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Il risultato più importante è che abbiamo riconfermato la nostra forte unità e il nostro approccio unito alle sfide per la sicurezza europea. L'unità è la nostra forza e in sede di Consiglio non ci sono dubbi al riguardo.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio "Affari esteri" è stato aggiornato sugli ultimi sviluppi relativi all'incremento delle forze militari russe ai confini dell'Ucraina e ha tenuto una discussione sulla situazione della sicurezza europea, che ha riguardato anche la situazione in Bielorussia e Kazakhstan.
Durante la discussione i ministri hanno avuto l'opportunità di tenere in videoconferenza uno scambio di opinioni informale con il segretario di Stato USA Antony Blinken.
Il Consiglio ha inoltre approvato conclusioni su questo tema, in cui sottolinea che i tentativi della Russia di ricreare linee di divisione nel continente europeo compromettono le basi e i principi fondamentali su cui si fonda la sicurezza europea e ricordano i tempi bui delle sfere di influenza, per le quali non c'è spazio nel XXI secolo. Il Consiglio ribadisce il suo pieno e indiscutibile sostegno all'Ucraina e chiarisce che qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l'Ucraina avrà gravissime conseguenze e un costo pesante.
I ministri hanno convenuto che l'UE dovrebbe proseguire gli sforzi diplomatici per convincere la Russia a scegliere la via del dialogo e hanno incaricato l'alto rappresentante di continuare a coordinare la posizione dell'UE con partner chiave quali Stati Uniti, NATO e OSCE. Allo stesso tempo l'UE continuerà a contrastare la disinformazione.
Sebbene la prima scelta sia il dialogo, l'alto rappresentante ha indicato chiaramente che i lavori per preparare le risposte a un'eventuale aggressione russa sono stati portati avanti e proseguono in coordinamento con i partner principali.
Infine, l'UE intensificherà gli sforzi per rafforzare la resilienza dell'Ucraina e di altri partner attraverso un pacchetto di assistenza finanziaria costituito da prestiti e sovvenzioni di emergenza, supporto contro le minacce informatiche e ibride e sostegno alla sicurezza e alla difesa, anche attraverso la riforma del settore ucraino dell'istruzione militare.
Siria
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Siria sulla base delle informazioni fornite dall'inviato speciale delle Nazioni Unite Geir Pedersen.
Dopo oltre un decennio, il conflitto in Siria è lungi dall'essere terminato e rimane una fonte di sofferenza e instabilità.
Il Consiglio ha ribadito il suo invito a trovare una soluzione politica e ha sottolineato che non sarà possibile né giungere a una normalizzazione, né procedere alla revoca delle sanzioni o alla ricostruzione finché il regime siriano non si sarà adoperato a favore di una transizione politica. I ministri hanno nuovamente chiesto che il regime e i suoi alleati si impegnino a favore della piena attuazione della risoluzione 2254 dell'UNSC.
L'UE collaborerà con partner che condividono gli stessi principi, compresa la Lega araba, per aiutare il popolo siriano e portare avanti il processo politico. Nel maggio 2022 intende organizzare la sesta conferenza di Bruxelles al fine di generare finanziamenti a favore del popolo siriano e delle comunità che ospitano i rifugiati, dare voce alla società civile siriana e imprimere maggiore slancio alla ricerca di una soluzione politica del conflitto.
Libia
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Libia, in particolare sul rinvio delle elezioni nazionali, che erano previste per il 24 dicembre 2021.
Il paese si trova a un bivio importante e l'UE mantiene il suo impegno a sostenere i cittadini libici nell'organizzazione di elezioni libere, eque, inclusive e credibili il prima possibile.
I ministri hanno confermato le priorità dell'UE – i libici hanno il diritto di scegliere i propri rappresentanti mediante elezioni e il paese deve essere liberato da qualsiasi presenza armata straniera – e hanno incoraggiato tutti i portatori di interessi a concordare la via da seguire per dare al popolo libico la possibilità di votare alle elezioni.
L'alto rappresentante ha inoltre annunciato che sarà valutata la possibilità di inviare una missione di osservazione elettorale, una volta che i libici avranno fissato un nuovo calendario elettorale.
Temi di attualità
Per quanto riguarda il Mali, i ministri hanno condannato la presenza del Wagner Group sul terreno, come anche la decisione delle autorità maliane di portare a quattro anni il periodo di transizione.
L'alto rappresentante ha annunciato l'esistenza di un accordo politico per adottare sanzioni nei confronti di chi ostacola la transizione, espressione di solidarietà con la decisione recentemente adottata dalla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS).
L'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE segue molto attentamente gli sviluppi in Burkina Faso, ha espresso preoccupazione per la detenzione del presidente Kaboré e per la presenza di soldati armati nella sede della stazione radiotelevisiva nazionale e ha chiesto il rispetto della Costituzione e il rilascio del presidente Kaboré.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni in cui si approvano le nuove priorità per il periodo 2022-2024 nel quadro del partenariato strategico UE-ONU sulle operazioni di pace e la gestione delle crisi.
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