza e la prosperità del paese.

Sosteniamo il processo politico in corso e riteniamo che i lavori debbano essere accelerati in vista delle elezioni. È necessario - questo il nostro convincimento - che prima delle elezioni sia predisposto un quadro costituzionale e giuridico adeguato. Dal punto di vista economico, abbiamo convenuto di intensificare il nostro lavoro con le Nazioni Unite per garantire che i proventi del petrolio possano essere distribuiti in modo trasparente. Quanto alla migrazione, abbiamo deciso di rimanere focalizzati sulla cooperazione e sul partenariato con la Libia, ma prima di tutto con le agenzie delle Nazioni Unite e con l'Unione africana. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

I ministeri degli esteri hanno ribadito il loro sostegno al rappresentante speciale del Segretario generale dell'ONU Ghassan Salamé. Hanno constatato con soddisfazione che la recente crisi nella mezzaluna petrolifera è stata superata, ma hanno sottolineato l'importanza di affrontarne le cause. Hanno inoltre posto in evidenza i risultati del lavoro in materia di migrazione svolto sul campo dall'UE, in particolare il sostegno all'OIM e all'UNHCR che, ad esempio, ha consentito il rimpatrio volontario di 28 000 migranti nei paesi di origine.

Partenariato orientale

Il Consiglio ha discusso del partenariato orientale in vista della riunione ministeriale del partenariato che si terrà a ottobre. I ministri degli esteri hanno ribadito l'impegno dell'UE per la regione, il programma di riforma e le priorità dei "20 obiettivi per il 2020", per ottenere un'economia, una governance, una connettività e una società più forti. Il Consiglio ha ribadito la validità dell'approccio ad hoc differenziato che consente a ciascuno dei sei paesi (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina) di scegliere il livello di ambizione cui aspirano nelle relazioni con l'UE.

I ministri hanno preso atto dei progressi compiuti nei sei paesi. Hanno inoltre sottolineato la necessità di intensificare le riforme in settori come la governance, la giustizia, la lotta contro la corruzione, la riforma economica e il contesto imprenditoriale. Hanno espresso particolare preoccupazione per la situazione nella Repubblica di Moldova.

Infine i ministri hanno evidenziato l'importanza di cogliere l'opportunità offerta dal 10° anniversario del partenariato nel 2019 per richiamare l'attenzione sull'impegno dell'UE nella regione.

Corea del Nord

Durante la colazione, i ministri degli esteri hanno tenuto un dibattito sulla Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC). Hanno rinnovato il loro pieno impegno a favore degli sforzi profusi per giungere a una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile della penisola coreana e hanno espresso la volontà dell'UE di facilitare i progressi verso tale obiettivo. In linea con la politica di "impegno critico" dell'UE, hanno inoltre sottolineato l'importanza di continuare a esercitare pressioni mediante le sanzioni, pur mantenendo aperti i canali di comunicazione. Hanno inoltre convenuto di incoraggiare la RPDC a firmare e ratificare il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari quale misura logica per tradurre le recenti dichiarazioni politiche positive in impegni verificabili e giuridicamente vincolanti.

Corte penale internazionale

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla Corte penale internazionale (CPI) in occasione del 20º anniversario dell'adozione dello Statuto di Roma (17 luglio). Il Consiglio evidenzia il prezioso contributo della CPI alla lotta contro l'impunità. In un momento in cui l'ordine internazionale fondato su regole è sottoposto a pressioni crescenti, il rafforzamento del suo sistema di giustizia penale è più importante che mai. Il Consiglio ricorda che l'UE è una convinta sostenitrice della Corte sin dalla sua istituzione e ha impiegato gli strumenti a sua disposizione per contribuire a incrementare il sostegno a favore della Corte. Le conclusioni sono state adottate senza discussione.

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Ultima modifica: 27 gennaio 2024