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Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo), 25.11.2019, 25 novembre 2019
Principali risultati
Temi di attualità
Il Consiglio si è soffermato sul Forum globale sui rifugiati, che si terrà a Ginevra il 17 e 18 dicembre 2019. I ministri dello sviluppo sono stati informati riguardo alla partecipazione più ampia dell'UE in tutti i settori del patto globale sui rifugiati.
Il Consiglio è stato inoltre aggiornato in merito allo stato dei negoziati sul futuro partenariato tra l'UE e i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) in vista della scadenza del quadro di Cotonou nel 2020.
L'UE vuole massimizzare l'impatto dei suoi aiuti allo sviluppo
Architettura finanziaria per lo sviluppo
Dobbiamo massimizzare i risultati in termini di sviluppo sostenibile attraverso investimenti di qualità e siamo interessati anche all'effetto leva, alla visibilità e, in ultima analisi, a un beneficio politico per l'Unione europea.
Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri dello sviluppo hanno scambiato opinioni sulla futura architettura finanziaria per lo sviluppo sostenibile a seguito della pubblicazione, l'8 ottobre 2019, della relazione del gruppo di saggi.
Thomas Wieser, presidente del gruppo di saggi, ha presentato la relazione definitiva sui modi per massimizzare il valore aggiunto dell'architettura finanziaria europea per lo sviluppo, tenendo conto degli organismi nazionali e internazionali interessati esistenti. Anche il presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI) Werner Hoyer e il presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) Suma Chakrabarti hanno partecipato alla riunione e presentato i propri punti di vista.
La relazione sostiene il consolidamento e la razionalizzazione del finanziamento allo sviluppo e delle attività in materia di clima al di fuori dell'UE in un'unica entità, una "banca europea per il clima e lo sviluppo sostenibile", onde evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza e il ruolo dell'UE nonché la sua capacità di realizzare, a lungo termine, le priorità in materia di sviluppo. La relazione delinea anche varie opzioni sui modi per conseguire tale obiettivo e sostiene l'adozione di provvedimenti più immediati al fine di creare un forte centro politico nell'UE e utilizzarne il bilancio destinato allo sviluppo nel prossimo quadro finanziario pluriennale quale catalizzatore per la riforma del sistema esistente.
Durante la discussione i ministri hanno sottolineato l'importanza di lavorare all'elaborazione di una visione comune e strategica e di migliorare la coerenza e l'efficacia dell'azione dell'UE, aumentando così la visibilità e l'impatto dell'Unione in quanto maggior donatore al mondo. Hanno inoltre sottolineato che occorre portare avanti quanto prima i lavori sulle misure a breve termine e che le soluzioni a più lungo termine dovrebbero basarsi su un'analisi approfondita.
La presidenza finlandese intende adottare conclusioni del Consiglio sulla relazione entro dicembre 2019, tenendo conto degli orientamenti forniti dai ministri dello sviluppo.
Sostegno ai paesi in via di sviluppo in transizione
Il Consiglio ha discusso del modo in cui l'UE e gli Stati membri possono cooperare meglio per sostenere lo sviluppo dei paesi in transizione, prestando particolare attenzione ai casi dell'Etiopia e del Sudan. I ministri hanno condiviso esperienze e individuato migliori pratiche, sfide e priorità, che nel caso dell'Etiopia sono incentrate sulla transizione economica, compresa la partecipazione del settore privato.
In un breve scambio di opinioni sul Sudan, basandosi sulle discussioni dei ministri degli esteri dell'11 novembre, il Consiglio ha riaffermato il suo sostegno al processo di pace e ha ribadito l'importanza di includere le donne e i giovani per raggiungere la stabilità a lungo termine, nonché l'urgenza di accompagnare la transizione democratica con le risorse necessarie.
Nel corso di una colazione di lavoro i ministri UE dello sviluppo hanno tenuto uno scambio di opinioni con Tilaye Gete, ministro dell'istruzione dell'Etiopia. Hanno analizzato le sfide in materia di apprendimento in Africa dal punto di vista della parità di genere.
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