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Guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sia a livello politico che sul campo.
L'alta rappresentante ha annunciato l'ampio sostegno politico a favore di un'iniziativa in materia di difesa per un importo fino a 40 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina e ha indicato la necessità di lavorare ora sui dettagli in vista del prossimo Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.
L'alta rappresentante ha ribadito la posizione positiva dell'UE riguardo ai colloqui di Gedda, comprese le proposte per un accordo di cessate il fuoco, e ha sottolineato che la palla è passata ora alla Russia.
Quello che vediamo al momento è una Russia che non vuole veramente la pace e [...] di cui non ci si può davvero fidare. La Russia sfrutterà questa opportunità per avanzare ogni tipo di pretesa; in effetti stiamo già assistendo alla presentazione di richieste che coincidono con i suoi obiettivi ultimi. Vediamo dunque come evolverà la situazione.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sul Medio Oriente, in particolare sulla situazione in Israele e a Gaza. L'alta rappresentante ha condannato la politicizzazione degli aiuti umanitari e ha sottolineato che gli aiuti umanitari devono raggiungere le persone che ne hanno bisogno a Gaza.
I ministri hanno accolto con favore il piano arabo per la ripresa e la ricostruzione di Gaza presentato al vertice del Cairo del 4 marzo, considerandolo un buon punto di partenza. L'alta rappresentante ha rimarcato la necessità di discutere ulteriormente di alcuni elementi e ha sottolineato che per gli europei è molto importante che Hamas non abbia alcun ruolo nella ricostruzione futura di Gaza.
In vista della 9ª conferenza di Bruxelles, il Consiglio "Affari esteri" ha discusso degli ultimi sviluppi in Siria alla luce della recente ondata di violenza nella regione costiera siriana.
La nostra posizione attuale è questa: aiutiamo la Siria a compiere passi avanti. Naturalmente, ci aspettiamo che l'attuale leadership si adoperi seriamente per fare in modo che i responsabili delle passate violenze siano chiamati a risponderne; vogliamo anche vedere un governo caratterizzato da maggiore inclusività, data la presenza di molti gruppi diversi in Siria.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla politica dell'UE nei confronti dell'Iran, concentrandosi su vari elementi riguardanti il paese, quali: il sostegno militare alla Russia, le detenzioni arbitrarie di cittadini dell'UE, le operazioni ibride nell'UE, il suo ruolo destabilizzante nella regione del Medio Oriente nonché le sue capacità nucleari e nucleari.
Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sulle relazioni transatlantiche, dedicando particolare attenzione alla questione dei dazi e alle relazioni commerciali.
Il Consiglio ha aggiunto Al Azaim Foundation for Media Production all'elenco di persone, gruppi, imprese ed entità associati all'ISIL (Da'esh) e ad Al Qaeda e oggetto di misure restrittive dell'UE.
Il Consiglio ha inserito in elenco nove persone e un'entità responsabili di violazioni e abusi dei diritti umani e di sostenere il conflitto armato, l'instabilità e l'insicurezza nella Repubblica democratica del Congo.
Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione europea a partecipare, a nome dell'Unione, ai negoziati relativi allo strumento internazionale che istituisce la commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina.
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