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Il Consiglio "Affari esteri" è iniziato con una discussione sull'incremento delle forze militari russe al confine con l'Ucraina.
L'Unione europea è unita e ferma a sostegno della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Oggi i ministri sono stati molto chiari sul fatto che qualsiasi aggressione contro l'Ucraina avrà conseguenze politiche e un alto costo economico per la Russia.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
L'UE sta coordinando strettamente la sua posizione con i partner transatlantici e che condividono gli stessi principi, e tornerà sul tema in occasione del Consiglio europeo del 16 dicembre.
I ministri hanno poi esaminato la situazione in Bielorussia alla luce della quinta serie di sanzioni recentemente concordate; l'opinione emersa è che le misure restrittive imposte in risposta all'abuso dei migranti abbiano prodotto risultati. Tuttavia la repressione interna da parte del regime di Lukashenko sta peggiorando e il numero di prigionieri politici è salito a oltre 900. I ministri hanno ribadito che l'UE è solidale con la società bielorussa e continuerà a sostenerla.
Il Consiglio ha inoltre discusso la questione di Varosha e l'impatto delle azioni unilaterali intraprese nel luglio 2021 dai turco-ciprioti e dalla Turchia in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli Stati membri hanno espresso solidarietà a Cipro e sostegno al processo negoziale guidato dalle Nazioni Unite e al nuovo rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite e capo della Forza delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace a Cipro Colin Stewart.
È stato convenuto che il Coreper valuterà ulteriormente le possibili opzioni, che comprendono l'istituzione di un regime di sanzioni specifico incentrato sulle persone e sulle entità direttamente coinvolte nell'apertura di una parte di Varosha dopo il luglio 2021. I ministri hanno ribadito che è essenziale che la Turchia riprenda seriamente parte al processo delle Nazioni Unite e si astenga da qualsiasi azione che possa causare un ulteriore aggravamento della situazione sul terreno.
Lo scambio di opinioni sull'Etiopia ha messo in luce l'ulteriore aggravamento del conflitto nel paese, che ha provocato una devastante crisi umanitaria e compromette così la stabilità non solo dell'Etiopia, ma anche dell'intera regione. I ministri hanno convenuto che solo una soluzione politica può invertire la dinamica negativa e pericolosa in atto e che le priorità dell'UE dovrebbero restare quelle di ottenere un cessate il fuoco e riunire le parti attorno al tavolo dei negoziati.
Relazioni UE-Africa
Il Consiglio ha discusso le relazioni dell'UE con l'Africa prima del Consiglio europeo di dicembre e in preparazione del 6º vertice UE-Unione africana che si terrà a Bruxelles nel febbraio 2022.
La discussione ha evidenziato come l'UE possa essere più concreta, pratica, visibile e operativa nel trattare con i suoi partner africani.
Tra i settori chiave per un maggiore impegno figurano la risposta alla COVID-19, la distribuzione dei vaccini, la pace, la sicurezza e la governance, la ripresa verde e digitale attraverso iniziative nell'ambito della strategia "Gateway globale" e una migliore cooperazione nei consessi multilaterali.
Asia centrale
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'Asia centrale, dedicando particolare attenzione al rafforzamento dell'ambizione dell'UE nella regione.
L'UE ha un forte interesse a intensificare il dialogo politico con l'Asia centrale e a vederla svilupparsi in uno spazio economico e politico maggiormente resiliente e prospero e più strettamente interconnesso. I partner della regione condividono questo interesse a rafforzare la cooperazione. Tra i possibili settori di cooperazione rafforzata figurano la promozione della ripresa verde e sostenibile dopo la COVID-19 — ad esempio attraverso progetti faro nel contesto della strategia "Gateway Globale" — così come la gestione delle ripercussioni della situazione in Afghanistan e di altre sfide connesse alla sicurezza. È considerato importante il dialogo nei settori imprenditoriale e degli investimenti nonché negli ambiti relativi ai diritti umani, alla democrazia, allo Stato di diritto e alla governance.
Venezuela
I ministri sono stati informati dei risultati delle elezioni regionali e comunali venezuelane, tenutesi il 21 novembre 2021, e delle principali conclusioni della missione di osservazione elettorale dell'UE presentate da Isabel Santos, deputata al Parlamento europeo e osservatrice capo della missione di osservazione elettorale dell'UE.
I ministri hanno convenuto che l'UE continuerà a promuovere la transizione democratica in Venezuela. L'obiettivo ultimo rimane una soluzione alla crisi a guida venezuelana che conduca a elezioni credibili, inclusive e trasparenti a tutti i livelli.
Conclusioni del Consiglio e altre decisioni
Il Consiglio ha approvato conclusioni relative al patto sulla politica di sicurezza e di difesa comune.
Ha inoltre adottato un nuovo regime di sanzioni che colpisce le persone e le entità che ostacolano la transizione politica in Mali, nonché misure restrittive nei confronti di persone ed entità connesse al Wagner Group. Le attività di questo gruppo riflettono la strategia di guerra ibrida della Russia, rappresentano una minaccia e creano instabilità in diversi paesi del mondo.
Le sanzioni riguarderanno il Wagner Group stesso, tre società ad esso collegate e otto operatori militari responsabili di gravi abusi dei diritti umani o di attività destabilizzanti in Ucraina, Siria, Libia, Repubblica centrafricana, Sudan e Mozambico.
Nel corso di una colazione informale i ministri degli Affari esteri hanno proceduto a uno scambio di opinioni con il vice primo ministro e ministro degli Affari esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani.
Il Qatar ricopre un ruolo strategico nella gestione della situazione in Afghanistan facilitando le interazioni dell'UE con le autorità talebane provvisorie, garantendo un passaggio sicuro per coloro che ne hanno bisogno e facilitando la fornitura di sostegno umanitario. La discussione ha sottolineato l'intesa condivisa secondo cui sono necessarie delle forme di dialogo operativo con il governo provvisorio dei talebani, ma che ciò non comporta alcuna concessione di legittimità nei loro confronti. Il dialogo è subordinato ai progressi compiuti dai talebani in base ai cinque parametri definiti dal Consiglio nel settembre 2021.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti che figuravano nell'elenco dei punti "A" non legislativi.
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