Riunione straordinaria del Consiglio europeo, 23.4.2015

Consiglio europeo
  • Consiglio europeo
  • 23.4.2015
  • Bruxelles
  • Presieduta da Donald Tusk

La riunione straordinaria del Consiglio europeo ha avuto inizio con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del naufragio nel Mediterraneo.

I leader dell'UE hanno discusso della drammatica situazione nel Mediterraneo e hanno concordato quattro settori d'intervento prioritari:

"Salvare la vita di persone innocenti è la prima delle nostre priorità. Ma salvare vite non significa solo soccorrere le persone in mare. È necessario anche fermare i trafficanti e affrontare la questione della migrazione irregolare."

Il presidente Donald Tusk

La lotta contro i trafficanti

I leader dell'UE hanno chiesto a Federica Mogherini, alto rappresentante dell'UE, di proporre interventi che permettano di fermare e distruggere le imbarcazioni dei trafficanti prima che possano essere utilizzate.

L'hanno inoltre invitata a dare avvio ai preparativi per una possibile operazione PSDC in linea con il diritto internazionale. 

Altre misure concordate prevedono un aumento della cooperazione nella lotta contro le reti di trafficanti con l'aiuto di Europol e l'invio nei paesi terzi di funzionari del servizio immigrazione.

Rafforzare la nostra presenza in mare

Il Consiglio europeo ha concordato di triplicare le risorse messe a disposizione di Triton, la missione di frontiera dell'UE nel Mediterraneo centrale, e di accrescere le sue capacità operative.

È stato annunciato anche un sostegno concreto alla missione con la fornitura di ulteriori imbarcazioni, aeromobili ed esperti da parte degli Stati membri.

Prevenire i flussi migratori illegali

L'UE vuole limitare i flussi in entrata e affrontare le cause della migrazione illegale. È necessario rafforzare la cooperazione con i paesi d'origine e di transito, in particolare con i paesi intorno alla Libia.

I leader dell'UE hanno concordato anche l'attuazione di un nuovo programma per il rimpatrio rapido dei migranti clandestini.

Rafforzare la solidarietà e la responsabilità interne

L'UE offrirà maggiore protezione ai rifugiati provenienti da zone di conflitto e istituirà un primo progetto pilota volontario in materia di reinsediamento in tutta l'UE che offra posti alle persone aventi diritto alla protezione.

I leader dell'UE torneranno sulla questione in occasione del Consiglio europeo di giugno.

Ultima modifica 20.4.2015