- Consiglio “Economia e finanza”
Consiglio "Economia e finanza", 18 febbraio 2020
Principali risultati
Lista UE delle giurisdizioni non cooperative
Il Consiglio ha adottato oggi conclusioni rivedute sulla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali.
Il lavoro sulla lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali si basa su un processo approfondito di valutazione, monitoraggio e dialogo con circa 70 giurisdizioni di paesi terzi. Da quando abbiamo avviato questo esercizio, 49 paesi hanno attuato le riforme fiscali necessarie per conformarsi ai criteri dell'UE. È un successo innegabile e, al tempo stesso, un work in progress, un processo dinamico che vede un riesame costante dei nostri metodi e criteri. Zdravko Marić, vice primo ministro e ministro delle Finanze della Croazia
Oltre alle 8 giurisdizioni già incluse, l'UE ha deciso di inserire nella lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali anche le seguenti:
- Isole Cayman
- Palau
- Panama
- Seychelles
Queste giurisdizioni non hanno attuato, entro il termine stabilito, gli impegni assunti in materia di riforme fiscali.
L'allegato II delle conclusioni, che contempla le giurisdizioni con impegni in sospeso, riporta inoltre le proroghe concesse a 12 giurisdizioni per consentire loro di varare le riforme necessarie e rispettare gli impegni assunti. La maggior parte delle proroghe riguarda i paesi in via di sviluppo senza un centro finanziario che hanno già compiuto progressi significativi nell'adempimento degli impegni assunti.
16 giurisdizioni (Antigua e Barbuda, Armenia, Bahamas, Barbados, Belize, Bermuda, Isole Vergini britanniche, Capo Verde, Isole Cook, Curaçao, Isole Marshall, Montenegro, Nauru, Niue, Saint Kitts e Nevis, Vietnam) sono riuscite ad attuare tutte le riforme necessarie per conformarsi ai principi di buona governance fiscale dell'UE prima del termine fissato e sono quindi rimosse dall'allegato II.
Semestre europeo
Il Consiglio ha adottato i seguenti testi relativi al processo di coordinamento delle politiche economiche del semestre europeo 2020:
- Conclusioni del Consiglio sulla strategia annuale di crescita sostenibile 2020, 18 febbraio 2020
- Conclusioni del Consiglio concernenti la "relazione 2020 sul meccanismo di allerta", 18 febbraio 2020
- Semestre europeo 2020: Raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro (comunicato stampa, 18 febbraio 2020)
La raccomandazione sarà formalmente adottata dal Consiglio europeo nella sua riunione di marzo.
Il semestre europeo 2020 si concluderà a luglio con l'adozione di raccomandazioni specifiche per paese.
Riesame della governance economica
La Commissione ha presentato la sua comunicazione sul riesame della governance economica dell'UE, pubblicata il 5 febbraio.
Oggetto del riesame è valutare il grado di efficacia del quadro di sorveglianza economica ai fini del conseguimento dei seguenti obiettivi:
- garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e della crescita economica, nonché evitare gli squilibri macroeconomici
- consentire un più stretto coordinamento delle politiche economiche e
- promuovere la convergenza delle prestazioni economiche degli Stati membri
Le pietre miliari dell'assetto attuale sono i pacchetti legislativi "six-pack" e "two-pack", che affrontano le vulnerabilità evidenziate dalle crisi economiche e finanziarie. Il contesto economico è significativamente cambiato da quando sono state istituite tali norme, rispettivamente nel 2011 e nel 2013.
L'economia europea ha registrato sette anni di crescita consecutiva. Nessuno Stato membro è ora soggetto al braccio correttivo del Patto di stabilità e crescita, la cosiddetta "procedura per i disavanzi eccessivi", che nel 2011 riguardava 24 Stati membri.
Bilancio dell'UE
Il Consiglio ha adottato orientamenti per il bilancio dell'UE per l'esercizio 2021.
Il Consiglio ritiene che il prossimo bilancio debba essere elaborato in modo prudente, lasciando margini sufficienti al di sotto dei massimali per far fronte a circostanze impreviste. Al tempo stesso, dovrebbero essere destinate risorse sufficienti all'attuazione dei programmi e delle azioni che maggiormente contribuiscono alla realizzazione delle politiche dell'Unione. Il bilancio dovrebbe altresì permettere di onorare per tempo gli impegni già assunti nell'ambito del QFP attuale, al fine di evitare richieste di pagamento inevase.
I ministri hanno inoltre raccomandato che il Parlamento europeo conceda il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio UE 2018.
Riforme dell'IVA
Il Consiglio ha adottato due riforme delle norme vigenti in materia di IVA.
La prima riforma riguarda l'individuazione delle frodi fiscali nelle operazioni transfrontaliere di commercio elettronico. Le nuove norme consentiranno la raccolta armonizzata, da parte degli Stati membri, della documentazione resa disponibile per via elettronica da prestatori di servizi di pagamento, quali ad esempio le banche. In aggiunta sarà creato un nuovo sistema elettronico centrale per l'archiviazione delle informazioni sui pagamenti e per l'ulteriore trattamento di tali informazioni da parte dei funzionari nazionali antifrode.
La seconda riforma riguarda le norme in materia di IVA applicabili alle piccole imprese. Le nuove norme ridurranno gli oneri amministrativi e i costi di conformità per le piccole imprese e aiuteranno a creare un contesto fiscale che contribuisca alla crescita e agli scambi transfrontalieri delle PMI.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
Comunicati stampa
- Il Consiglio definisce le sue priorità per il bilancio dell'UE per il 2021
- 18.2.2020
- Semestre europeo 2020: raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro
- 18.2.2020
- Fiscalità: il Consiglio rivede la lista UE delle giurisdizioni non cooperative
- 18.2.2020
- Commercio elettronico: il Consiglio adotta nuove norme per lo scambio dei dati sui pagamenti dell'IVA
- 18.2.2020
- IVA: il Consiglio adotta norme semplificate per le piccole imprese
- 18.2.2020
- Accordo PNR UE-Giappone: il Consiglio autorizza l'avvio di negoziati
- 18.2.2020
Informazioni stampa
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Ultima modifica: 9 gennaio 2025