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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio “Giustizia e affari interni”, 3-4.12.2015, 3 e 4 dicembre 2015

Principali risultati

Giustizia, 3 dicembre 2015

Tribunale

Il Consiglio ha adottato un regolamento relativo alla riforma del Tribunale. Scopo della riforma è consentire al Tribunale di far fronte all'aumento del carico di lavoro e far sì che l'accesso alla giustizia nell'UE sia garantito entro un termine ragionevole. 

Ho potuto constatare che la maggioranza degli Stati membri desidera trovare soluzioni a livello dell'UE. Abbiamo avuto uno scambio di opinioni franco e aperto con la Commissione.  Félix Braz, ministro della giustizia del Lussemburgo e presidente del Consiglio

Conservazione dei dati

Il Consiglio ha proceduto a una discussione generale sulle conseguenze dell'invalidazione della direttiva sulla conservazione dei dati da parte della Corte di giustizia europea nell'aprile 2014.

Tutti gli Stati membri ritengono che sia ancora consentita la conservazione in blocco di dati relativi a comunicazioni elettroniche in maniera generalizzata. La maggioranza delle delegazioni ritiene inoltre che debba essere preso in considerazione un approccio a livello dell'UE allo scopo di porre fine alla frammentazione del quadro giuridico in materia di conservazione dei dati nell'UE e ha invitato la Commissione a presentare appena possibile una nuova iniziativa legislativa. 

Regime patrimoniale tra coniugi e unioni registrate

Il Consiglio non è stato grado di raggiungere un accordo politico all'unanimità sui regolamenti relativi alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi ed effetti patrimoniali delle unioni registrate.

A seguito della discussione la presidenza ha dichiarato che non è possibile raggiungere un accordo a livello dell'UE su entrambi i regolamenti entro un periodo di tempo ragionevole. Molte delegazioni hanno manifestato la propria disponibilità a esaminare favorevolmente l'istituzione di una cooperazione rafforzata sulle questioni coperte dai regolamenti.

Affari interni, 4 dicembre

Il compromesso raggiunto oggi consentirà all'UE di istituire un sistema PNR efficace nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. Etienne Schneider, vice primo ministro e ministro della sicurezza interna del Lussemburgo e presidente del Consiglio.

PNR dell'UE

Il Consiglio ha approvato il testo di compromesso concordato con il Parlamento europeo riguardo alla proposta di direttiva sull'uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi.

Lotta contro il terrorismo

I ministri hanno sottolineato l'importanza di accelerare l'attuazione di tutti gli elementi menzionati nella dichiarazione sulla lotta al terrorismo formulata dai membri del Consiglio europeo il 12 febbraio 2015, in particolare per quanto riguarda le seguenti misure: direttiva UE sul codice di prenotazione (PNR), armi da fuoco, controlli alle frontiere esterne, condivisione delle informazioni, finanziamento del terrorismo, risposta della giustizia penale al terrorismo, prevenzione della radicalizzazione e salvaguardia dei valori dell'UE, nonché cooperazione con i nostri partner internazionali. 

Migrazione

I ministri hanno proceduto a una discussione approfondita sui progressi compiuti nell'attuazione delle più recenti misure dell'UE concernenti la migrazione e sulle iniziative necessarie per rafforzare lo spazio Schengen.

Jean Asselborn, ministro lussemburghese dell'immigrazione e dell'asilo e presidente del Consiglio, ha affermato: "Attribuisco grande importanza a Schengen. Dobbiamo proteggere l'acquis di Schengen per tutti i suoi membri. Oggi tutti hanno espresso il forte desiderio di garantire che sia mantenuta la libera circolazione all'interno dello spazio Schengen. Ma Schengen potrà funzionare solo se le regole saranno rispettate."

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025