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Scambio informale di opinioni con il segretario di Stato americano Antony Blinken
I ministri hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni, in videoconferenza, con il segretario di Stato americano Antony Blinken, concentrandosi sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, sulla situazione in Medio Oriente e sull'approccio nei confronti della Cina e della regione indo-pacifica.
I partecipanti hanno convenuto che l'unità transatlantica rimane essenziale per affrontare le sfide attuali e, più nello specifico, è necessaria un'azione urgente sia per quanto riguarda l'Ucraina che in Medio Oriente, in particolare per promuovere una pace duratura tra Israele e Palestina sulla base della soluzione dei due Stati.
Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina
Il Consiglio "Affari esteri" ha quindi discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle attuali priorità dell'Ucraina.
Nel corso della successiva discussione ministeriale, il Consiglio ha adottato una decisione con cui si stanziano 5 miliardi di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace a favore del sostegno militare dell'Ucraina. L'apposito nuovo Fondo di assistenza per l'Ucraina aumenterà la prevedibilità del sostegno militare dell'UE e continuerà a essere guidato primariamente dalle esigenze dell'Ucraina.
I ministri dell'UE hanno inoltre convenuto di finalizzare le sanzioni nei confronti dei responsabili dell'omicidio di Alexei Navalny nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
Il Consiglio ha poi discusso del possibile ricorso alle entrate straordinarie generate dai beni russi bloccati nell'UE a causa delle sanzioni.
Dalla discussione odierna è emerso un forte sostegno all'idea di prendere le entrate, i proventi straordinari, e utilizzarli per sostenere l'Ucraina. Come? A livello militare, per potenziare le risorse dello strumento europeo per la pace e sostenere lo sviluppo dell'industria ucraina della difesa.
Presenterò questa proposta di decisione del Consiglio e collaborerò con la Commissione per approvare un regolamento del Consiglio affinché gli Stati membri discutano di una proposta concreta prima del Consiglio europeo.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Infine, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle elezioni presidenziali russe svoltesi dal 15 al 17 marzo in un contesto connotato da forti restrizioni, in cui gli elettori sono stati privati di una reale possibilità di scelta e sono stati oggetto di una sistematica repressione interna. Nella dichiarazione dell'UE a 27 emessa poco prima della sessione del Consiglio, l'UE ha condannato le cosiddette "elezioni" svoltesi illegalmente nei territori dell'Ucraina che la Russia ha temporaneamente occupato.
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Bielorussia, concentrandosi su due aspetti: cos'altro può fare l'UE per reagire alla situazione dei diritti umani e sostenere la società civile e l'opposizione democratica bielorusse, da un lato, e la complicità della Bielorussia nella guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, dall'altro.
Il Consiglio ha espresso preoccupazione per il continuo peggioramento della situazione interna, in cui la repressione sta raggiungendo livelli senza precedenti, la situazione dei diritti umani si sta deteriorando e le violazioni dei diritti civili e politici del popolo bielorusso non si fermano.
I ministri hanno confermato che la Bielorussia resta una delle priorità dell'UE e hanno nuovamente esortato il regime a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri politici.
In linea con il suo approccio graduale, l'UE è pronta ad adottare ulteriori misure restrittive e mirate.
Il Consiglio "Affari esteri" ha poi discusso della situazione in Medio Oriente, in particolare nella Striscia di Gaza.
I ministri hanno discusso del continuo peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, dove, secondo un recente rapporto del Programma alimentare mondiale, la stragrande maggioranza della popolazione rischia di morire di fame.
Il Consiglio ha inoltre discusso dell'iniziativa di Cipro relativa a una rotta marittima umanitaria. L'alto rappresentante ha sottolineato che occorre sviluppare la rotta marittima cipriota, ma anche che Israele deve garantire un maggior numero di rotte terrestri e l'apertura di ulteriori valichi.
Abbiamo poi discusso delle sanzioni, delle sanzioni nei confronti di Hamas e di quelle nei confronti dei coloni estremisti. [...] Non è stato possibile durante l'ultimo Consiglio "Affari esteri", ma questa volta ci siamo riusciti. Un solido compromesso è stato concordato a livello operativo e spero che ciò si traduca a breve in una piena adozione.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio ha inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sull'accordo di associazione UE-Israele, che si basa esplicitamente su valori condivisi dall'UE e da Israele, quali il rispetto dei diritti umani, lo Stato di diritto e la democrazia.
I ministri attendono con interesse il proseguimento del dialogo con Israele per discutere della situazione a Gaza e alcuni di essi hanno suggerito di invitare nuovamente il ministro degli Affari esteri di Israele e il nuovo primo ministro dell'Autorità palestinese a una futura sessione del Consiglio.
Temi di attualità
Tra i temi di attualità, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla questione Armenia/Azerbaigian, sul Niger e su Haiti.
Per quanto riguarda Haiti, i ministri hanno espresso forte sostegno agli sforzi in atto per garantire una transizione politica praticabile, inclusiva e sostenibile a guida haitiana. Hanno inoltre sottolineato che tali sforzi politici devono tradursi rapidamente in miglioramenti tangibili sul campo.
L'alto rappresentante ha evidenziato l'importanza di dare il via rapidamente alla missione multinazionale di sostegno alla sicurezza autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
L'UE sta valutando le modalità per sostenere gli obiettivi più ampi della missione multinazionale attraverso i suoi strumenti di cooperazione.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla diplomazia verde.
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