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Consiglio “Giustizia e affari interni”, 9-10.10.2014, 9 e 10 ottobre 2014

Il Consiglio discute ulteriori misure nei confronti dei combattenti stranieri 

Riuniti a Lussemburgo il 9 e 10 ottobre, i ministri degli affari interni e della giustizia hanno avuto una discussione approfondita sulla questione dei combattenti stranieri. Hanno altresì adottato conclusioni su una migliore gestione dei flussi migratori. 

Combattenti stranieri

In seguito alle conclusioni del Consiglio europeo dell'agosto 2014, i ministri hanno convenuto sull'urgenza di mettere a punto la direttiva sul codice di prenotazione (PNR) dell'UE e hanno chiesto al Parlamento europeo di adottare quanto prima la sua posizione. Hanno altresì convenuto di migliorare i controlli alla frontiere esterne dello spazio Schengen, in base al quadro giuridico vigente.

Il Consiglio ha inoltre deciso in merito ad una serie di azioni specifiche che accelereranno l'attuazione di misure precedentemente concordate. Tra dette misure precedenti vi sono sia i 22 punti approvati dal Consiglio del giugno 2013 che l'insieme di misure concordate dai ministri degli interni degli Stati membri più colpiti da questo fenomeno.

Gestire la migrazione clandestina

I ministri hanno adottato conclusioni relative alle azioni da intraprendere per una migliore gestione dei flussi migratori. Dette conclusioni intendono definire un approccio sostenibile che consentirà di andare oltre le misure di emergenza immediate e di rispondere alla pressione migratoria in maniera strutturale. Tale approccio, che potrà essere adattato alle necessità specifiche di ciascuna situazione, si fonda su tre settori di azione principali:

  • azioni in cooperazione con i paesi terzi
  • gestione rafforzata delle frontiere esterne e FRONTEX
  • azione a livello di Stati membri (accoglienza e rilevamento delle impronte digitali)

Le conclusioni descrivono in dettaglio priorità operative specifiche per contrastare i flussi migratori principalmente nella regione del Mediterraneo ed invitano tutti i soggetti interessati ad attuarle.

Conclusioni del Consiglio: "Adoperarsi per una migliore gestione dei flussi migratori"

La Commissione, Frontex e l'EASO hanno informato il Consiglio circa gli ultimi sviluppi relativi all'attuazione delle misure individuate dalla task force "Mediterraneo". In questo contesto, il Consiglio si compiace dell'avvio entro la fine di quest'anno dell'operazione TRITON, finanziata con fondi dell'UE, che rafforzerà la sorveglianza delle frontiere nelle acque vicine alle coste italiane.

Altri punti salienti all'ordine del giorno

Per quanto concerne la riforma della protezione dei dati, il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale parziale sul capo IV del progetto di regolamento. In detto capo sono descritti in dettaglio gli obblighi dei responsabili del trattamento e degli incaricati del trattamento dei dati.

In seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea nella causa Google c/ Spagna, i ministri hanno proceduto ad un dibattito sul diritto all'oblio.

Il Consiglio ha discusso altresì sulla lotta contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale, nonché sulla proposta intesa a istituire la Procura europea.

 

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025