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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 21 febbraio 2022

Principali risultati

Situazione della sicurezza europea

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso della situazione della sicurezza europea.

Il Consiglio ha condannato l'incremento delle forze militari russe ai confini dell'Ucraina, l'aumento delle violazioni del cessate il fuoco e le provocazioni da parte dei separatisti filorussi nell'Ucraina orientale. Ha inoltre condannato azioni, eventi inscenati e manipolazioni delle informazioni volti a creare un pretesto per un'escalation militare contro l'Ucraina.

Ha altresì elogiato la moderazione dell'Ucraina di fronte alle intimidazioni e alle violazioni degli accordi di Minsk e del diritto internazionale.

Durante la discussione, i ministri hanno avuto l'opportunità di procedere a uno scambio informale di opinioni con il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba. I ministri hanno ribadito la loro unità e determinazione nonché la solidarietà dell'UE nei confronti dell'Ucraina.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
La Russia ha creato la più grande minaccia per la pace e la stabilità in Europa dalla seconda guerra mondiale. Invitiamo il presidente Putin a rispettare il diritto internazionale e gli accordi di Minsk. Spetta alla leadership russa decidere come vuole essere vista dalla comunità internazionale e dalla storia.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha deciso una serie di misure a sostegno della resilienza dell'Ucraina. Ha adottato la decisione di fornire assistenza macrofinanziaria da 1,2 miliardi di EUR e ha deciso di sostenere la formazione militare professionale dell'Ucraina nell'ambito dello strumento europeo per la pace. L'UE incrementerà inoltre il sostegno al contrasto degli attacchi informatici e della disinformazione inviando una missione di esperti nel paese.

Le ambasciate e le missioni diplomatiche dell'UE, come anche la delegazione dell'UE in Ucraina, rimarranno aperte e pienamente operative, con limitate eccezioni.

L'alto rappresentante ha inoltre chiarito che qualsiasi aggressione nei confronti dell'Ucraina avrebbe gravi conseguenze per la Bielorussia qualora un attacco fosse condotto dal territorio o con il coinvolgimento di quest'ultima.

Bosnia-Erzegovina

Il Consiglio ha discusso della situazione in Bosnia-Erzegovina e dei modi per preservare la sovranità, l'integrità territoriale e l'unità del paese.

Il Consiglio ha esortato i leader politici del paese ad assumersi la responsabilità di preservare la Costituzione, garantire il pieno ritorno delle competenze alle istituzioni statali e affrontare tutte le questioni in sospeso.

Non c'è posto in Europa per una Bosnia-Erzegovina divisa e coloro che agiscono in questa direzione stanno commettendo un grave errore. Privano i loro cittadini di una prospettiva e di una vita europee prospere. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

I ministri hanno espresso pieno sostegno al rappresentante speciale dell'UE per la Bosnia-Erzegovina Johann Sattler, all'operazione EUFOR ALTHEA e all'alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina Christian Schmidt. Sia l'UE che gli Stati Uniti si stanno adoperando per agevolare il dialogo politico al fine di raggiungere un accordo sulla riforma costituzionale ed elettorale, compresa una modifica costituzionale limitata che potrebbe migliorare la funzionalità della federazione.

L'UE rimane pronta a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, se la situazione lo richiede, compresa l'assistenza finanziaria dell'UE e, in ultima istanza, le misure restrittive .

Il dialogo rimane la priorità per garantire le riforme necessarie prima delle prossime elezioni.

Temi di attualità

Il Consiglio è stato informato in merito alla situazione in Mali e ai negoziati in corso nel quadro dell'accordo sul nucleare con l'Iran (il PACG).

Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha inoltre approvato conclusioni sul concetto delle presenze marittime coordinate.

26º Consiglio ministeriale congiunto UE-CCG

A margine del Consiglio "Affari esteri" dell'UE i ministri degli Affari esteri hanno incontrato i loro omologhi dei paesi del Golfo in occasione del 26º Consiglio congiunto Unione europea - Consiglio di cooperazione del Golfo.

L'UE è il maggiore investitore nel Golfo e il secondo partner commerciale della regione. I ministri hanno convenuto che è giunto il momento di impegnarsi a collaborare più strettamente in materia di transizione verde, cooperazione allo sviluppo e azione umanitaria. SI è discusso anche di Yemen.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.

Fascicoli della riunione

Comunicati stampa

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025