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Sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani

L'UE può imporre sanzioni a persone ed entità in risposta ad abusi e violazioni dei diritti umani in tutto il mondo.

Regime globale di sanzioni in materia di diritti umani

Nel dicembre 2020 il Consiglio ha istituito un regime di sanzioni in materia di diritti umani che si applica a livello mondiale, il che significa che l'UE può colpire le persone, le entità e gli organismi – compresi attori statali e non statali – responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo, coinvolti in tali atti o ad essi associati, indipendentemente dal luogo in cui si verificano.

Il quadro si applica, ad esempio, a:

  • genocidio
  • crimini contro l'umanità
  • tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti
  • schiavitù
  • esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie
  • sparizioni forzate e arresti o detenzioni arbitrari

Nell'ambito di applicazione di questo regime di sanzioni possono rientrare anche altre violazioni e altri abusi dei diritti umani, qualora siano diffusi, sistematici o comunque fonte di grave preoccupazione per quanto riguarda gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell'UE.

Questi includono la tratta di esseri umani, l'abuso dei diritti umani ad opera di trafficanti di migranti, la violenza sessuale e la violenza di genere e la violazione o l'abuso delle libertà di riunione pacifica e di associazione, di opinione e di espressione, di religione o di credo.

Le sanzioni consistono nel divieto di viaggio nei confronti di persone, nel congelamento dei beni nei confronti di persone ed entità e nel divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione dei soggetti inseriti in elenco.

Sono possibili deroghe alle sanzioni, anche per la fornitura di aiuti umanitari.

Attualmente, 141 persone e 38 entità sono oggetto di sanzioni nell'ambito di tale regime.

Le sanzioni sono state prorogate da ultimo fino all'8 dicembre 2026.

Le sanzioni nell'ambito di questo quadro colpiscono, ad esempio:

  • le persone e le entità responsabili di violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo, in particolare Afghanistan, Haiti, Iran, Myanmar/Birmania, Corea del Nord, Russia e Sud Sudan
  • le persone e le entità collegate al gruppo Wagner, in considerazione della dimensione internazionale e della gravità delle attività del gruppo
  • le persone e le entità russe collegate alla morte di Alexei Navalny e alle violazioni dei diritti umani nei territori occupati dell'Ucraina, in cui rientrano la tortura e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti nei confronti di prigionieri ucraini
  • i coloni estremisti israeliani nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est responsabili di gravi abusi dei diritti umani nei confronti di palestinesi
  • gli attivisti violenti israeliani che bloccano gli aiuti umanitari a Gaza
  • Hamas e la Jihad islamica palestinese, in risposta alle diffuse violenze sessuali e di genere perpetrate durante gli attacchi terroristici di ottobre 2023
  • persone ed entità associate al regime di Al-Assad e coinvolte in violazioni dei diritti umani nei confronti della popolazione siriana

Sanzioni relative a violazioni dei diritti umani in determinati paesi

L'UE ha inoltre imposto varie sanzioni ai responsabili di violazioni dei diritti umani in determinati paesi, ad esempio:

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Ultima modifica: 24 luglio 2026