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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Videoconferenza dei ministri dell'Interno, 14 dicembre 2020

Principali risultati

Migrazione e asilo

I ministri dell'Interno hanno esaminato gli elementi fondamentali delle proposte della Commissione relative a un patto sulla migrazione e l'asilo, tra cui la dimensione esterna, la fase proposta che precede l'ingresso, un meccanismo di solidarietà, la gestione della migrazione interna e dell'asilo, vari mezzi per migliorare i rimpatri, il ruolo delle agenzie, i percorsi legali per entrare in Europa e l'integrazione. I lavori su queste proposte proseguiranno nei prossimi mesi.

Stephan Mayer, sottosegretario di Stato parlamentare presso il ministero federale dell'Interno, dell'edilizia e della comunità nazionale
Le proposte della Commissione relative a un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo imprimono il nuovo slancio di cui avevamo estremamente bisogno. Gli Stati membri dell'UE sono impegnati a trovare un approccio comune e già esiste un livello di consenso soddisfacente su una serie di aspetti, tra cui la dimensione esterna, le frontiere e i rimpatri. Vi è inoltre l'ampia volontà di esprimere solidarietà agli Stati membri che subiscono un'elevata pressione migratoria. Tuttavia, sono necessarie ulteriori discussioni per definire come si debba configurare nella pratica il giusto equilibrio tra solidarietà e responsabilità.
Stephan Mayer, sottosegretario di Stato parlamentare presso il ministero federale dell'Interno, dell'edilizia e della comunità nazionale
Stephan Mayer, sottosegretario di Stato parlamentare presso il ministero federale dell'Interno, dell'edilizia e della comunità nazionale

I ministri sono stati inoltre aggiornati dalla Commissione in merito al dialogo dell'UE con i paesi terzi partner per una riammissione effettiva e una gestione rafforzata della migrazione. La cooperazione con i paesi terzi partner richiede partenariati globali, equilibrati, su misura e reciprocamente vantaggiosi. Negli ultimi mesi l'UE e gli Stati membri hanno intensificato la cooperazione a livello sia politico che operativo con una serie di partner, quali i Balcani occidentali, l'Africa settentrionale, l'Africa occidentale o l'Asia.

Sicurezza interna

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle prossime tappe per garantire l'attuazione delle conclusioni del Consiglio sulla sicurezza interna e sul partenariato europeo di polizia quale elemento degli sforzi più ampi volti a garantire uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia. L'obiettivo delle conclusioni è migliorare ulteriormente la cooperazione in questo settore al fine di rispondere con maggiore efficacia all'evoluzione delle sfide in materia di sicurezza e sfruttare il potenziale degli sviluppi tecnologici.

Le conclusioni riaffermano una serie di priorità politiche da raggiungere entro il 2025. Precisano inoltre in dettaglio la via da seguire su un certo numero di aspetti quali la cooperazione nell'attività di contrasto, il costante adeguamento al progresso tecnologico, la cooperazione a livello mondiale, la lotta alla criminalità organizzata transnazionale e le misure volte a prevenire e contrastare il terrorismo.

I ministri hanno accolto con favore la comunicazione della Commissione del 9 dicembre sul programma di lotta al terrorismo dell'UE, che fa seguito alla dichiarazione dei ministri del 13 novembre.

La presidenza ha inoltre messo in rilievo l'importanza della risoluzione del Consiglio sulla crittografia.

Contenuti terroristici online

La presidenza ha informato i ministri in merito all'accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo riguardo al progetto di regolamento sulla prevenzione della diffusione di contenuti terroristici online. Il testo dell'accordo provvisorio sarà presentato agli ambasciatori presso l'UE il 16 dicembre. Dovrà poi essere confermato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

L'obiettivo della normativa è la rapida rimozione dei contenuti terroristici online e l'istituzione di uno strumento unico con tale finalità, comune a tutti gli Stati membri. Le autorità competenti degli Stati membri avranno facoltà di emettere ordini di rimozione nei confronti dei prestatori di servizi in tutta l'UE, chiedendo loro di rimuovere i contenuti terroristici o di disabilitarne l'accesso in tutti gli Stati membri entro un'ora. Le norme proposte contengono solide salvaguardie per garantire il rispetto della libertà di espressione e d'informazione e della libertà d'impresa.

Interoperabilità

I ministri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell'attuazione dell'interoperabilità e hanno confermato di accettare il calendario riveduto.

L'attuazione del nuovo quadro di interoperabilità è strettamente legata alla creazione e al potenziamento di una serie di sistemi informatici nel settore della giustizia e degli affari interni, in particolare il nuovo sistema di ingressi/uscite, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali riguardo ai cittadini di paesi terzi (ECRIS-TCN). A causa dei ritardi aggravati dalla pandemia di COVID-19, è stato fissato un calendario riveduto per rendere operativo il sistema di ingressi/uscite, in base a cui tutti e tre i sistemi dovrebbero essere operativi entro il 2022.

Fascicoli della riunione

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