Lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo nell'UE
Le norme dell'UE in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo proteggono il suo sistema finanziario e contribuiscono alla sicurezza e alla crescita.
Lotta dell'UE contro il riciclaggio
Il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo sono fonte di grande preoccupazione per l'UE. Comportano gravi rischi per l'economia e il sistema finanziario dell'UE, come anche per la sicurezza dei suoi cittadini.
Da oltre trent'anni la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo è una delle priorità dell'agenda politica dell'UE, tanto che la prima direttiva antiriciclaggio è stata adottata nel 1991. Da allora la direttiva è stata oggetto di varie riforme.
Per garantire che tutti i rischi correlati siano affrontati in modo opportuno, le norme dell'UE devono continuare ad adattarsi ai rischi emergenti, tra cui quelli che riguardano:
- le innovazioni tecnologiche – ad esempio le valute virtuali
- la globalizzazione delle organizzazioni terroristiche
- l'ingegnosità dei criminali nello sfruttare le lacune o i punti deboli del sistema
Cos'è il riciclaggio? (Infografica)
Norme antiriciclaggio dell'UE
Il 30 maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuovi atti legislativi intesi a proteggere i cittadini e il sistema finanziario dell'UE dal riciclaggio e dal finanziamento del terrorismo.
Il pacchetto comprende:
- un regolamento che istituisce una nuova Autorità dell'UE per la lotta al riciclaggio
- un regolamento sugli obblighi in materia di lotta al riciclaggio applicabili al settore privato
- una direttiva relativa ai meccanismi antiriciclaggio a livello nazionale
- una revisione del regolamento sui trasferimenti di fondi che è stato adottato nel 2023
Regolamento antiriciclaggio
Il nuovo regolamento in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo armonizza e chiarisce per la prima volta le norme in vigore in tutta l'UE, eliminando i punti deboli sfruttati dagli autori delle frodi. Farà inoltre sì che le norme siano applicate meglio e in modo più coerente. Ad esempio, contiene disposizioni più dettagliate in materia di adeguata verifica della clientela e titolarità effettiva, nonché in merito ai poteri dei supervisori nazionali e delle unità di informazione finanziaria (FIU).
Soggetti obbligati
Con il nuovo regolamento l'UE istituisce un quadro normativo direttamente applicabile che prevede requisiti per i soggetti obbligati, in particolare enti creditizi e finanziari come anche imprese e professioni non finanziarie designate (ad es. avvocati e contabili). Tali soggetti svolgono un ruolo centrale di custodi nel quadro AML/CFT, in quanto godono di una posizione privilegiata per quanto riguarda l'individuazione di attività sospette.
Le nuove norme riguarderanno anche la maggior parte del settore delle cripto-attività. Tutti i prestatori di servizi per le cripto-attività dovranno effettuare un'adeguata verifica in relazione alla loro clientela. In pratica dovranno verificare i fatti relativi ai loro clienti e segnalare eventuali sospetti a una FIU.
Altri settori interessati dagli obblighi di adeguata verifica della clientela e di segnalazione sono i soggetti che commerciano beni di lusso quali pietre e metalli preziosi, nonché i gioiellieri e gli orafi. Anche i commercianti di automobili di lusso, aerei, yacht e beni culturali (come le opere d'arte) diventeranno soggetti obbligati.
Il regolamento riconosce che il settore del calcio presenta un rischio elevato, e amplia l'elenco dei soggetti obbligati includendovi le società e gli agenti nel settore del calcio professionistico. Tuttavia, poiché tale settore e il relativo rischio sono soggetti ad ampie variazioni, gli Stati membri disporranno della flessibilità necessaria per eliminarli dall'elenco se presentano un rischio basso.
Titolarità effettiva
La titolarità effettiva si riferisce alle persone che controllano effettivamente la titolarità di un soggetto giuridico (come una società, una fondazione o un trust) o godono dei relativi benefici, sebbene il titolo o la proprietà siano intestati a un'altra persona. Il regolamento renderà le norme UE sulla titolarità effettiva più armonizzate e trasparenti.
Le due componenti della titolarità effettiva – proprietà e controllo – saranno analizzate al fine di identificare tutti i titolari effettivi di un soggetto giuridico o di diversi tipi di soggetti, compresi i soggetti non UE quando fanno affari nell'UE o acquistano beni immobili nell'UE. L'accordo fissa la soglia della titolarità effettiva al 25%.
Sono precisate anche le norme correlate applicabili alle strutture di proprietà e controllo a più livelli per garantire che non sia più possibile nascondersi dietro vari livelli di proprietà delle società. Parallelamente, sono precisate le disposizioni in materia di protezione e conservazione dei dati per agevolare e accelerare il lavoro delle autorità competenti.
Pagamenti in contanti
I pagamenti in contanti saranno soggetti a un limite massimo di 10 000 EUR in tutta l'UE, così da rendere più difficile il riciclaggio da parte dei criminali. Gli Stati membri avranno la flessibilità di imporre un limite massimo inferiore, se lo desiderano.
Paesi terzi ad alto rischio
I soggetti obbligati saranno tenuti ad applicare misure rafforzate di adeguata verifica alle operazioni occasionali e ai rapporti d'affari che coinvolgono paesi terzi ad alto rischio, le cui carenze nei regimi nazionali antiriciclaggio e antiterrorismo li rendono una minaccia per l'integrità del mercato interno dell'UE.
La Commissione effettuerà una valutazione del rischio sulla base degli elenchi del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI). Inoltre, un elevato livello di rischio giustificherà l'applicazione di specifiche contromisure dell'UE o nazionali supplementari, a livello sia dei soggetti obbligati che degli Stati membri.
Direttiva antiriciclaggio
La direttiva relativa ai meccanismi antiriciclaggio, che insieme al regolamento farà parte di un "corpus normativo unico" in materia di lotta al riciclaggio, sostituisce la quinta direttiva antiriciclaggio, adottata nel 2018.
Tutte le norme applicabili al settore privato saranno trasferite nel regolamento; la direttiva si occupa invece dell'organizzazione di sistemi AML/CFT istituzionali a livello nazionale negli Stati membri. La direttiva contiene quindi disposizioni da recepire nel diritto nazionale, ad esempio norme sui registri dei titolari effettivi, sui supervisori nazionali e sulle responsabilità delle FIU.
Informazioni sul trasferimento di fondi
Il 29 giugno 2022 il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio su un aggiornamento del regolamento dell'UE riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi, ampliandone l'ambito di applicazione ai trasferimenti di cripto-attività.
Le norme introducono l'obbligo per i prestatori di servizi per le cripto-attività di raccogliere e rendere accessibili determinate informazioni relative ai cedenti e ai cessionari dei trasferimenti di cripto-attività da essi effettuati. Si garantirà in tal modo che i trasferimenti di cripto-attività siano tracciabili, affinché sia più semplice individuare e bloccare operazioni potenzialmente sospette.
L'UE dispone ora di un quadro solido e proporzionale conforme alle norme internazionali più rigorose in materia di scambio di cripto-attività e, in particolare, segue le raccomandazioni formulate dal GAFI, l'organismo di vigilanza globale in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
- Antiriciclaggio: il Consiglio adotta norme che renderanno tracciabili i trasferimenti di cripto-attività (comunicato stampa, 16 maggio 2023)
- Antiriciclaggio: raggiunto un accordo provvisorio sulla trasparenza dei trasferimenti di cripto-attività (comunicato stampa, 29 giugno 2022)
Cos'è il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI)?
Le sfide legate alla lotta contro il riciclaggio sono globali e richiedono una forte cooperazione a livello internazionale. L'UE collabora con i partner del GAFI per elaborare e attuare norme internazionali.
Il GAFI sviluppa e promuove politiche contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo e formula raccomandazioni che i paesi sono tenuti a seguire.
Altri aggiornamenti legislativi pertinenti in materia di AML/CFT
La quinta direttiva sui requisiti patrimoniali chiarisce il ruolo delle autorità di vigilanza prudenziale. Queste ultime sono responsabili di individuare e correggere le carenze degli enti finanziari coinvolti nel riciclaggio e nel finanziamento del terrorismo. Le autorità competenti devono tener conto di queste preoccupazioni nelle loro attività di vigilanza.
La direttiva tesa ad agevolare l'uso di informazioni finanziarie per la lotta alla criminalità facilita l'accesso a informazioni finanziarie e relative ai conti bancari, nonché il loro uso, da parte delle autorità competenti. Facilita inoltre l'accesso delle FIU nazionali alle informazioni in materia di contrasto.
Autorità antiriciclaggio
Il 30 maggio 2024 il Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce una nuova Autorità per la lotta al riciclaggio (AMLA) al fine di migliorare la vigilanza in materia di AML/CFT nell'UE e sostenere la cooperazione tra le FIU. L'AMLA avrà sede a Francoforte e sarà operativa a partire dalla metà del 2025.
Poiché il riciclaggio è un reato finanziario transfrontaliero, l'AMLA rafforzerà il quadro dell'UE in materia di AML/CFT creando un meccanismo integrato con supervisori nazionali negli Stati membri al fine di garantire che i soggetti obbligati rispettino i loro obblighi.
Il ruolo dell'AMLA comprenderà:
- la supervisione diretta di alcuni degli enti creditizi e finanziari più a rischio nell'UE, compresi i prestatori di servizi per le cripto-attività
- un ruolo di sostegno per il settore non finanziario
- il coordinamento delle FIU negli Stati membri
- l'imposizione di sanzioni pecuniarie in caso di violazioni gravi
Il 18 dicembre 2023 i rappresentanti del Consiglio e del Parlamento hanno raggiunto un'intesa comune sulla procedura di selezione della sede dell'AMLA. L'accordo definitivo sulla sede dell'AMLA è stato raggiunto il 22 febbraio 2024.
- Antiriciclaggio: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo sulla procedura per selezionare la sede di una nuova autorità (comunicato stampa, 18 dicembre 2023)
- Antiriciclaggio: il Consiglio adotta un pacchetto di norme (comunicato stampa, 30 maggio 2024)
- Francoforte ospiterà la nuova Autorità antiriciclaggio dell'UE (AMLA) (comunicato stampa, 22 febbraio 2024)
- Domande frequenti sulla nuova Autorità dell'UE per la lotta al riciclaggio (AMLA) (Commissione europea)
Cosa sta facendo l'UE per combattere il terrorismo?
I paesi UE cooperano sempre più strettamente nel settore della lotta al terrorismo: dalle misure adottate per impedire ai terroristi di acquistare armi o costruire bombe, fino agli sforzi volti a cercare di contrastare in primo luogo la radicalizzazione. Come? Per saperne di più, segui questo percorso che attraversa due decenni.
Per maggiori informazioni
Ultima modifica: 18 febbraio 2026