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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio “Giustizia e affari interni”, 5 e 6 giugno 2014

Il Consiglio discute il tema dei combattenti stranieri europei

Nella sessione del Consiglio "Giustizia e affari interni" del 5 e 6 giugno, i ministri hanno discusso la questione dei combattenti stranieri europei e dei rimpatriati nel contesto della lotta al terrorismo.

La discussione ha presto spunto da una relazione elaborata dal coordinatore antiterrorismo in cooperazione con la Commissione e il SEAE, che illustra i lavori svolti sinora sui quattro temi prioritari definiti dal Consiglio nel dicembre 2013 e contiene nuove proposte d'azione.

I ministri hanno accolto con favore la relazione e hanno sottolineato l'importanza di questo argomento, come dimostra il recente attentato al Museo ebraico di Bruxelles. Hanno chiesto che sia rafforzata la cooperazione tra tutti i soggetti interessati, in particolare per quanto riguarda lo scambio d'informazioni, e che le nuove misure proposte siano attuate al più presto. Hanno inoltre sottolineato la necessità di proseguire il dialogo con i paesi terzi su questo tema.

In materia di lotta contro il terrorismo, il Consiglio ha adottato anche la strategia riveduta dell'UE volta a combattere la radicalizzazione e il reclutamento nelle file del terrorismo, il cui obiettivo principale è prevenire l'emergere di una nuova generazione di terroristi.

Task force "Mediterraneo”

La Commissione ha aggiornato i ministri sull'attuazione delle iniziative individuate dalla task force. Il Consiglio ha riconosciuto che la situazione nel Mediterraneo desta grande preoccupazione e ha preso atto delle proposte formulate dagli Stati membri maggiormente esposti ai flussi migratori, invitando gli organi preparatori del Consiglio a esaminarle.

La programmazione legislativa e operativa generale in materia di migrazione e asilo sarà discussa dal Consiglio europeo nella sua prossima riunione, nel contesto degli orientamenti strategici per il futuro sviluppo dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Futuro sviluppo dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia

I ministri hanno proceduto a un'ultima discussione sul futuro sviluppo dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. La presidenza provvederà ora a trasmettere al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy una lettera che illustra la posizione del Consiglio.

La lettera servirà da base per la definizione degli orientamenti strategici per lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia da parte del Consiglio europeo in occasione della sua prossima riunione.

Protezione dei dati

Il Consiglio ha concordato un orientamento generale parziale su alcuni punti specifici concernenti il regolamento sulla protezione dei dati, compreso il campo di applicazione territoriale (articolo 3, paragrafo 2) e i trasferimenti di dati verso paesi terzi o organizzazioni internazionali (capo V). I ministri hanno inoltre proseguito la discussione sul "meccanismo di sportello unico".

La presidenza ha informato il Consiglio in merito allo stato dei lavori sulla proposta di direttiva concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali.

Altri punti principali all'ordine del giorno

I ministri hanno adottato delle conclusioni in merito alla relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione elaborata dalla Commissione e hanno definito un orientamento generale su varie proposte legislative:

  • un regolamento su Europol
  • una direttiva sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali
  • un regolamento che modifica il regolamento del Consiglio relativo alle procedure d'insolvenza

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025