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La presidenza francese ha presentato le sue priorità in materia di economia e finanza per il primo semestre del 2022. Alla presentazione ha fatto seguito uno scambio di opinioni fra i ministri.
L'Europa è riuscita a risollevarsi dalla peggiore crisi economica mai vista dal 1929. Abbiamo agito nel modo giusto al momento giusto. Tuttavia, la crisi ci ha dimostrato che è necessario costruire un nuovo modello economico basato sull'autonomia strategica. Che tipo di Europa vogliamo costruire? Vogliamo un'Europa indipendente che sia in grado di difendere i suoi valori, promuovere gli investimenti nell'innovazione e nelle tecnologie chiave e proteggere l'ambiente. Vogliamo costruire un nuovo modello basato sulla crescita sostenibile.
Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla fissazione di un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali nell'Unione. Il dibattito ha fatto seguito alla presentazione della proposta da parte della Commissione a fine dicembre. La presidenza francese ha quindi colto la prima occasione per far avanzare i lavori a livello del Consiglio.
Nei loro interventi i ministri hanno confermato il carattere prioritario del fascicolo e la necessità di recepire con urgenza e prima possibile le regole concordate in materia di tassazione internazionale delle società.
Scopo della direttiva è recepire nel diritto dell'UE la riforma globale, basata su due pilastri, delle regole in materia di tassazione internazionale delle società, elaborata nell'ambito del quadro inclusivo dell'OCSE/G20 sull'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS). L'accordo internazionale, che riunisce 137 paesi e giurisdizioni, costituisce una tappa fondamentale verso un sistema efficace ed equo di imposizione degli utili. La direttiva riguarda il cosiddetto "secondo pilastro" della riforma, che precede il "primo pilastro", sul quale sono ancora in corso i lavori nell'ambito del quadro inclusivo dell'OCSE/G20 sulla BEPS.
L'accordo dell'8 ottobre 2021 rappresenta un successo per la comunità internazionale e, soprattutto, un successo europeo. Tale accordo garantirà equità, efficienza e stabilità alle nostre imprese e ai nostri cittadini. Sono molto lieto di constatare, dal dibattito odierno, che condividiamo tutti lo stesso desiderio di compiere rapidi progressi. L'UE è in prima linea in questa riforma storica, e questa è una buona notizia.
Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa
The Council gave political guidance on new taxation rules for big multinational companies
Ripresa economica
I ministri dell'Economia e delle finanze hanno discusso in merito allo stato di avanzamento dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Nella presente fase, i piani per la ripresa e la resilienza (PRR) di cinque Stati membri sono ancora in corso di valutazione da parte della Commissione. Uno di questi cinque Stati membri deve ancora presentare il suo PRR. Il Consiglio ha trattato con rapidità le proposte della Commissione e adottato decisioni di esecuzione del Consiglio che approvano le valutazioni di 22 piani entro i tempi ristretti stabiliti nel regolamento. La Commissione è attualmente in discussione con Bulgaria, Ungheria, Polonia e Svezia sulla valutazione dei loro PRR.
Finora, 18 Stati membri hanno ricevuto un prefinanziamento (13% degli importi chiesti) per un importo totale di 54,2 miliardi di EUR. Per finanziare i piani, la Commissione ha già contratto prestiti per 71 miliardi di EUR attraverso strumenti a lungo termine e 28 miliardi di EUR attraverso strumenti a breve termine sui mercati finanziari.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è uno strumento temporaneo per la ripresa che consente alla Commissione di emettere debito per conto dell'Unione al fine di aiutare gli Stati membri ad attuare importanti riforme e investimenti. Mette a disposizione 723,8 miliardi di EUR (a prezzi correnti) in prestiti (385,8 miliardi di EUR) e sovvenzioni (338 miliardi di EUR).
Nei loro interventi molti ministri hanno evidenziato l'importanza di una rapida erogazione degli importi agli Stati membri. Il Consiglio si attende che l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza abbia luogo in ampia misura nel 2022.
Oggi l'Europa è più forte di quanto non lo fosse prima della crisi. Abbiamo dimostrato al mondo la nostra unità e solidarietà con un accordo storico su un pacchetto per la ripresa da 750 miliardi di EUR.
22 piani per la ripresa e la resilienza sono stati approvati e 18 degli Stati membri interessati hanno ricevuto un prefinanziamento per un importo totale di 54,2 miliardi di EUR. Questa è una buona notizia. Dobbiamo mantenere questo slancio politico e continuare a investire nel nostro futuro.
Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa
Fondo per la ripresa: l'UE mantiene le promesse fatte (Infografica)
Semestre europeo 2022
Il Consiglio ha avviato il processo annuale del "semestre europeo" per il monitoraggio delle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri. Ha adottato conclusioni sia sulla relazione 2022 sul meccanismo di allerta che sull'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Ha approvato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro 2022. La raccomandazione sarà presentata per approvazione al Consiglio europeo di marzo 2022 prima di poter essere adottata dal Consiglio in una delle prossime sessioni Ecofin.
I ministri hanno fornito orientamenti per i futuri lavori sul mandato dell'UE in vista del G20, facendo così progredire i preparativi in vista della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 prevista il 17 e 18 febbraio 2022 in Indonesia.
Varie
Tra le "Varie", la presidenza ha aggiornato i ministri in merito alle proposte legislative nel settore dei servizi finanziari. La delegazione tedesca ha informato i ministri riguardo alle priorità della presidenza del G7. I ministri sono stati inoltre informati in merito all'ultima relazione della BEI sugli investimenti.
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