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  • Consiglio “Economia e finanza”

Consiglio "Economia e finanza", 15 marzo 2022

Principali risultati

Sanzioni nei confronti della Russia

Durante la prima colazione i ministri dell'Economia e delle finanze hanno discusso delle conseguenze economiche e finanziarie delle sanzioni imposte alla Russia a seguito della sua invasione militare non provocata e ingiustificata dell'Ucraina. Hanno discusso dello stato attuale dell'attuazione e delle conseguenze delle sanzioni che rientrano nella loro sfera di competenza.

Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa
Le sanzioni che abbiamo adottato stanno avendo un impatto notevole sull'economia russa. Hanno disorganizzato il sistema finanziario russo e paralizzato la Banca centrale russa. Le sanzioni fanno sì che il regime di Putin cominci ora a pagare il prezzo dell'aggressione militare sferrata. Siamo pronti ad adottare sanzioni complementari ogniqualvolta necessario. Per quanto riguarda la protezione delle nostre economie, vogliamo uno stretto coordinamento a livello europeo, come abbiamo fatto durante la crisi COVID-19.
Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa
Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa

I ministri UE dell'Economia e delle finanze seguono da vicino gli sviluppi. Insieme alla Commissione europea e alla Banca centrale europea, il 25 febbraio hanno rilasciato una dichiarazione in cui hanno illustrato la loro unità, il loro impegno a prendere in considerazione tutte le possibili sanzioni e la loro volontà di rafforzare l'indipendenza economica dell'Europa.

Il 2 marzo i ministri UE dell'Economia e delle finanze hanno tenuto una videoconferenza informale interamente dedicata alla discussione delle sanzioni. Gli Stati membri hanno convenuto di adottare ulteriori misure tese a evitare qualsiasi elusione delle sanzioni. Da allora il Consiglio ha adottato ulteriori pacchetti di sanzioni, anche in materia di cripto-attività.

Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere

Oggi il Consiglio ha raggiunto un accordo (orientamento generale) sul regolamento relativo al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), uno degli elementi chiave del pacchetto "Pronti per il 55%" dell'Unione europea.

Questa misura ambientale mira anzitutto a evitare la rilocalizzazione delle emissioni di CO2 e incoraggerà inoltre i paesi partner a definire politiche di fissazione del prezzo del carbonio per contrastare i cambiamenti climatici.

A tal fine, il CBAM riguarda le importazioni di prodotti ad alta intensità di carbonio, nel pieno rispetto delle norme commerciali internazionali, per evitare che gli sforzi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE siano neutralizzati dalle importazioni di prodotti fabbricati in paesi terzi, dove le politiche in materia di cambiamenti climatici sono meno ambiziose rispetto a quelle dell'Unione europea. La misura contribuirà inoltre a prevenire la delocalizzazione della produzione o l'importazione di prodotti ad alta intensità di carbonio.

L'accordo sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere raggiunto in sede di Consiglio è una vittoria della politica europea in materia di clima. Ci fornirà uno strumento per accelerare la decarbonizzazione della nostra industria, proteggendola nel contempo dalle imprese stabilite in paesi con obiettivi climatici meno ambiziosi. Incoraggerà inoltre altri paesi a diventare più sostenibili e a ridurre le emissioni. Infine, questo meccanismo è in linea con la nostra ambiziosa strategia europea, che si prefigge di accelerare l'indipendenza energetica dell'Europa. Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa

Il Consiglio deve ancora compiere progressi sufficienti su una serie di questioni strettamente connesse al CBAM, ma che non fanno parte del progetto di testo giuridico del regolamento CBAM. Ciò concerne in particolare l'eliminazione graduale dell'assegnazione gratuita delle quote ai settori industriali contemplati dal CBAM, introdotta dalla direttiva ETS dell'UE, e opportune soluzioni per la questione della limitazione della potenziale rilocalizzazione delle emissioni di CO2 legata alle esportazioni, in modo da garantire l'efficienza economica, l'integrità ambientale e la compatibilità del CBAM con l'OMC.

Una volta che saranno stati compiuti progressi sufficienti in sede di Consiglio, quest'ultimo avvierà i negoziati con il Parlamento europeo dopo che anch'esso avrà concordato la sua posizione.

Tassazione delle società: tassazione equa ed effettiva per i gruppi multinazionali

Gli Stati membri hanno fatto passi avanti per giungere a un accordo sulla direttiva – presentata dalla Commissione europea nel dicembre 2021 – volta ad attuare, a livello dell'UE, la componente relativa all'imposizione minima della riforma fiscale internazionale dell'OCSE.

L'attuazione efficace della direttiva relativa al secondo pilastro dovrebbe limitare la corsa al ribasso delle aliquote d'imposta sulle società. Le grandi multinazionali con un fatturato annuo complessivo pari ad almeno 750 milioni di EUR saranno soggette a un'aliquota d'imposta minima del 15%. Le nuove norme ridurranno il rischio di erosione della base imponibile e di trasferimento degli utili e garantiranno il versamento dell'aliquota minima globale convenuta da parte dei gruppi multinazionali più grandi.

Abbiamo fatto grandi passi avanti per quanto riguarda la direttiva sull'imposizione minima e siamo prossimi a un accordo che permetterà di mettere fine alla corsa al ribasso delle aliquote. Le multinazionali dovranno pagare un'imposta minima del 15% a livello mondiale. Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle finanze e della ripresa

Riesame della governance economica e orientamenti di bilancio

La Commissione ha presentato i suoi orientamenti per la politica di bilancio per il 2023, che dovrebbero aiutare gli Stati membri a elaborare i loro programmi di stabilità e convergenza, attesi in aprile. In risposta a ciò, ieri l'Eurogruppo ha rilasciato una dichiarazione.

La Commissione ha inoltre fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento del riesame della governance economica a seguito della consultazione pubblica e delle discussioni condotte con gli Stati membri nel comitato competente.

Resoconto della riunione informale dei capi di Stato o di governo, Versailles, 10 e 11 marzo 2022

La presidenza ha riferito ai ministri i principali risultati della riunione informale dei capi di Stato o di governo tenutasi a Versailles il 10 e l'11 marzo 2022.

Priorità del Consiglio per il bilancio dell'UE 2023

Il Consiglio ha definito le sue priorità per il bilancio dell'UE per il 2023. Gli orientamenti approvati fungeranno da riferimento nel prossimo ciclo di bilancio.

Crediti all'esportazione

Il Consiglio ha adottato per la prima volta conclusioni sui crediti all'esportazione, ottenendo tre importanti risultati.

In primo luogo, l'impegno degli Stati membri ad adeguare le rispettive politiche in materia di crediti all'esportazione agli obiettivi della lotta contro i cambiamenti climatici. Questo progresso fa eco all'iniziativa avviata dalla Francia nell'aprile 2021 con la coalizione Export Finance for Future, i cui impegni sono ora stati sottoscritti da tutti gli Stati membri dell'UE. In secondo luogo, le conclusioni rafforzano l'assertività dell'UE sulla scena internazionale, sollecitando la modernizzazione delle norme sui crediti all'esportazione presso l'OCSE. In terzo luogo, sulla scorta dei lavori intrapresi dalla Commissione europea sul riesame della politica commerciale, le conclusioni gettano le basi per una nuova strategia dell'UE in materia di crediti all'esportazione, per la quale inizierà una fase di analisi approfondita delle esigenze.

Pacchetto IVA per il commercio elettronico

Il Consiglio ha adottato conclusioni sull'attuazione del pacchetto IVA per il commercio elettronico. Il pacchetto IVA per il commercio elettronico è entrato in vigore il 1º luglio 2021. Ha introdotto una serie di modifiche nella normativa IVA al fine di superare gli ostacoli alle vendite transfrontaliere online e affrontare le sfide derivanti dai regimi IVA per le vendite a distanza di beni e le prestazioni di servizi da impresa a consumatori, nonché per l'importazione di spedizioni di modesto valore.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti che figuravano nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025