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Consiglio “Giustizia e affari interni”, 4-5.12.2014, 4 e 5 dicembre 2014

Il Consiglio discute la riforma della protezione dei dati

Al Consiglio "Giustizia e affari interni" del 4 e 5 dicembre 2014 i ministri sono giunti a un orientamento generale parziale riguardo alla proposta di regolamento sulla protezione dei dati.

L'orientamento generale parziale copre articoli essenziali per il settore pubblico, oltre a prevedere disposizioni relative a situazioni specifiche di trattamento dei dati (capo IX).

I ministri hanno quindi discusso il meccanismo di "sportello unico" sulla base di una proposta presentata dalla presidenza. La proposta intende mantenere il principio di una decisione di controllo unica per importanti casi transnazionali, senza trascurare però l'esigenza di rafforzare la prossimità fra i cittadini e l'autorità decisionale. Una maggioranza di ministri ha approvato la struttura generale della proposta e ha concluso che sono necessari ulteriori lavori tecnici sulla base di tali elementi.

La presidenza ha poi informato il Consiglio in merito allo stato dei lavori sulla direttiva concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali a fini di contrasto.

Lotta al terrorismo

Il Consiglio ha condotto un dibattito approfondito sulla questione dei combattenti stranieri sulla base di un documento di riflessione elaborato dal coordinatore antiterrorismo. Quest'ultimo ha presentato anche una relazione di avanzamento sull'attuazione delle misure decise dal Consiglio il 9 e 10 ottobre 2014.

I ministri della giustizia e degli affari interni hanno fatto il punto sui progressi registrati fino ad ora riguardo al tema dei combattenti stranieri e si sono concentrati sui seguenti aspetti:

  • la risposta giudiziaria al fenomeno
  • gli ulteriori miglioramenti da apportare allo scambio di informazioni
  • la direttiva PNR dell'UE

Il Consiglio ha inoltre adottato il progetto di orientamenti per la strategia dell'UE volta a combattere la radicalizzazione e il reclutamento e ha preso atto di due relazioni del coordinatore antiterrorismo:

  • la relazione sull'attuazione della strategia antiterrorismo dell'UE
  • la relazione sull’attuazione della strategia riveduta per la lotta al finanziamento del terrorismo

Altri punti all'ordine del giorno

Il Consiglio ha approvato un accordo politico raggiunto con il Parlamento europeo sulla proposta di regolamento relativo alle procedure d'insolvenza. Le nuove norme mirano a rendere più efficaci ed efficienti le procedure d'insolvenza transfrontaliere, contribuendo così ad assicurare il buon funzionamento del mercato interno e la sua resilienza in tempi di crisi economica.

I ministri sono stati poi informati dalla Commissione e dal SEAE su due punti relativi alla migrazione illegale:

  • l'attuazione delle azioni individuate dalla Task Force "Mediterraneo"
  • il seguito delle conclusioni del Consiglio dell'ottobre 2014 su "Adoperarsi per una migliore gestione dei flussi migratori"

Il Consiglio ha tenuto un dibattito sulla proposta relativa all'istituzione della Procura europea (EPPO). Dopo le precedenti discussioni sull'organizzazione e le competenze della Procura, i ministri si sono concentrati in questo caso sulle modalità più adeguate per garantire l'indipendenza dell'EPPO e hanno convenuto che, per raggiungere tali obiettivi, saranno necessarie ulteriori discussioni al fine di rafforzare le norme per la nomina e la revoca dei membri della Procura.

Il Consiglio ha adottato anche, fra l'altro:

  • un approccio generale sulla direttiva sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali
  • un approccio generale su un regolamento recante modifica del regolamento che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità e del regolamento che istituisce un’ingiunzione di pagamento europea
  • le conclusioni del Consiglio sullo sviluppo di una rinnovata strategia di sicurezza interna dell'Unione europea
  • le conclusioni del Consiglio sulla formazione degli operatori della giustizia come strumento essenziale per consolidare l'acquis dell'UE
  • le conclusioni del Consiglio sull'eredità della procedura di valutazione Schengen all'interno del Consiglio e relativi ruolo e responsabilità future in base al nuovo meccanismo
  • la risoluzione del Consiglio sull'istituzione di una rete operativa (@ON) di contrasto ai gruppi di stampo mafioso dediti alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025