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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Videoconferenza informale dei ministri della Giustizia, 11 marzo 2021

Principali risultati

Conservazione dei dati

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla conservazione dei dati delle comunicazioni elettroniche da parte dei fornitori di servizi, che possono comunicarli alle autorità di contrasto e giudiziarie a determinate condizioni rigorose. I ministri hanno esaminato, in particolare, la necessità di adottare una legislazione a livello di UE per garantire un regime giuridico armonizzato o la possibilità che la cooperazione giudiziaria e di polizia si basi unicamente sulle leggi nazionali in materia di conservazione dei dati.

I ministri hanno ribadito la loro preoccupazione per l'impatto della recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea sulle indagini penali. Hanno sottolineato la necessità di trovare un approccio comune alla questione, che sia conforme alle sentenze della Corte e rispetti pienamente i diritti fondamentali, e un'ampia maggioranza ha reputato che sarebbe necessario un quadro giuridico comune europeo per ottenere una risposta coerente a livello di UE. La presidenza e la Commissione europea rifletteranno ora sulle prossime tappe.

La conservazione dei dati è uno strumento fondamentale per le nostre autorità di contrasto nello svolgimento delle indagini, ed è evidente che l'attuale situazione di incertezza aumenta i rischi per la sicurezza dei nostri cittadini. Oggi abbiamo ribadito il nostro impegno a trovare una soluzione comune, che consenta alle autorità giudiziarie e di polizia di svolgere il loro lavoro pur garantendo pienamente il diritto alla riservatezza dei nostri cittadini. Francisca Van Dunem, ministra della Giustizia del Portogallo

Diritti fondamentali

I ministri hanno discusso delle modalità per rafforzare l'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e hanno accolto con favore la strategia della Commissione presentata nel dicembre 2020 nonché le recenti conclusioni del Consiglio in materia. Hanno inoltre sottolineato l'importante ruolo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA).

La strategia della Commissione e le conclusioni del Consiglio sono incentrate su azioni mirate e pratiche, tra cui la formazione, la sensibilizzazione del pubblico, il finanziamento adeguato e il monitoraggio degli atti pertinenti, grazie a cui l'attuazione della Carta può essere concretamente migliorata.

Formazione giudiziaria

I ministri sono stati informati in merito alle conclusioni "Promuovere la formazione degli operatori della giustizia", adottate l'8 marzo 2021.

Nelle conclusioni si accoglie con favore l'ambiziosa strategia europea di formazione giudiziaria per il periodo 2021-2024, presentata dalla Commissione nel dicembre 2020, e si sottolinea che la formazione giudiziaria europea dovrebbe contribuire a promuovere il rispetto dello Stato di diritto e a rafforzare la cultura europea dello Stato di diritto. Le conclusioni evidenziano inoltre gli stretti legami tra la formazione giudiziaria e la digitalizzazione della giustizia nell'UE.

Nelle conclusioni il Consiglio invita gli Stati membri a incoraggiare l'uso delle possibilità di formazione, investire nella digitalizzazione della formazione giudiziaria, migliorare la formazione in materia di diritto dell'UE, porre l'accento sull'approccio multidisciplinare della formazione giudiziaria e fornire un supporto alle autorità giudiziarie al di fuori dell'UE, in particolare nei Balcani occidentali.

Procura europea

La Commissione ha informato i ministri della Giustizia in merito allo stato di attuazione del regolamento EPPO. Sono in corso i lavori in vari settori affinché la Procura europea sia operativa quanto prima.

Negli ultimi mesi sono stati compiuti progressi per quanto riguarda la nomina dei procuratori europei delegati, ma alcuni Stati membri non hanno ancora provveduto alle nomine di loro competenza. Sono inoltre in corso i lavori sulle relazioni della Procura europea con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, che comprendono la notifica della Procura europea quale autorità giudiziaria competente nel quadro delle pertinenti convenzioni delle Nazioni Unite e in relazione alla convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959, come pure l'identificazione dei paesi terzi con cui la Procura europea potrebbe concludere accordi operativi.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025