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Consiglio "Affari esteri" (Commercio), 11 novembre 2021
Principali risultati
Relazioni commerciali UE-USA
Il Consiglio ha fatto il punto sugli ultimi sviluppi e ha discusso di come mantenere e rafforzare l'attuale slancio positivo nelle relazioni commerciali bilaterali UE-USA, concentrandosi in particolare sull'annuncio (del 31 ottobre) riguardante il commercio di acciaio e alluminio e sulle prospettive di un dialogo futuro, con particolare riguardo al Consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia (TTC).
L'UE è la destinazione più importante per gli investimenti diretti esteri degli Stati Uniti e vice versa, con investimenti reciproci pari a oltre il 60% di tutti gli investimenti diretti esteri mondiali. Dobbiamo continuare ad adoperarci per preservare e rafforzare ulteriormente il nostro partenariato commerciale transatlantico a vantaggio di tutti i cittadini di entrambe le parti. La recente decisione degli Stati Uniti di abolire i dazi di cui alla sezione 232 sulle importazioni di acciaio e alluminio dall'UE per riportarli a un livello conforme ai volumi storici degli scambi è un passo nella giusta direzione, ma non ancora la destinazione finale.
Zdravko Počivalšek, ministro sloveno dello Sviluppo economico e della tecnologia
In occasione del vertice di giugno, i leader di UE e Stati Uniti hanno confermato il desiderio di collaborare strettamente come partner e alleati dinanzi alle sfide comuni, di superare i disaccordi e di concentrarsi su un'agenda positiva. La cooperazione con l'amministrazione Biden è intensa e sta già ottenendo risultati, tra cui l'istituzione del Consiglio per il commercio e la tecnologia, la tregua nella controversia Airbus/Boeing, la chiusura delle indagini statunitensi a norma della sezione 301 in merito alle imposte sui servizi digitali di alcuni Stati membri e, più recentemente, l'annuncio dell'abolizione dei dazi statunitensi sull'acciaio e l'alluminio dell'UE per riportarli ai livelli commerciali precedenti e l'autorizzazione all'avvio di negoziati su un accordo globale in materia di acciaio e alluminio sostenibili.
In tale contesto, i ministri hanno espresso il loro impegno a portare avanti un'agenda transatlantica positiva e lungimirante e hanno incoraggiato la Commissione a proseguire il suo intenso dialogo con l'amministrazione Biden. Hanno inoltre accolto con favore i recenti sviluppi positivi e hanno indicato che i lavori sulle controversie in corso dovrebbero proseguire fino a una risoluzione definitiva. Allo stesso tempo, è importante prevenire l'insorgere di nuove controversie e/o di nuovi ostacoli.
In seguito all'annuncio da parte degli Stati Uniti di sostituire in modo unilaterale i dazi di cui alla sezione 232 con contingenti tariffari basati sulle importazioni storiche di acciaio e alluminio dall'UE, si prevede che nel quadro della procedura di comitato sia adottata una decisione sulla sospensione unilaterale dei dazi di riequilibrio dell'UE, imposti alle merci statunitensi in risposta ai dazi di cui alla sezione 232.
Inoltre, i negoziatori di UE e USA hanno convenuto di sospendere le rispettive procedure di risoluzione delle controversie in sede di OMC e di avviare negoziati su un accordo globale in materia di acciaio e alluminio sostenibili, nonché su vari elementi relativi alla cooperazione in corso (strumenti di difesa commerciale, cooperazione doganale, monitoraggio dei flussi commerciali bilaterali nei settori dell'acciaio e dell'alluminio, cooperazione in materia di eccesso di capacità non di mercato).
L'accordo in materia di acciaio e alluminio, pur essendo solo una soluzione temporanea, rappresenta un miglioramento per i produttori e gli esportatori di acciaio e alluminio dell'UE che accedono al mercato statunitense. UE e USA possono ora concentrarsi su un'agenda transatlantica più lungimirante e positiva. L'UE continua a ritenere che i dazi statunitensi di cui alla sezione 232 nei confronti dell'UE e delle sue esportazioni di acciaio e alluminio siano incompatibili con le norme dell'OMC e continua pertanto a chiedere agli Stati Uniti la loro completa abolizione.
I ministri hanno tenuto uno scambio informale con Katherine Tai, rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio. Tra le questioni di attualità discusse durante la videoconferenza il dialogo su un'agenda positiva, con particolare riguardo al TTC UE-USA, la situazione in vista della 12ª conferenza ministeriale dell'OMC e la necessità di risolvere definitivamente le controversie in corso.
Riforma dell'OMC e preparativi della 12ª conferenza ministeriale dell'OMC
Il Consiglio ha discusso degli ultimi sviluppi relativi al processo di riforma dell'OMC e dei preparativi della 12ª conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (CM12) che si terrà a Ginevra dal 30 novembre al 3 dicembre.
I ministri hanno espresso ampio sostegno alla linea d'azione proposta dalla Commissione per la CM12, in particolare per quanto riguarda i possibili risultati sui seguenti aspetti:
commercio e salute, compresa una componente sulla proprietà intellettuale
istituzione di un gruppo di lavoro sui miglioramenti istituzionali dell'OMC che formuli proposte per la prossima conferenza ministeriale sulla riforma delle tre funzioni fondamentali dell'OMC
conclusione dei negoziati sulle sovvenzioni alla pesca
conclusione dei negoziati sulla regolamentazione interna nel settore dei servizi
progressi compiuti in merito alle iniziative di dichiarazione comune
commercio e sostenibilità ambientale
trasparenza, nonché altri possibili risultati, ad esempio in materia di condizioni di parità
programmi di lavoro in materia di agricoltura
L'UE continuerà ad adoperarsi affinché si raggiunga un accordo in sede di CM12 e invita gli altri membri dell'OMC a essere altrettanto costruttivi. La conferenza ministeriale di dicembre sarà importante per riconfermare il ruolo centrale dell'OMC nel sistema commerciale multilaterale.
Zdravko Počivalšek, ministro sloveno dello Sviluppo economico e della tecnologia
Il Consiglio "Affari esteri" (Commercio) si riunirà nuovamente dal 29 novembre al 3 dicembre a Ginevra a margine della conferenza ministeriale dell'OMC per adottare il progetto di conclusioni del Consiglio e il progetto di decisione del Consiglio sulla posizione da adottare a nome dell'UE in sede di CM12.
Attuazione e applicazione degli accordi commerciali dell'UE
Tra le "Varie", la Commissione ha presentato la sua relazione sull'attuazione e sull'applicazione degli accordi commerciali dell'UE e ha chiesto che sia portata avanti la positiva collaborazione con gli Stati membri.
Il 27 ottobre la Commissione ha pubblicato la sua relazione annuale sull'attuazione e sull'applicazione degli accordi commerciali dell'UE. La relazione offre un quadro dell'evoluzione degli scambi preferenziali dell'UE nel 2020, esamina 37 dei principali accordi commerciali con 67 partner e sintetizza i risultati delle attività di attuazione e applicazione nel 2020 e nel primo semestre del 2021.
Sempre tra le "Varie", i ministri si sono occupati dell'esame in corso dell'attuazione e dell'applicazione dei capitoli sullo sviluppo sostenibile negli accordi commerciali dell'UE. I Paesi Bassi, sostenuti da Belgio e Lussemburgo, hanno chiesto alla Commissione di fornire le prime impressioni sui risultati della consultazione delle parti interessate dell'UE sull'esame (conclusasi il 31 ottobre) e di aggiornare il Consiglio sulle prossime fasi del processo.
Il piano d'azione in 15 punti della Commissione, del febbraio 2018, è servito da guida per migliorare l'attuazione e l'applicazione dei capitoli su commercio e sviluppo sostenibile negli accordi commerciali dell'UE.
La Commissione sta attualmente effettuando un riesame del piano d'azione che riguarderà tutti gli aspetti pertinenti dell'attuazione e dell'applicazione dei capitoli su commercio e sviluppo sostenibile, compresi la portata degli impegni, i meccanismi di monitoraggio, la possibilità di sanzioni in caso di inosservanza, nonché l'assetto istituzionale e le risorse necessarie.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Durante la colazione i ministri hanno discusso dello stato di avanzamento dei negoziati bilaterali in corso in materia di commercio e investimenti, quali i negoziati con Cile, Nuova Zelanda e India, nonché degli accordi nei casi in cui i negoziati sono stati conclusi, ad esempio con il Mercosur e il Messico.
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