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Il Consiglio "Affari esteri" ha avviato EUNAVFOR ASPIDES, l'operazione di sicurezza marittima difensiva dell'UE intesa a ripristinare e salvaguardare la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.
Il Consiglio ha quindi proceduto a una discussione sulla situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione alla situazione umanitaria. Gli Stati membri hanno discusso la questione di una pausa umanitaria immediata e di una prevista operazione militare israeliana a Rafah. Hanno inoltre discusso della necessità che Israele si adoperi maggiormente per agevolare gli aiuti e proteggere i civili.
In tale contesto, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni con la coordinatrice principale delle Nazioni Unite per l'aiuto umanitario e la ricostruzione a Gaza Sigrid Kaag. I partecipanti hanno discusso con lei del sostegno all'UNRWA, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi, ed è stato sottolineato che la cessazione del sostegno comporterebbe l'interruzione dei servizi vitali forniti dall'agenzia alla popolazione civile palestinese non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, nel Libano e in Giordania.
Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina
I ministri degli Affari esteri dell'UE hanno accolto con favore l'intervento di Yulia Navalnaya e hanno reso omaggio alla memoria di Alexei Navalny. Yulia Navalnaya ha condiviso la sua opinione sul livello di repressione del regime di Putin e sullo stato dell'opposizione politica nel paese.
Ho proposto ai ministri di intitolare ad Alexei Navalny il nostro regime globale di sanzioni in materia di diritti umani. Se saranno d'accordo, il regime si chiamerà "regime Navalny di sanzioni globali in materia di diritti umani". Sarà un modo per mantenere viva la sua memoria.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio "Affari esteri" ha poi discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, dopo un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri dell'Ucraina Dmytro Kuleba, che ha informato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo qualche giorno prima del triste anniversario dei due anni dall'inizio della guerra di aggressione di Putin contro l'Ucraina.
L'alto rappresentante ha sottolineato come Putin continui a colpire obiettivi e infrastrutture civili per provocare sofferenze umane tra la popolazione e mettere alla prova la sua resilienza e ha affermato che l'UE continuerà a sostenere l'Ucraina.
La discussione in sede di Consiglio si è quindi incentrata sugli impegni in materia di sicurezza dell'UE, sul suo sostegno militare all'Ucraina e sul modo in cui l'UE potrebbe aumentare la sua fornitura di munizioni attraverso quadri bilaterali ed europei.
I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul 13° pacchetto di sanzioni che deve essere adottato prima del 24 febbraio e sul ricorso alle entrate straordinarie generate dagli investimenti nei beni russi bloccati nell'UE.
Abbiamo espresso la nostra solidarietà alla prima ministra dell'Estonia e ad altri politici e cittadini dei nostri Stati membri che le autorità russe hanno inserito nell'elenco dei "ricercati" e nei cui confronti hanno avviato pseudoindagini penali.
Tutto ciò è terribile e va ad aggiungersi alla lunga serie di tentativi della Russia di intimidire coloro che denunciano violazioni del diritto internazionale, dei diritti umani e dei principi democratici da parte della Russia.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Sahel
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione nel Sahel e ha discusso i principi guida di un approccio adattato dell'UE alla regione in linea con l'approccio "Soluzioni africane ai problemi africani":
continuare a fornire aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni
rafforzare la cooperazione con il Ciad, la Mauritania e i paesi del Golfo di Guinea
continuare a sostenere l'ECOWAS e gli attori regionali
adottare un approccio più transazionale
intensificare le comunicazioni strategiche dell'UE per contrastare le false narrazioni antioccidentali
Bielorussia
Tra i temi di attualità, il Consiglio "Affari esteri" si è occupato della Bielorussia e ha approvato conclusioni nelle quali conferma il sostegno risoluto dell'UE alla società civile e condanna l'attuale regime per la repressione della democrazia, l'inosservanza dei diritti umani e la complicità nella guerra della Russia contro l'Ucraina.
Prima dell'inizio della sessione del Consiglio, i ministri degli Affari esteri dell'UE hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni con Rafael Grossi, direttore generale dell'AIEA, che ha informato i ministri in merito alla sua recente visita in Ucraina e alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e, più in generale, ai filoni di lavoro dell'AIEA. I ministri hanno anche fatto riferimento alle prospettive per una più stretta collaborazione UE-AIEA in vista del primo vertice sull'energia nucleare, che sarà organizzato a Bruxelles il 21 marzo 2024.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti figuranti nell'elenco dei punti "A" non legislativi.
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