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Videoconferenza dei ministri dell'Economia e delle finanze, 19 maggio 2020
Principali risultati
Risposta economica alla pandemia di Covid-19
I ministri hanno discusso i progressi compiuti in merito alle misure di risposta dell'UE adottate per affrontare la crisi Covid-19.
Hanno accolto con favore l'adozione, mediante procedura scritta, del regolamento relativo al sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE). SURE può fornire agli Stati membri fino a 100 miliardi di EUR di prestiti a condizioni favorevoli per contribuire a finanziare regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi, e sostenere alcune misure di carattere sanitario, in particolare sul posto di lavoro in risposta alla crisi.
Salvando posti di lavoro e proteggendo i redditi dei cittadini, i governi dell'UE potranno ridurre al minimo l'impatto sociale negativo della crisi sanitaria e consentire alle nostre economie di far leva su questo bacino di domanda per riprendersi il più rapidamente possibile.
Zdravko Marić, vice primo ministro e ministro delle Finanze della Croazia
SURE è una delle tre reti di sicurezza - del valore di 540 miliardi di EUR - per l'occupazione e i lavoratori, le imprese e gli Stati membri, approvata dall'Eurogruppo il 9 aprile 2020. I leader dell'UE hanno approvato l'accordo il 23 aprile e hanno chiesto che il pacchetto sia operativo entro il 1º giugno 2020.
La rete di sicurezza per gli Stati membri, ossia la misura di salvaguardia per la gestione della crisi pandemica nel quadro del MES, è diventata operativa il 15 maggio 2020 in seguito all'accordo politico raggiunto dall'Eurogruppo l'8 maggio sulle caratteristiche e le condizioni standardizzate dello strumento.
I ministri hanno inoltre fatto il punto sulle discussioni in corso per rendere operativa la rete di sicurezza per le imprese tramite il fondo di garanzia paneuropeo della Banca europea per gli investimenti. La presidenza ha chiesto che lo strumento sia finalizzato quanto prima.
La Commissione e la Banca centrale europea hanno presentato la loro valutazione della situazione economica e finanziaria.
I ministri hanno tenuto una discussione a seguito della presentazione, da parte della Commissione europea, del suo approccio volto a rafforzare ulteriormente la lotta dell'UE contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo (AML).
I ministri hanno discusso dei modi per migliorare ulteriormente l'attuale quadro AML, in particolare:
come realizzare al meglio un insieme armonizzato di norme e quali settori meriterebbero di essere disciplinati da un regolamento
come utilizzare al meglio i dati nonché la loro analisi e condivisione
l'eventualità di istituire una nuova autorità specifica dell'UE in materia di AML e le sue possibili competenze
la metodologia riveduta proposta dalla Commissione per individuare i paesi terzi ad alto rischio
Il 7 maggio la Commissione ha presentato:
un piano d'azione per una politica integrata dell'Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo
una metodologia rivista per definire l'elenco dei paesi terzi ad alto rischio con carenze strategiche nei rispettivi regimi AML
Il piano d'azione della Commissione fa seguito alle conclusioni del Consiglio del dicembre 2019, che definiscono le priorità strategiche di riforma in questo settore.
La metodologia rivista mira a proteggere più efficacemente il sistema finanziario dell'UE dai rischi connessi al riciclaggio. Il quadro dell'UE in materia di antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo sancisce l'obbligo di individuare le giurisdizioni dei paesi terzi che presentano carenze strategiche nei rispettivi regimi di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.
I ministri hanno accolto con favore l'adozione delle conclusioni del Consiglio sulle relazioni per paese del semestre europeo 2020 e sull'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese 2019.
Tali conclusioni fanno parte del processo annuale di valutazione delle procedure per gli squilibri macroeconomici. Quest'anno, tuttavia, esse riflettono la situazione eccezionale legata al grave deterioramento della situazione economica causato dalla pandemia di Covid-19. Le conclusioni si concentrano sulle sfide e sulle vulnerabilità strutturali che permangono nel contesto economico incerto e mutevole attuale e che potrebbero risultare rilevanti ai fini di una strategia di ripresa.
Dialogo economico con i Balcani occidentali e la Turchia
A margine della videoconferenza dei ministri dell'Economia e delle finanze, l'UE, i Balcani occidentali e la Turchia hanno tenuto il loro dialogo annuale sulla politica economica. Quest'anno la discussione è stata incentrata sull'impatto economico della pandemia di Covid-19 nella regione. Al termine della videoconferenza i partecipanti hanno adottato una dichiarazione congiunta.
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