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Nuova strategia dell'UE per le foreste per il 2030
I ministri UE dell'Agricoltura hanno adottato conclusioni del Consiglio sulla nuova strategia dell'UE per le foreste per il 2030. La strategia è uno degli elementi principali del Green Deal europeo, si basa sulla strategia dell'UE sulla biodiversità e svolgerà un ruolo centrale negli sforzi volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030.
Nelle sue conclusioni il Consiglio ha riconosciuto il ruolo essenziale svolto dalle foreste nella transizione dell'UE verso una bioeconomia circolare verde, climaticamente neutra e competitiva. I ministri hanno accolto con favore l'accento posto dalla nuova strategia sulla promozione di prodotti a base di legno ottenuti in modo sostenibile e la proposta di istituire un nuovo partenariato di ricerca e innovazione sulla silvicoltura.
Tuttavia, il Consiglio ha anche evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra gli aspetti ambientali, sociali ed economici della gestione sostenibile delle foreste, sottolineando l'importanza di rispettare le competenze nazionali nel settore della silvicoltura e della gestione forestale. È stato inoltre posto l'accento sull'importanza di includere una dimensione internazionale volta a contenere la deforestazione a livello mondiale.
In quanto uno dei paesi con la maggiore densità di foreste d'Europa, la Slovenia ha sempre riconosciuto l'importanza della gestione sostenibile delle foreste. Le conclusioni odierne riflettono l'esigenza che tutti i portatori di interessi collaborino e adottino un approccio equilibrato per far fronte alle sfide senza precedenti poste alle nostre foreste, proteggendo al tempo stesso le comunità i cui mezzi di sussistenza dipendono dalle risorse forestali.
Jože Podgoršek, ministro sloveno dell'Agricoltura
Sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione e dagli Stati membri, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione del mercato dei prodotti agricoli. Sebbene nel complesso il settore agroalimentare dell'UE abbia registrato buoni risultati, gli Stati membri hanno espresso diverse preoccupazioni, in particolare l'impatto dell'aumento dei costi dell'energia, dei fattori di produzione e dei mangimi sull'agricoltura. La delegazione lituana ha preso la parola per presentare una dichiarazione comune a nome di quattordici delegazioni con cui si chiedono misure eccezionali e urgenti di sostegno dell'UE al settore delle carni suine a norma del regolamento sull'organizzazione comune dei mercati. Tra gli altri temi discussi figurano l'impatto delle condizioni climatiche, le malattie veterinarie come la peste suina africana e l'influenza aviaria e le possibili future perturbazioni delle relazioni commerciali con i paesi terzi.
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I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sui progressi compiuti nelle consultazioni sulle possibilità di pesca per quanto riguarda gli stock condivisi con il Regno Unito per il 2022, sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione. I ministri hanno fornito orientamenti politici alla Commissione in merito alla posizione che l'UE dovrà adottare nel quadro dei negoziati in corso.
A seguito del recesso del Regno Unito dall'UE, le consultazioni tra l'UE e il Regno Unito sugli stock ittici condivisi si svolgeranno ogni anno in linea con l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE-Regno Unito. Il ruolo del Consiglio è quello di fornire orientamenti alla Commissione in merito alla posizione dell'UE nelle consultazioni, oltre ad essere periodicamente aggiornato in merito ai progressi dei negoziati.
La presidenza ha informato i ministri in merito alla Settimana UE degli impollinatori 2021, che si è svolta dal 27 al 30 settembre. L'evento, che ha riunito durante quattro giorni oratori della Commissione, del Parlamento europeo e delle amministrazioni degli Stati membri, come pure esponenti del mondo accademico e rappresentanti delle ONG, ha esaminato come l'UE possa intensificare la sua azione volta a invertire il declino degli impollinatori entro il 2030. Tra le raccomandazioni formulate figura la necessità di rafforzare la comunicazione e il dialogo intersettoriale a livello UE e nazionale, anche coinvolgendo le principali parti interessate e la società civile.
Nel quadro dell'evento la Commissione ha organizzato un seminario dal titolo "Azioni dell'UE per gli impollinatori nei paesaggi agricoli", che ha coinvolto le principali parti interessate del settore agricolo, degli organismi ambientali, delle autorità pubbliche e della società civile. Dal seminario sono scaturite una serie di proposte strategiche concrete che potrebbero informare i piani strategici della PAC degli Stati membri.
La protezione delle api e degli impollinatori selvatici è un'importante priorità della presidenza slovena e siamo lieti dell'esito positivo di questo seminario. Siamo fiduciosi che le proposte presentate si riveleranno vantaggiose per gli Stati membri nell'elaborazione dei loro piani strategici della PAC.
Jože Podgoršek, ministro sloveno dell'Agricoltura
Altri punti
Nel corso della sessione i ministri sono stati informati dalla Commissione in merito alla recente conferenza "Dal produttore al consumatore", al piano di emergenza per garantire l'approvvigionamento alimentare e la sicurezza alimentare e alla 12ª conferenza ministeriale dell'OMC. Le delegazioni hanno inoltre fornito informazioni sull'attività vulcanica a La Palma, su questioni relative alle popolazioni di orsi bruni e lupi in determinate regioni e sui piani strategici della PAC.
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