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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 15 novembre 2021

Principali risultati

Bielorussia

I ministri hanno tenuto un dibattito sulla situazione in Bielorussia e sulla questione dei migranti spinti verso le frontiere dell'UE nel tentativo orchestrato di farli entrare illegalmente nell'Unione.

Il Consiglio è rimasto compatto contro l'aggressione ibrida in corso nei confronti dell'UE.

Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Stiamo esaminando tutte le opzioni possibili per far cessare gli attacchi diretti dal regime contro di noi e contro la sua stessa popolazione e abbiamo convenuto di ampliare la portata del regime di sanzioni nei confronti della Bielorussia. D'ora in poi saremo in grado di sanzionare un numero maggiore di persone per le loro attività nell'organizzazione dei voli che trasportano persone provenienti da diversi paesi verso la Bielorussia e da lì alle frontiere dell'UE. Abbiamo inoltre convenuto di adottare il quinto pacchetto di sanzioni, che sarà finalizzato nei prossimi giorni.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha poi informato i ministri in merito alle sue attività di sensibilizzazione condotte per cercare di persuadere Minsk a smettere di utilizzare la migrazione a fini politici.

L'alto rappresentante ha sottolineato la piena responsabilità della Bielorussia nella creazione artificiale del flusso di migranti e ha spiegato che l'UE collaborerà con organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite per garantire la fornitura di assistenza umanitaria alle persone che ne hanno bisogno.

Il dialogo sarà ripristinato quando il regime di Lukashenko farà cessare le violazioni e inizierà a rispettare i diritti umani del proprio popolo in Bielorussia.

Balcani occidentali

I ministri degli Affari esteri hanno tenuto un dibattito sulle modalità concrete per rafforzare l'impegno dell'UE nei confronti dei Balcani occidentali oltre l'allargamento. Il dibattito si è incentrato in particolare sulle vie esperibili per coinvolgere i partner dei Balcani occidentali nelle discussioni di politica estera dell'UE e rafforzare la cooperazione in materia di cibersicurezza, minacce ibride e altri casi quali l'uso dei dati spaziali.

Il Consiglio ha inoltre proceduto a un dibattito sulla Bosnia-Erzegovina.

L'alto rappresentante ha sottolineato l'impegno dell'UE a favore della prospettiva europea della Bosnia-Erzegovina come paese unico, unito e sovrano e la necessità che i leader bosniaci riprendano il dialogo, ripristinino la piena capacità delle istituzioni statali e riavviino i lavori sulle riforme fondamentali.

Per quanto riguarda il dialogo Belgrado-Pristina, i ministri hanno ribadito l'auspicio che il Kosovo e la Serbia rispettino e attuino pienamente tutti gli accordi precedenti e si impegnino in modo costruttivo a compiere rapidi progressi verso la normalizzazione globale delle loro relazioni.

Sahel

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione nel Sahel, nel corso del quale ha sottolineato l'impegno dell'UE nella regione.

I ministri hanno convenuto che l'UE debba continuare ad attuare sia la strategia che la tabella di marcia della coalizione per il Sahel onde far fronte alla difficile situazione in cui versa la regione.

Il Consiglio ha inoltre discusso del deterioramento della situazione in Mali, dove le elezioni previste per febbraio sono state illegittimamente rinviate dai leader della transizione.

Abbiamo convenuto di istituire un quadro specifico per le misure restrittive in Mali, a sostegno della decisione adottata dall'ECOWAS. I lavori proseguiranno e si spera che si concludano rapidamente, così da consentirci di adottare sanzioni nei confronti di coloro che ostacolano la transizione. Abbiamo inoltre affrontato la questione del possibile coinvolgimento del gruppo Wagner e convenuto sull'adozione di misure restrittive anche nei confronti di tale gruppo. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Proposte specifiche per la designazione di persone ed entità nell'ambito degli attuali regimi di sanzioni dell'UE sono al vaglio dei pertinenti gruppi di lavoro e saranno esaminate ai fini di un'eventuale adozione in vista della prossima sessione del Consiglio "Affari esteri".

Temi di attualità

I ministri sono stati informati delle iniziative unilaterali intraprese dalla Turchia per modificare lo status quo di Varosha, in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio ha espresso forte solidarietà a Cipro e la volontà di trasformare tale solidarietà in proposte concrete sulla maniera di far fronte alla situazione. Un documento di opzioni sarà presto presentato agli ambasciatori presso l'UE riuniti in sede di Coreper, al fine di preparare il terreno per una discussione al Consiglio "Affari esteri" di dicembre.

Si è inoltre discusso di Etiopia, prestando particolare attenzione alla situazione nel Tigray che, a un anno dall'inizio del conflitto, si è ulteriormente aggravata creando una crisi umanitaria devastante. L'alto rappresentante ha ribadito che non esiste una soluzione militare al conflitto e che occorre fare tutto il possibile per sottrarre i cittadini etiopi al caos di una vera e propria guerra civile. L'UE sostiene pienamente gli sforzi profusi dalla regione e dall'Unione africana per offrire un tavolo di colloqui.

Il Consiglio ha poi affrontato la questione del Sudan. Un ritorno immediato al percorso di transizione civile verso la democrazia resta la sola e unica via verso la libertà, la pace e la giustizia per tutti i sudanesi. L'alto rappresentante ha sottolineato la necessità di un dialogo tra tutte le parti, ha accolto con favore tutti gli sforzi di mediazione e ha invitato le forze armate a rispettare i diritti umani e il diritto umanitario internazionale.

Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha approvato conclusioni :

Bussola strategica

I ministri degli Affari esteri e della Difesa hanno proceduto in sessione congiunta a uno scambio di opinioni sul primo progetto della bussola strategica dell'UE, che dovrebbe fornire chiari orientamenti politico-strategici sull'approccio dell'UE in materia di sicurezza e difesa nei prossimi 5-10 anni.

La Bielorussia deve smettere di strumentalizzare i migranti

Fascicoli della riunione

Documenti finali

Comunicati stampa

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