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Consiglio “Affari esteri”, 20.2.2014, 20 febbraio 2014

Ucraina: L'UE conviene sanzioni mirate

Nella riunione straordinaria del 20 febbraio i ministri degli affari esteri dell'UE hanno deciso di introdurre sanzioni contro i responsabili di atti di violenza e dell'uso eccessivo della forza in Ucraina.

Le misure restrittive includono il congelamento dei beni e il divieto di visto nei confronti dei responsabili di violazioni dei diritti umani, di atti di violenza e dell'uso eccessivo della forza. Gli Stati membri dell'UE hanno inoltre convenuto di sospendere le licenze di esportazione per le attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e di riesaminare quelle per le attrezzature oggetto della posizione comune 2008/944/PESC.

Il Consiglio ha incaricato i competenti gruppi di lavoro di procedere immediatamente ai preparativi necessari.

Appello a cessare gli atti di violenza

Nelle conclusioni, i ministri hanno espresso la loro profonda indignazione per il deteriorarsi della situazione in Ucraina. Hanno chiesto l'immediata cessazione delle violenze, il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compreso il diritto di accesso all'assistenza medica, insieme all'avvio urgente di indagini indipendenti sulle violazioni dei diritti umani.

Hanno esortato il governo ucraino a dar prova di massima moderazione ed i leader dell'opposizione a prendere distanza da quanti ricorrono ad azioni radicali, inclusa la violenza.

"Invitiamo tutte le parti ad avviare un dialogo inclusivo e costruttivo per allentare la situazione e trovare una soluzione politica. La responsabilità principale per l'avvio di tale dialogo spetta al presidente Janukovych", ha affermato l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton.

Sostegno al processo di riforma in Ucraina

I ministri hanno ribadito che ogni soluzione duratura alla crisi politica in Ucraina deve includere la riforma costituzionale, la formazione di un nuovo governo inclusivo e la creazione delle condizioni per elezioni democratiche. A questo proposito, l'UE ribadisce la sua disponibilità a sostenere l'Ucraina nel processo di riforma volto ad assicurare un futuro stabile e democratico ai suoi cittadini.

I ministri hanno inoltre sottolineato che l'offerta di associazione politica ed integrazione economica resta sul tavolo e che l'accordo di associazione non costituisce l'obiettivo finale della cooperazione UE-Ucraina.

Il Consiglio ha ribadito infine il proprio impegno a rafforzare i contatti interpersonali tra l'UE e l'Ucraina. Ha incoraggiato gli Stati membri a fare un uso ottimale delle disposizioni dell'accordo di facilitazione del visto e della flessibilità offerta dal codice comunitario dei visti.

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Ultima modifica: 28 gennaio 2025