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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 24 febbraio 2025

Principali risultati

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

In occasione del doloroso terzo anniversario dell'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, dopo un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sia a livello politico che sul campo.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Nessuno in Europa vuole che la guerra continui e nessuno in Europa vuole la guerra meno degli ucraini, che vogliono invece la pace sul loro territorio. È chiarissimo. Ed è per questo che dobbiamo dare prova di vera forza nei confronti dell'aggressore, e attraverso tale forza raggiungere la pace. L'UE rimane a fianco dell'Ucraina.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

In tale contesto, il Consiglio ha adottato oggi un 16º ampio pacchetto di misure restrittive economiche e individuali. Il pacchetto colpisce settori vitali dell'economia russa, indebolendo ulteriormente la capacità del regime di portare avanti la sua guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina.

I ministri hanno inoltre discusso di una nuova iniziativa dell'alta rappresentante relativa a un maggiore sostegno militare dell'UE all'Ucraina nel 2025.

Questo tema sarà anche all'ordine del giorno della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 6 marzo 2025.

Situazione in Medio Oriente, compresi Siria, Libano e UNRWA

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Siria e ha adottato decisioni e una dichiarazione politica sull'attenuazione del quadro di sanzioni dell'UE in taluni settori, con l'obiettivo di sostenere una transizione inclusiva in Siria, come pure la ripresa economica, la futura ricostruzione e la stabilizzazione del paese.

L'alta rappresentante ha chiarito che la revoca è immediata e a tempo indeterminato, ma può essere annullata qualora i nuovi governanti siriani facciano marcia indietro rispetto agli impegni assunti. Ha inoltre annunciato che il 17 marzo 2025 si terrà la nona conferenza di Bruxelles dal titolo "Sostenere il futuro della Siria e della regione", con l'obiettivo di mobilitare ulteriormente il sostegno per la Siria e i paesi vicini.

I ministri hanno poi discusso degli ultimi sviluppi in Israele e a Gaza, alla luce dell'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco cui l'UE contribuisce con il rischieramento di EUBAM Rafah, e degli ultimi sviluppi in Libano.

Repubblica democratica del Congo

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione nella Repubblica democratica del Congo, dove il conflitto si è drammaticamente intensificato dall'inizio di gennaio ed è aggravato dalla rinnovata offensiva dell'M23 nella parte orientale del paese, sostenuta dalle forze armate ruandesi.

L'integrità territoriale non è negoziabile in Congo, così come non lo è in Ucraina. La Carta delle Nazioni Unite si applica ovunque.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

L'alta rappresentante ha discusso con i ministri della sua iniziativa basata sugli sforzi diplomatici a sostegno del processo di pace di Luanda e Nairobi, ma anche di ulteriori misure, quali la sospensione delle consultazioni dell'UE con il Ruanda in materia di difesa e l'intenzione di attuare misure restrittive in funzione della situazione sul campo. Ha inoltre annunciato che il memorandum d'intesa sulle materie prime critiche sarà oggetto di riesame.

Temi di attualità

Tra i temi di attualità, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Georgia.

L'adozione di una legislazione repressiva e l'uso eccessivo della forza contro i manifestanti costituiscono un allarmante deterioramento della situazione nella regione. Tutti i manifestanti devono essere liberati immediatamente ed è chiaro che le misure adottate dalla Georgia non vanno nella direzione dell'Europa. Ci aspettiamo che i paesi candidati come la Georgia adottino determinati valori e determinate misure e la Georgia non sta affatto compiendo i passi giusti.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 15 aprile 2025