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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 9 dicembre 2016 20:42

Dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'UE sulla situazione ad Aleppo

Questo documento è disponibile in lingue non UE :

Dall'inizio dell'offensiva del regime siriano e dei suoi alleati, in particolare la Russia, l'intensità e la portata dei bombardamenti aerei sulla parte orientale di Aleppo hanno causato un elevato numero di vittime tra i civili e devastato vaste zone della città, con un drammatico deterioramento della situazione. L'UE ribadisce la sua ferma condanna di tali attacchi deliberati, eccessivi, sproporzionati e indiscriminati contro i civili, il personale umanitario e sanitario, e le infrastrutture civili come scuole e ospedali. Il regime siriano è il primo responsabile della protezione del popolo siriano. L'UE condanna i continui casi di violazione e abuso dei diritti umani, sistematici, diffusi e gravi, come pure tutte le violazioni del diritto internazionale umanitario. Tali violazioni, compresi i bombardamenti indiscriminati da parte del regime e dei suoi alleati, e l'offensiva in generale devono cessare. L'UE ricorda l’obbligo sancito dal diritto internazionale umanitario di adottare tutte le misure possibili per garantire la protezione dei civili e dei beni civili che godono di una protezione particolare ai sensi del diritto internazionale umanitario.

Anche gli attacchi e la pratica dell'affamamento delle popolazioni civili tramite l'assedio delle zone abitate come tattica di guerra, insieme ai trasferimenti forzati della popolazione, costituiscono chiare violazioni del diritto internazionale umanitario e devono essere interrotti immediatamente. I responsabili di tali violazioni, crimini contro l'umanità e altri gravi crimini internazionali, che possono costituire crimini di guerra, devono rispondere delle loro azioni. L'impunità per tali crimini non può essere tollerata. In tale contesto, l'UE agirà tempestivamente, secondo le procedure stabilite, al fine di imporre, finché continua la repressione, ulteriori misure restrittive nei confronti della Siria dirette a persone ed entità siriane che sostengono il regime.

Alla luce delle sofferenze cui è sottoposta la popolazione civile di Aleppo, l'UE chiede che tutte le parti coinvolte nel conflitto, e in particolare il regime siriano, consentano immediatamente l'accesso senza condizioni o restrizioni alla parte orientale della città in modo che si possa procedere all'evacuazione sanitaria dei malati e dei feriti, in linea con il piano delle Nazioni Unite, e la popolazione civile possa trovare rifugio in luoghi sicuri. L'UE esorta il regime siriano a procedere con urgenza per alleviare la drammatica situazione di Aleppo. Chiede alla Russia di adoperarsi mediante politiche e azioni e utilizzare la sua influenza per raggiungere questo obiettivo, in particolare considerato che gli aiuti sono solo a pochi chilometri di distanza. A questo scopo è essenziale decretare un cessate il fuoco immediato per consentire alle Nazioni Unite di inviare assistenza umanitaria a coloro che sono ancora isolati nella parte orientale di Aleppo e di fornire aiuti umanitari a coloro che hanno abbandonato la zona. L'UE prende atto di tutti gli sforzi internazionali in tal senso. Negare arbitrariamente l'accesso umanitario e privare i civili di quanto indispensabile per la sopravvivenza, come ad esempio gli aiuti alimentari e le forniture mediche salvavita, costituiscono una grave violazione del diritto internazionale umanitario. Allo stesso tempo, ai civili che desiderano e sono in grado di lasciare Aleppo su base volontaria deve essere concesso il libero passaggio attraverso corridoi umanitari sicuri, nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e sotto il monitoraggio delle Nazioni Unite. L'UE prende atto dell’accordo dell’opposizione a facilitare un'adeguata protezione dei civili e l'evacuazione dei feriti e sostiene fermamente i continui e decisi sforzi dell'ONU per far fronte alla situazione umanitaria ad Aleppo e in tutta la Siria.

L'UE condanna le atrocità commesse dal Da'esh e da altri gruppi terroristici inseriti negli elenchi delle Nazioni Unite e riafferma il suo forte impegno a combatterli. Il Da'esh e altre organizzazioni terroristiche inserite in tali elenchi rappresentano una minaccia per il futuro della Siria, oltre che per gli interessi e i valori dell'UE.

L'UE ribadisce il proprio sostegno alla sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale della Siria e la sua ferma convinzione che non possa esservi soluzione militare al conflitto. Non si può arrivare a una pace duratura in Siria sotto il regime attuale e fino a quando non saranno prese in considerazione le legittime rivendicazioni e aspirazioni di tutte le componenti della società siriana. L'UE chiede un cessate il fuoco immediato e completo in tutta la Siria. È il principale fornitore di assistenza umanitaria volta a salvare le vite dei civili colpiti dal conflitto, nel pieno rispetto dei principi umanitari. Continua inoltre, con sempre maggiore urgenza, a promuovere una soluzione politica che offra un'autentica transizione verso un governo responsabile e inclusivo per tutti i siriani, come previsto nel comunicato di Ginevra del 2012 e nella risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e sostiene pienamente gli sforzi dell’inviato speciale dell'ONU de Mistura per creare le condizioni favorevoli a una ripresa dei colloqui tra le parti siriane, con una partecipazione significativa delle donne e della società civile. L'UE intende pertanto intensificare i contatti con gli attori regionali sul futuro della Siria, in costante coordinamento e con la stretta collaborazione dell’inviato speciale delle Nazioni Unite, al fine di porre le basi per la ripresa di un processo politico inclusivo e a guida siriana sotto l’egida dell’ONU. L'UE continuerà a sostenere gli sforzi dell'opposizione siriana e in particolare dell'Alto comitato di negoziazione quale delegazione dell'opposizione nei colloqui mediati dall'ONU.

L'UE sottolinea che solo quando sarà posta in essere una transizione politica inclusiva potrà contribuire alla ricostruzione del paese, direttamente e tramite la cooperazione con organizzazioni internazionali.

Contatti stampa

  • Nabila Massrali Portavoce facente funzioni del SEAE

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  • +32 460 79 52 44

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