Perché l'UE adotta sanzioni?
Le sanzioni sono uno strumento inteso a prevenire i conflitti o a rispondere alle crisi attuali o emergenti e a promuovere la pace, la democrazia, il rispetto dello Stato di diritto, i diritti umani e il diritto internazionale.
Uno strumento di diplomazia
Le misure restrittive (o "sanzioni") sono uno strumento essenziale della politica estera e di sicurezza comune dell'UE. Consentono all'UE di rispondere a sfide e sviluppi globali contrari ai suoi obiettivi e valori.
Le decisioni in materia di sanzioni sono adottate dal Consiglio dell'Unione europea all'unanimità.
Le sanzioni dell'UE sono mirate e riguardano i responsabili delle politiche e delle azioni che l'UE intende influenzare. Non sono rivolte a un paese o a una popolazione.
Non sono punitive, ma cercano invece di indurre un cambiamento nella politica o nella condotta dei soggetti cui sono dirette, al fine di promuovere gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell'UE.
I suddetti obiettivi includono:
salvaguardare i valori, gli interessi fondamentali e la sicurezza dell'UE
sostenere la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e il diritto internazionale
preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale
Le sanzioni possono essere rivolte a governi di paesi terzi, a entità non statali, a gruppi e individui e possono comprendere il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. L'UE può inoltre adottare sanzioni economiche e misure diplomatiche.
Tutte le misure restrittive adottate dall'UE sono pienamente conformi agli obblighi derivanti dal diritto internazionale, anche in materia di aiuti umanitari, diritti umani e libertà fondamentali.
Orientamenti sulle misure restrittive
Nel 2004 il comitato politico e di sicurezza ha convenuto alcuni principi di base per quanto riguarda:
- il ricorso alle sanzioni
- la loro attuazione
- le modalità di misurazione e di controllo del loro impatto
Le migliori pratiche per l'attuazione effettiva di misure restrittive sono state aggiornate da ultimo nel 2022. Gli orientamenti sull'attuazione e la valutazione delle misure restrittive sono stati aggiornati da ultimo nel 2018.
Esenzione umanitaria
Le sanzioni dell'UE sono pienamente in linea con il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario.
Il 9 dicembre 2022 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2664 (2022), che prevede un'esenzione umanitaria permanente dalle misure di congelamento dei beni imposte dai regimi sanzionatori delle Nazioni Unite.
Il 14 febbraio 2023 il Consiglio ha deciso di introdurre l'esenzione umanitaria a norma della risoluzione 2664 nei regimi sanzionatori delle Nazioni Unite a livello dell'UE e il 31 marzo 2023 ha introdotto l'esenzione umanitaria nei cosiddetti regimi sanzionatori misti ONU/UE, nei quali le misure dell'UE integrano le sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Tra il 2023 e il 2024 il Consiglio ha inoltre introdotto l'esenzione umanitaria in alcuni regimi di misure restrittive, compresi quelli istituiti in considerazione della situazione in Bosnia-Erzegovina, Burundi, Guinea, Libano, Myanmar, Nicaragua, Tunisia, Venezuela e Zimbabwe, nonché in relazione agli attacchi informatici e al terrorismo.
Tali decisioni dimostrano la ferma determinazione dell'UE a evitare conseguenze negative indesiderate delle sanzioni sull'azione umanitaria e l'importanza attribuita alla piena adesione al diritto internazionale.
- Azione umanitaria: l'UE introduce un'ulteriore eccezione alle sanzioni (comunicato stampa, 19 febbraio 2024)
- Azione umanitaria: l'UE introduce ulteriori eccezioni alle sanzioni per agevolare la fornitura di assistenza umanitaria (comunicato stampa, 27 novembre 2023)
- Azione umanitaria: deroghe UE alle sanzioni per agevolare la fornitura di assistenza umanitaria (comunicato stampa, 31 marzo 2023)
La violazione delle sanzioni è un reato
Il 28 novembre 2022 il Consiglio ha adottato la decisione di aggiungere la violazione delle misure restrittive all'elenco dei "reati dell'UE" incluso nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Ciò permetterà di evitare livelli diversi di esecuzione delle sanzioni negli Stati membri e il rischio di elusione di tali misure.
Inoltre, il 12 aprile 2024 il Consiglio ha adottato nuove norme per garantire che la violazione delle misure restrittive sia configurata come reato.
Grazie a queste nuove norme alcune azioni sono considerate reati in tutti gli Stati membri, ad esempio aiutare a eludere un divieto di viaggio, commercializzare beni oggetto di misure restrittive o effettuare attività finanziarie vietate. Sono punibili anche l'istigazione, il favoreggiamento e il concorso in tali reati.
Gli Stati membri devono garantire che la violazione delle misure restrittive dell'UE sia punibile con sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive, diverse a seconda del reato. Tuttavia, la violazione intenzionale delle misure restrittive deve comportare la detenzione quale pena massima.
- Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo politico per configurare come reato la violazione delle misure restrittive dell'UE (comunicato stampa, 12 dicembre 2023)
- Sanzioni: il Consiglio aggiunge la violazione delle misure restrittive all'elenco dei reati dell'UE (comunicato stampa, 28 novembre 2022)
- Il Consiglio approva in via definitiva l'introduzione di reati e sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell'UE (comunicato stampa, 12 aprile 2024)
Per saperne di più
Quali tipi di sanzioni adotta l'UE?
In che modo l'UE adotta e riesamina le sanzioni?
Sanzioni
Ultima modifica: 12 aprile 2024