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Guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle esigenze più pressanti dell'Ucraina.
Il Consiglio ha poi adottato il 15º pacchetto di misure restrittive individuali ed economiche in risposta all'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.
Oggi abbiamo adottato il 15º pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Questo ciclo prende di mira la flotta ombra e funzionari nordcoreani e, per la prima volta, anche imprese cinesi che fabbricano droni per Mosca.
Il nostro messaggio è molto chiaro, non si può alimentare una guerra in Europa e farla franca.
Al tempo stesso, l'Ucraina ha bisogno del nostro sostegno sul campo di battaglia. Più forti sono sul campo di battaglia, più forti saranno anche al tavolo dei negoziati. Non solo per resistere, ma per invertire l'equilibrio a loro favore perché Putin non si fermerà, a meno che non sia fermato.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha poi discusso del sostegno militare dell'UE all'Ucraina. L'alta rappresentante ha sottolineato la necessità di intensificarlo, in particolare in termini di munizioni, difese aeree e, più in generale, sostegno all'industria ucraina della difesa. Ha inoltre ricordato ai ministri dell'UE le esigenze connesse alla preparazione all'inverno.
Infine, il Consiglio ha adottato una prima serie di inserimenti in elenco nell'ambito del regime sulle attività destabilizzanti della Russia.
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sui recenti sviluppi in Georgia e sul loro impatto sul popolo georgiano e sul percorso europeo della Georgia, a seguito non solo dell'annuncio del 28 novembre, da parte del governo, dell'intenzione di sospendere fino al 2028 il processo di adesione all'UE del paese, ma anche delle successive proteste di massa e dei crescenti atti di violenza contro i manifestanti, i media e l'opposizione politica.
La situazione non evolve nella giusta direzione per il popolo georgiano. Le democrazie non opprimono le voci dell'opposizione né limitano la libertà dei media.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
L'alta rappresentante ha sottolineato che l'UE ha declassato i contatti politici e ridotto i finanziamenti per il governo georgiano e ha annunciato che vi è un accordo sulla necessità di sospendere il regime di esenzione dal visto per i titolari di passaporti diplomatici. La Commissione presenterà una proposta al riguardo già quest'anno.
Il Consiglio ha convenuto che, in futuro, l'UE continuerà a restare al fianco del popolo georgiano, anche riorientando i finanziamenti delle autorità verso la società civile e i media indipendenti.
Situazione in Medio Oriente, compresa la Siria
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso degli ultimi sviluppi in Siria.
L'alta rappresentante ha informato i ministri dell'UE in merito alla sua partecipazione a una riunione internazionale ospitata dal Regno di Giordania, durante la quale ha incontrato i ministri degli Esteri dei paesi arabi, nonché della Turchia e degli Stati Uniti, per discutere dei principi fondamentali del dialogo con la nuova leadership siriana. L'alta rappresentante ha inoltre annunciato che il capo della delegazione dell'UE in Siria, attualmente di stanza in Libano, si è recato a Damasco per instaurare contatti con le nuove autorità del paese e trasmettere i messaggi dell'UE.
La discussione del Consiglio ha messo in evidenza l'accordo dell'UE sui principi di integrità territoriale, indipendenza e sovranità della Siria, nonché sulla responsabilità, l'inclusività, il rispetto delle minoranze e i diritti delle donne. I ministri hanno confermato che il processo di transizione deve essere a guida e titolarità siriana e riflettere il popolo siriano in tutta la sua diversità.
L'estremismo, la Russia e l'Iran non dovrebbero avere un posto nel futuro della Siria.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
L'alta rappresentante ha sottolineato che l'Unione europea rimane il principale donatore di aiuti umanitari al popolo siriano, come dimostrato dal ponte aereo istituito dall'UE subito dopo la caduta del regime, che fornisce 100 tonnellate di aiuti umanitari a sostegno della sanità, dell'istruzione e degli alloggi.
L'UE organizzerà la nona conferenza Bruxelles-Siria nel 2025 per sostenere il popolo siriano durante la transizione.
Il Consiglio ha poi discusso degli sviluppi più ampi in Medio Oriente e a Gaza.
I ministri hanno ribadito la richiesta di un cessate il fuoco, del rilascio degli ostaggi e della fornitura senza restrizioni di aiuti umanitari sufficienti. Hanno inoltre confermato il loro sostegno a favore della soluzione dei due Stati.
L'alta rappresentante ha annunciato la sua proposta di tenere quanto prima un consiglio di associazione con Israele, che sarà seguito da un primo dialogo ad alto livello con l'Autorità palestinese.
Temi di attualità
Nell'ambito dei temi di attualità, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Bielorussia in vista delle cosiddette elezioni presidenziali previste per il 26 gennaio 2025.
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