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Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 19 novembre 2024
Principali risultati
Permettetemi di esaminare ciò che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni.
In primo luogo, abbiamo messo in atto lo strumento europeo per la pace, attraverso il quale abbiamo fornito sostegno a oltre 20 paesi in tutto il mondo, non solo all'Ucraina. [...] In secondo luogo, abbiamo approvato la bussola strategica. [...] È stata approvata più o meno nello stesso momento in cui la Russia ha dato il via alla sua aggressione nei confronti dell'Ucraina. All'epoca nessuno parlava di sicurezza e difesa. Per la prima volta, abbiamo lanciato l'idea che la sicurezza e la difesa dovessero figurare tra le massime priorità dell'agenda dell'UE. In terzo luogo, abbiamo rafforzato le nostre capacità in materia di minacce informatiche e ibride. Abbiamo migliorato le nostre capacità di difesa e rafforzato l'industria europea della difesa.
Insieme al mio collega, il commissario Breton, abbiamo pubblicato la strategia per l'industria europea della difesa e abbiamo fatto sì che l'industria della difesa costituisca una priorità nello sviluppo dei settori industriali. Abbiamo avviato importanti missioni e operazioni per la gestione delle crisi nel Mar Rosso, nel Mediterraneo, in Mozambico, in Moldova e in Armenia e abbiamo formato circa 70 000 soldati ucraini. La Danimarca ha abbandonato la clausola di non partecipazione in materia di difesa e ha aderito all'Agenzia europea per la difesa. Nuovi partner provenienti da paesi extra UE stanno cercando di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Sostegno dell'UE all'Ucraina
Il Consiglio "Affari esteri", nella formazione "Difesa", ha discusso del sostegno militare all'Ucraina.
Dopo la discussione interna dell'UE-27, i ministri della Difesa dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni con il segretario generale della NATO Mark Rutte, che si è unito di persona per la prima volta, e con il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov e il consigliere del presidente Zelenskyy sugli Affari strategici Alexander Kamyshin, che hanno partecipato tramite videoconferenza.
Il destino degli ucraini determinerà il destino dell'Unione europea. E se Putin avrà la meglio in Ucraina, il prezzo da pagare sarà altissimo, molto più caro di qualsiasi tipo di sostegno militare che potremmo fornire oggi.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Nel corso della discussione l'alto rappresentante ha sottolineato che il sostegno militare dell'UE e dei suoi Stati membri ha ora superato i 45 miliardi di EUR e che l'UE ha quasi raggiunto l'obiettivo di fornire un milione di munizioni di artiglieria all'Ucraina.
I ministri della Difesa dell'UE hanno discusso dello strumento europeo per la pace, dell'uso della seconda tranche dei cosiddetti proventi straordinari (ossia proventi netti derivanti da entrate straordinarie e impreviste ricavate dai depositari centrali di titoli nell'UE in conseguenza dell'attuazione delle misure restrittive dell'UE) e del perdurare del sostegno alla formazione tramite la missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina).
Prontezza e preparazione alla difesa
Il Consiglio ha tenuto una discussione sulla prontezza e la preparazione alla difesa, nel contesto della relazione sul tema "Rafforzare la preparazione e la prontezza dell'Europa nel settore civile e militare" presentata il 30 ottobre da Sauli Niinistö, ex presidente della Repubblica di Finlandia e consigliere speciale della presidente della Commissione europea, che ha partecipato alla sessione del Consiglio per uno scambio di opinioni con i ministri della Difesa dell'UE.
L'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE deve spendere di più, meglio e anche in modo più europeo. Ha inoltre evidenziato che la Banca europea per gli investimenti può svolgere un ruolo cruciale nel sostenere le iniziative di difesa e che è indispensabile che l'UE attui senza indugio la strategia per l'industria europea della difesa e adotti il programma per l'industria europea della difesa entro la metà del 2025.
Nella successiva discussione, i ministri della Difesa dell'UE hanno riesaminato i loro sforzi volti a rafforzare la prontezza alla difesa dell'UE e la sua preparazione generale alle crisi.
La discussione ministeriale fornirà spunti per la preparazione del prossimo libro bianco sul futuro della difesa europea.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla revisione strategica della cooperazione strutturata permanente (PESCO).
Comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa
I ministri della Difesa dell'UE si sono riuniti in seno al comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa (AED), che l'alto rappresentante Borrell ha presieduto in qualità di capo dell'Agenzia.
Oltre al bilancio generale per il 2025, alla tabella dell'organico e al quadro di pianificazione triennale dell'AED, i ministri hanno approvato la relazione 2024 sulla revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD), che presenta i principali risultati e raccomandazioni basati sull'analisi della spesa nel settore della difesa e dei piani di difesa degli Stati membri, compreso il loro allineamento alle priorità di sviluppo delle capacità dell'UE per il 2023.
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