Cronistoria - Sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani
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2026
30 luglioCentri per le truffe: nuove sanzioni relative alle violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di imporre sanzioni nei confronti di sette persone e tre entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui tratta di esseri umani, torture e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti, in relazione al funzionamento dei centri per le truffe nel sud-est asiatico.
Tra le entità oggetto di sanzioni figurano Prince Holding Group e Jin Bei Group (entrambi con sede in Cambogia), nonché il Democratic Karen Benevolent Army, un gruppo armato birmano che controlla una parte del territorio dello Stato Karen in Myanmar.
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2026
13 luglioPrigionieri ucraini: nuove sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di 15 persone e un'entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti di prigionieri di guerra e detenuti civili ucraini.
Le persone oggetto di sanzioni sono responsabili di tortura e di altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti nei confronti di prigionieri di guerra ucraini e di detenuti civili nei territori ucraini occupati e in Russia, anche nelle colonie penitenziarie n. 10 (Udarny) e n. 7 (Pakino).
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2026
28 maggioL'UE adotta ulteriori sanzioni nei confronti dei coloni estremisti israeliani
Il Consiglio ha adottato ulteriori sanzioni nei confronti di tre coloni estremisti israeliani e di quattro organizzazioni che li sostengono.
Sono responsabili di gravi e sistematici abusi dei diritti umani a danno di palestinesi in Cisgiordania, compresi abusi del diritto di ogni individuo di godere del più alto livello possibile di integrità fisica e mentale, del diritto di proprietà, del diritto alla vita privata e familiare, del diritto alla libertà di religione o di credo e del diritto all'istruzione.
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2025
4 dicembreIl Consiglio proroga le sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di aggiornare e prorogare fino all'8 dicembre 2026 l'elenco delle persone, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
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2025
5 settembreNuove sanzioni per violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione in Crimea
L'UE impone sanzioni nei confronti di Vadim Bulgakov e Aleksei Pikin, responsabili di torture o di trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti nei centri di detenzione in Crimea. Le sanzioni sono adottate nel quadro del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
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2025
15 luglioNuove sanzioni per violazioni dei diritti umani in Iran
Il Consiglio impone sanzioni a otto persone e un'entità nel quadro del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
Gli inserimenti in elenco odierni confermano le preoccupazioni dell'Unione per la repressione transnazionale esercitata da organismi statali iraniani attraverso il ricorso a intermediari, in particolare con il coinvolgimento di criminali e reti della criminalità organizzata, nei confronti di dissidenti e difensori dei diritti umani in tutto il mondo, anche sul territorio dell'UE.
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2025
23 giugnoNew sanctions over human rights violations in Syria
The Council imposed sanctions on five individuals responsible for serious human rights violations and abuses in Syria, including supporting the use of chemical weapons under the al-Assad regime, and for their involvement in the recent violence in coastal regions.
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2025
28 maggioNuove sanzioni a seguito della violenza nella regione costiera della Siria
L'UE introduce nuove sanzioni nei confronti di due persone e tre entità nel quadro del regime globale di sanzioni in materia di diritti umani, in risposta all'ondata di violenza che ha avuto luogo nella regione costiera della Siria nel marzo 2025.
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2025
23 giugnoL'UE nomina la nuova rappresentante speciale per i diritti umani
Il Consiglio nomina Kajsa Ollongren rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani.
La nuova rappresentante speciale porterà avanti i lavori dei suoi predecessori tesi a contribuire all'attuazione della politica dell'UE in materia di diritti umani e delle posizioni dell'UE sulla promozione del rispetto del diritto internazionale umanitario e del sostegno alla giustizia penale internazionale.
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2024
2 dicembreIl Consiglio proroga le sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di aggiornare e prorogare fino all'8 dicembre 2025 l'elenco delle persone, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
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2024
22 luglioL'UE adotta nuove sanzioni contro le violazioni dei diritti umani
Il Consiglio approva ulteriori sanzioni nei confronti di persone ed entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, tra cui torture e violenze sessuali e di genere sistematiche e diffuse. La decisione è stata presa nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
Tra le persone oggetto di sanzioni figurano:
- Abdel Karim Mohammad Ibrahim, capo di Stato maggiore dell'esercito siriano, e Ali Mahmoud Abbas, ex ministro della difesa della Siria e vicecomandante in capo dell'esercito siriano
- Ri Chang Dae, Ministro della Sicurezza dello Stato della Repubblica popolare democratica di Corea
- Evgeniy Sobolev, capo del cosiddetto "servizio penitenziario", insediato da Mosca nell'oblast di Kherson temporaneamente occupata in Ucraina
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2024
15 luglioNuove sanzioni UE contro coloni estremisti e attivisti violenti israeliani
L'UE adotta sanzioni nei confronti di persone ed entità responsabili di gravi e sistematici abusi dei diritti umani a danno di palestinesi in Cisgiordania, compresi abusi del diritto di ogni individuo di godere del più alto livello possibile di integrità fisica e mentale, del diritto di proprietà, del diritto alla vita privata e familiare, del diritto alla libertà di religione o di credo e del diritto all'istruzione.
Le sanzioni colpiscono inoltre un gruppo di attivisti violenti che blocca gli autocarri che forniscono aiuti umanitari, tra cui cibo, acqua e carburante, a Gaza.
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2024
19 aprileL'UE adotta sanzioni nei confronti dei coloni estremisti nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est
Il Consiglio decide di imporre sanzioni a due entità e quattro persone responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti di palestinesi, tra cui torture e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, nonché della violazione del diritto di proprietà e del diritto alla vita privata e familiare dei palestinesi in Cisgiordania.
Le entità inserite nell'elenco sono:
- Lehava, un gruppo di destra radicale che milita per la supremazia ebraica
- Hilltop Youth, un gruppo giovanile radicale costituito da membri noti per atti di violenza contro persone e villaggi palestinesi in Cisgiordania
La decisione è adottata nel contesto del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
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2024
12 aprileL'UE adotta sanzioni nei confronti di Hamas e della Jihad islamica palestinese
Il Consiglio decide di inserire in elenco tre entità in risposta alle diffuse violenze sessuali e di genere commesse nel corso degli attacchi terroristici brutali e indiscriminati avvenuti in tutto Israele il 7 ottobre 2023:
- Al-Quds Brigades (Brigate Al-Quds), il braccio armato della Jihad islamica palestinese, organizzazione terroristica designata dall'UE
- Nukhba Force (Forza Nukhba), un'unità di forze speciali di Hamas, organizzazione terroristica designata dall'UE
- Qassam Brigades (Brigate Qassam), il braccio armato di Hamas
La decisione è adottata nel contesto del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
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2024
22 marzoL'UE impone nuove sanzioni per la morte di Alexei Navalny
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di 33 persone e due entità in relazione alla morte improvvisa, in una rigida colonia penitenziaria, dell'oppositore politico russo Alexei Navalny. La decisione è adottata nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
I nuovi inserimenti in elenco comprendono le colonie penitenziarie in cui Alexei Navalny è stato detenuto dal giugno 2022 fino alla sua morte:
- la colonia correttiva IK-6
- la colonia correttiva di massima sicurezza IK-3
Entrambe le colonie sono note per le pressioni fisiche e psicologiche esercitate sui prigionieri e per il totale isolamento, la tortura e la violenza a cui i prigionieri sono sottoposti. Sono oggetto di sanzioni anche Vadim Kalinin, capo della colonia IK-3, e vari vicecapi della colonia.
Il Consiglio decide inoltre di includere membri della magistratura e alti funzionari del sistema penitenziario e del ministero della Giustizia.
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2024
29 gennaioRussia: l'UE impone nuove sanzioni per violazioni dei diritti umani
Il Consiglio approva misure restrittive nei confronti di quattro persone e un'entità nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'Unione europea in materia di diritti umani, in considerazione del continuo deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia.
I nuovi inserimenti in elenco comprendono tre persone impiegate presso l'amministrazione giudiziaria russa, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui arresti e detenzioni arbitrari, in particolare in relazione al caso di Vladimir Kara-Murza, politico dell'opposizione, attivista per la democrazia e acceso critico del Cremlino.
Tra gli inserimenti in elenco figura anche l'organizzazione paragovernativa russa Safe Internet League, che aiuta il governo russo ad applicare pratiche di censura, nonché la presidente dell'organizzazione, Ekaterina Mizulina, responsabile di gravi e sistematici abusi della libertà di opinione e di espressione.
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2023
7 marzoViolenza contro le donne e le ragazze: l'UE sanziona nove persone e tre entità
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di nove persone e tre entità in considerazione del loro ruolo in gravi violazioni e abusi dei diritti umani, in particolare violenza sessuale e di genere.
L'azione riafferma la determinazione dell'UE a promuovere e proteggere i diritti umani in tutto il mondo. I nuovi inserimenti in elenco comprendono:
- i due ministri talebani dell'Istruzione superiore e della Promozione della virtù e della prevenzione del vizio facenti funzione, che sono responsabili dei decreti che vietano alle donne di accedere all'istruzione superiore e delle pratiche di segregazione di genere nei luoghi pubblici
- ufficiali della stazione di polizia di Mosca responsabili di arresti e detenzioni arbitrari nonché torture e altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti nel contesto della censura e dell'oppressione perpetrate dalle autorità russe. Gli inserimenti in elenco riguarderanno anche membri di alto livello delle forze armate russe, le cui unità hanno sistematicamente preso parte ad atti di violenza sessuale e di genere in Ucraina nel marzo/aprile 2022, nel contesto dell'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti dell'Ucraina
- funzionari governativi a capo delle milizie del Sud Sudan responsabili del ricorso diffuso e sistematico alla violenza sessuale e di genere come tattica bellica nel paese
- il viceministro dell'Interno del Myanmar/Birmania
- il carcere di Qarchak in Iran, la Guardia repubblicana siriana e l'Ufficio del capo degli affari di sicurezza militare del Myanmar/Birmania sono sanzionati in considerazione del loro ruolo in gravi violazioni dei diritti umani su base sessuale e di genere
Le persone e le entità inserite in elenco saranno soggette al congelamento dei beni nell'UE. Inoltre, le persone in elenco saranno oggetto di un divieto di viaggio nell'UE. Sarà fatto altresì divieto alle persone ed entità nell'UE di mettere fondi a disposizione, direttamente o indirettamente, delle persone ed entità inserite in elenco.
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2023
25 febbraioGruppo Wagner: il Consiglio aggiunge 11 persone e 7 entità agli elenchi delle sanzioni UE
Il Consiglio decide di imporre ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entità collegate al gruppo Wagner in considerazione della dimensione internazionale e della gravità delle attività del gruppo, nonché del suo impatto destabilizzante nei paesi in cui è attivo.
Il gruppo Wagner è un'entità militare privata non registrata con sede in Russia e presente in diversi paesi, tra cui:
- Ucraina
- Libia
- Repubblica centrafricana (RCA)
- Mali
- Sudan
In particolare, il Consiglio decide di inserire in elenco, nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani, otto persone e sette entità responsabili di gravi abusi dei diritti umani nella Repubblica centrafricana e in Sudan o coinvolte in tali abusi nonché, nell'ambito del regime di sanzioni contro il Mali, una persona responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali.
Sono inserite anche due persone per azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.
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2023
20 febbraioIran: l'UE impone ulteriori misure restrittive nei confronti di 32 persone e due entità responsabili di violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di aggiungere 32 persone e due entità all'elenco delle persone ed entità oggetto di misure restrittive nel contesto dell'attuale regime di sanzioni in materia di diritti umani in Iran.
Tra le persone inserite nell'elenco figurano:
- il ministro iraniano della Cultura e dell'orientamento islamico e il ministro dell'Istruzione
- il vicecomandante e il portavoce del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)
- i cofondatori della Ravin Academy, inserita nell'elenco dell'UE
- i membri del parlamento iraniano che sostengono la repressione violenta
- membri delle forze di polizia, magistrati di varie parti del paese e direttori di prigioni
Tali designazioni riguardano anche la Fondazione cooperativa per le Forze dell'ordine (LEF) e l'Istituto di scienze politiche e studi sociali.
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2023
20 febbraioMyanmar/Birmania: l'UE adotta il sesto ciclo di sanzioni nei confronti di 9 persone e 7 entità
A due anni dal colpo di Stato militare perpetrato in Myanmar/Birmania il 1º febbraio 2021, il Consiglio adotta misure restrittive nei confronti di 9 persone e 7 entità in considerazione:
- della continua escalation di violenza
- delle gravi violazioni dei diritti umani
- delle minacce alla pace, alla sicurezza e alla stabilità nel paese
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2023
23 gennaioIran: l'UE adotta ulteriori misure restrittive in risposta alle violazioni dei diritti umani
Il Consiglio decide di aggiungere 18 persone e 19 entità all'elenco delle persone ed entità oggetto di misure restrittive nel contesto dell'attuale regime di sanzioni in materia di diritti umani in Iran.
La decisione è adottata in considerazione del loro ruolo nel diffuso e sproporzionato ricorso alla forza nei confronti di manifestanti non violenti a seguito della morte di Mahsa Amini.
Tra le persone inserite nell'elenco figurano:
- rappresentanti del governo e del Parlamento iraniano (Majles)
- importanti figure politiche e dei media
- membri di alto livello delle forze di sicurezza iraniane, compreso il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) dell'Iran
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2022
12 dicembreIran: EU adopts additional sanctions against perpetrators of serious human rights violations
The Council added 20 individuals and one entity to the list of those subject to restrictive measures in the context of the existing Iran human rights sanctions regime.
This is in view of the role of these individuals in the death of Mahsa Amini and the violent response to the unacceptable repression of the ongoing protests in Iran.
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2022
14 novembreIran: l'UE sanziona i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani
Il Consiglio aggiunge all'elenco delle persone ed entità oggetto di misure restrittive nel contesto dell'attuale regime di sanzioni in materia di diritti umani in Iran altre 29 persone e 3 entità. L'elenco delle persone ed entità oggetto di misure restrittive dell'UE nel contesto dell'attuale regime di sanzioni in materia di diritti umani in Iran comprende ora un totale di 126 persone e 11 entità.
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2022
17 ottobreIran: l'UE sanziona i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani
Il Consiglio aggiunge all'elenco delle persone ed entità oggetto di misure restrittive nel contesto dell'attuale regime di sanzioni in materia di diritti umani in Iran undici persone e quattro entità, in considerazione del loro ruolo nella morte di Mahsa Amini e nella risposta violenta alle recenti manifestazioni nel paese.
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2022
25 settembreIran: EU defends the right to peaceful protest
Women and men across Iran have exercised their fundamental right to assemble and protest, following the death of Mahsa Amini. Concern has been raised that the response of the Iranian security and police forces has been disproportionate and resulted in the loss of lives as well as a large number of injuries.
For the European Union and its member states, the widespread and disproportionate use of force against nonviolent protestors is unjustifiable and unacceptable. People in Iran, as anywhere else, have the right to peaceful protest. That right must be ensured in all circumstances.
The decision to severely restrict internet access by the relevant Iranian authorities and to block instant messaging platforms blatantly violates freedom of expression.
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2020
7 ottobreL'UE adotta un regime globale di sanzioni in materia di diritti umani
Il Consiglio adotta una decisione e un regolamento che istituiscono un regime globale di sanzioni in materia di diritti umani.
L'UE si dota di un quadro che le consente, in caso di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo — a prescindere dal luogo in cui avvengono — di prendere misure mirate nei confronti dei soggetti responsabili o coinvolti, o dei loro associati, indipendentemente dal fatto che si tratti di
- persone fisiche
- entità
- organismi
Tali misure restrittive prevedono il divieto di viaggio nei confronti delle persone e il congelamento di fondi applicabile sia alle persone che alle entità.
È inoltre fatto divieto alle persone ed entità dell'UE di mettere, sia direttamente che indirettamente, fondi a disposizione dei soggetti inseriti nell'elenco.
Ultima modifica: 30 luglio 2026